Mercoledì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 21 Ottobre 2026

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“In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.” (Mc 6,7-13)

Il Signore Gesù ha condotto con sé i suoi Dodici apostoli perché stessero con lui per imparare. Non si tratta solo di un insegnamento di nozioni e di comportamenti morali, ma di una presenza che va oltre ogni insegnamento umano.
I Dodici vengono inviati da Gesù due a due, con semplicità dando a loro un potere sul male, si tratta della sua azione per ognuno di loro che, se pur inviati e con Gesù non fisicamente accanto a loro, vivono l’esperienza viva di una azione che non proviene da loro stessi ma dal Signore.
L’annuncio viene dunque fatto con convinzione e i Dodici incominciano a essere missionari dell’amore che proviene dall’alto donando una rinnovata fede, una nuova speranza, fonte di carità e fratellanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,7-13, Mercoledì 21 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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