Tempo dopo Pentecoste
Solennità
Rito Ambrosiano
Mercoledì 4 Novembre 2026
CANALE WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VbDxbhFJZg44juN9Q02y
“In quel tempo. Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».” (Gv 10,11-15)
Il buon pastore ha una attenzione particolare per ognuna delle pecore. Le cura, le custodisce, se qualche d’una prende la direzione sbagliata la corregge.
Così chi ha la grave responsabilità di essere pastore di una Chiesa ha il compito di essere attento ai fedeli in modo gratuito e senza alcun interesse personale. Deve indicare sempre Gesù.
San Carlo Borromeo vescovo della Diocesi di Milano, tenne molto alla formazione dei sacerdoti. Per questo istituì Seminari, e corresse molti sacerdoti anche con l’applicazione del Concilio di Trento. Così facendo mise le basi per una rinnovata fede nella Chiesa dando ai sacerdoti e al popolo di Dio la possibilità dell’annuncio del Vangelo più profondo e rivalutando la portata dei Sacramenti.
San Carlo fu il buon pastore che teneva alle sue pecore e diede la sua vita per loro. Visitò ogni Parrocchia più volte e fece del suo ministero una grande fonte di fede rinnovata.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,11-15 Mercoledì 4 Novembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)