Sabato della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
San Giuseppe lavoratore

Sabato 1° Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose del Signore Gesù. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire». Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci? Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».” (Gv 7,32-36)

L’incomprensione dei giudei e dei farisei nei confronti di Gesù era drammaticamente ampia. Ormai non c’era la disponibilità all’ascolto e alla comprensione. La decisione di fermare Gesù era già presa e ogni suo discorso era esaminato solo per poterlo prendere in fallo su qualche frase o termine da lui usato.
In questo contesto Gesù profetizza che sarà cercato proprio da loro ma non potranno trovarlo per via del cuore che si è indurito. Una prospettiva triste e non compresa da chi lo ascoltava.
Aiutaci Gesù a non perderti, a rimanere con te con fortezza, con quel dono che aiuta ad attraversare momenti critici della vita ma senza disperare della tua presenza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,32-36 di Sabato 1° Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Venerdì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Pio V, papa

Venerdì 30 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».” (Gv 7,25-31)

Alcuni credevano che Gesù fosse il Cristo, altri non credevano.
Vi era perplessità perché non c’era secondo questi ultimi, una chiara rispondenza alle Scritture secondo cui non è noto di dove sia il Cristo.
Ma un cuore credente avrebbe capito che la provenienza del Signore Gesù, è dal cielo, dal Padre suo, da Dio, colui che è veritiero in se stesso.
Dio è verità, Gesù è verità, ed è insita, propria del Signore.
La via maestra per ogni fedele è quella del Signore Gesù poiché è verità, in lui non può esserci alcun inganno ma una infinita espressione d’amore.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,25-31 di Venerdì 30 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Santa Caterina da Siena

Tempo di Pasqua
Festa – vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia

Giovedì 29 Aprile

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

La vocazione delle dieci vergini era verso lo sposo, essere con lui per tutta la vita.
Per poter realizzare la vocazione ci vuole attenzione, impegno, buona volontà e preparazione. Cinque vergini stettero attente e si prepararono, le altre cinque invece tennero solo un atteggiamento superficiale, apparentemente erano pronte ma non interiormente, e non si prepararono alle nozze in modo adeguato.
Le cinque sagge riescono a realizzare la loro vocazione, le cinque stolte no.
Ognuno ha una vocazione, e necessita impegno, discernimento, fede per poterla realizzare.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13 di Giovedì 29 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Mercoledì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Santa Gianna Beretta Molla

Mercoledì 28 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.
Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!».” (Gv 7,40b-52)

Nicodemo, fariseo e membro del Sinedrio, a differenza dei suoi fratelli farisei vuole capire e vorrebbe ascoltare e sapere che cosa fa Gesù prima di giudicarlo. Ma i farisei sono certi del loro giudizio senza aver ascoltato Gesù. La questione è che dalle Scritture sarebbe nato il Cristo a Betlemme mentre Gesù era conosciuto come il Nazareno. Gesù era cresciuto a Nazareth, ma nacque a Betlemme.
I farisei sono in errore perché non conoscevano la vita di Gesù, non avevano approfondito da dove venisse Gesù.
A volte tirare le somme, giudicare senza aver prima esaminato bene il tutto, può causare ingiustizie, sofferenze e danni irreversibili. Signore aiutaci a non essere nella mormorazione, nella superficialità con pensieri e giudizi sommari. Persone invece di fede che stimano il prossimo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,40b-52 di Mercoledì 28 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Martedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Beate Caterina e Giuliana del Sacro monte di Varese

Martedì 27 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».” (Gv 6,60-69)

Per i discepoli c’era la difficoltà di comprendere la predicazione di Gesù, una parola che risultava dura per il loro cuore. L’invito è quello di considerare innanzitutto lo spirito cosa che risulta sempre difficile in ogni epoca. È più facile dar retta alle cose del mondo perché si vedono e si crede di capirle. La dimensione spirituale però non va trascurata, e anche se siamo in un mondo dove questa tende ad essere emarginata, dovremmo riscoprire la spiritualità nell’ascolto della Parola del Signore.
«È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita.»
Così si tende a considerare le cose del mondo come utili mezzi per vivere ma non come scopo della vita. Lo scopo cambia, e diventa relazione, amore, vicinanza, amicizia, dono. È qui che c’è la gioia.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69 di Martedì 27 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Luigi Maria Grignion da Monfort, sacerdote

