Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 25 Settembre
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.” (Gv 6,51-59)
Una persona mangia il pane vivo disceso dal cielo. Non si tratta di un nutrimento del corpo, è un nutrimento dell’anima, perché essa possa essere avvolta dall’amore di Dio dalla sua reale presenza.
È il pane che viene da Dio e dona la vita per sempre, è la parola di Gesù, è l’Eucaristia.
Per contro chi non accoglie questa possibilità d’amore di Dio, chi rifiuta l’alterità, percorre una esistenza che potrebbe essere non vita.
Il Signore ha deciso di donare questa grande possibilità di vita attraverso il dono di se stesso, con la promessa di essere presente sempre in chi si nutrirà con costanza del corpo e sangue di Cristo.
«Chi mangia questo pane vivrà in eterno»
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,51-59 Domenica 25 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)