Lunedì 26 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».” (Gv 6,44-51)

“Chi crede ha la vita eterna”
Gesù si dona come pane vivo disceso dal cielo. Un pane che nutre in profondità.
Non si tratta del pane per sfamare il bisogno di nutrimento del corpo, si tratta del pane per nutrire la persona che governa il corpo. Siamo fatti di corpo, anima, mente, e abbiamo bisogno molto di nutrire la nostra anima per poter essere felici, per realizzare la propria e unica vocazione di una vita che può diventare colorata, viva, grazie all’azione del nostro Signore Gesù.
“Chi crede ha la vita eterna”
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,44-51 di Lunedì 26 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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IV Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Domenica 25 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola» .” (Gv 10,27-30)

Gesù conosce il cuore delle sue pecore, delle persone che credono in lui e confidano in lui, e le conosce molto bene.
Per queste persone c’è il dono della vita eterna, una vita che non ha mai fine, una vita che continua. Gesù garantisce che per chi confida in lui, per chi crede in lui, non vada perduto grazie alla sua stessa azione di amore e di misericordia, quello sguardo che penetra nel cuore e conosce tutte le miserie ma anche tutte le bellezze di ognuno.
Gesù, cosa sola con il Padre, vuole regalare la speranza di una vita che non ha mai fine e un passaggio terreno che può essere nella pienezza grazie alla fede.
Si può vivere in modo migliore grazie alla fede in Gesù nonostante le molte problematiche e drammi della vita. Vivere con la fede nel Signore vuole dire essere ricolmi dell’amore che dona forza e grazia per essere nella pienezza della vita, per essere diffusori a nostra volta di speranza, di vicinanza, di amore.
Gesù aiutaci a essere persone di fede.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,27-30 di Domenica 25 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Sabato della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Benedetto Menni, sacerdote

Sabato 24 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. La folla disse al Signore Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».” (Gv 6,30-35)

Il nutrimento dell’anima è il pane della vita. La fame e la sete di una eternità è insita in ogni persona, c’è una tendenza spirituale a cercare l’invisibile, ad andare oltre il visibile e il concreto.
Si tratta della dimensione dell’amore, della relazione buona dove l’altro è persona che vuole bene e vuole il tuo bene. E l’altro è il Signore.
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!»
Gesù dona il pane di vita, dona a piene mani quella via per essere in relazione con l’eternità, per essere sfamati e dissetati.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,30-35 di Sabato 24 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Venerdì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
sant’Adalberto, vescovo e martire

Venerdì 23 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. La folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che il Signore Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato». ” (Gv 6,22-29)

«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà».
Come duemila anni fa, anche oggi ci si da molto da fare per una buona situazione qui su questa terra, nella vita che si vive ogni giorno, tentando di procurarsi il necessario per essere a proprio agio.
Spesso non ci si accorge che si trascurano, e a volte completamente, i legami con la spiritualità e con l’interiorità, e si rimane sbilanciati solo sulle cose terrene.
Gesù si rese conto di questo riguardo alla folla che lo cercò per continuare a sfamarsi senza fatica. Il recupero di momenti spirituali sono fondamentali per accorgersi di quel cibo che rimane per la vita eterna che Gesù vuole continuare a donare a piene mani. Un cibo che dona dignità, speranza nella fede che si rinnova.
Aiutaci Signore a cibarci del tuo nutrimento per diventare persone migliori.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,22-29 di Venerdì 23 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Giovedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Feria

Giovedì 22 Aprile

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.” (Gv 6,16-21)

I discepoli durante l’attraversata rimasero al buio con il mare agitato. Una situazione difficile che richiede impegno per riuscire a sopravvivere e approdare a un porto.
In aggiunta ad un certo punto appare Gesù. La paura fa da padrona e paralizza i discepoli. Ma una volta ravveduti dalla Parola di Gesù «Sono io, non abbiate paura!» ritorna la forza spirituale necessaria per approdare dove erano diretti.
Quella forza che aiuta a superare ostacoli di una certa gravità, proviene dal Signore Gesù per quanti hanno fede.
In questo periodo è facile perdere la fede, smarrirsi scoraggiarsi. Qui bisogna prendere nella propria barca Gesù, accoglierlo e riscoprire la fede che aiuta a superare ogni ostacolo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,16-21 di Giovedì 22 Aprile 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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