Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Fatima
Lunedì 13 Maggio 2024

“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9,14-15)

Oggi è la memoria della Beata sempre vergine Maria di Fatima. Lasciò un messaggio a tre pastorelli che ebbero la visione nel 1917, un messaggio per tutta l’umanità, indicando penitenza e la devozione al suo Cuore Immacolato. Ai bambini fu raccomandato di recitare il Rosario tutti i giorni, per la pace nel mondo e la fine della guerra. A questa apparizione si deve la frase da inserire alla fine di ogni decina del Rosario che allora fu trasmessa dando del voi: «O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia».
Nel Vangelo troviamo l’importanza della presenza del Signore Gesù che dà gioia e festa, e invece quando è assente vi è il digiuno. Questo Gesù disse guardando alla sua prossima passione morte e risurrezione, periodo nel quale i discepoli vengono privati della sua presenza, momento del digiuno, dell’intensa preghiera che si innalza al Signore. Con la risurrezione torna la gioia e la festa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,14-15 – Lunedì 13 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
VII Domenica di Pasqua
Domenica 12 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Padre, io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.
Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».” (Gv 17,11-19)

L’Ascensione del Signore avviene quaranta giorni dopo la sua risurrezione. In questi quaranta giorni si è manifestato a molti in carne e ossa, non come un fantasma facendosi vedere come un uomo realmente vivo. Questa è la nostra speranza, di una vita che continui dopo la morte e un giorno anche con il proprio corpo a posto e sano.
Gesù dunque è asceso al cielo: «Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.»
La partenza di Gesù dai suoi discepoli è motivo di pienezza di gioia e non di tristezza perché una cara persona non c’è più. È necessario questo distacco perché si compia la presenza di Dio in ogni uomo che lo voglia accettare tramite lo Spirito Santo. Quest’ultimo poteva essere effuso solo dopo l’ascensione del Signore.
Rimaniamo nella verità della Parola del Signore che è la strada per far rivivere lo Spirito Santo in noi. È la potenza d’amore, di una presenza che vuole rimanere legata alla fragilità umana perché sia indirizzata verso la salvezza, verso la felicità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,11-19 – Domenica 12 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 11 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Rimanendo nel Signore Gesù si porta molto frutto. È la via primaria di ogni cristiano nello stare con Gesù lungo la giornata. Non si tratta di ricordarsi mentalmente in ogni istante di Gesù, si tratta di aver uno stile di vita con i valori cristiani perché considerati fondamentali per una esistenza buona. Oggi è alquanto difficile condividere questi valori poiché alcuni di essi sono considerati non più compatibili con la società in cui viviamo. Si è oggetto nei casi migliori di essere arretrati, legati a cose vecchie e superate. Ma quando si scopre la bellezza e quella profondità che dona e ridona dignità all’uomo, alloro questi valori diventano guida dell’esistenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 – Sabato 11 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
san Giovanni di Avila, sacerdote e dottore della Chiesa
Rito Ambrosiano
Venerdì 10 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».” (Gv 14,27-31a)

«Vi lascio la pace, vi do la mia pace.»
La pace del Signore Gesù è differente da quella umana. È innanzitutto interiore, in se stessi, e vuole l’armonia, la promozione del bene, lo sguardo benevolo vedendo le cose positive di ogni persona. Si diventa costruttori di pace perché nasce dai singoli cuori che assieme possono diventare una grande fonte d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,27-31a – Venerdì 10 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Solennità
Rito Ambrosiano
Giovedì 9 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

L’Ascensione del Signore avviene quaranta giorni dopo la sua risurrezione. In questi quaranta giorni si è manifestato a molti in carne e ossa, non come un fantasma:
«Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate»
Il Signore si è manifestato come persona viva dopo la sua passione e morte poiché è risorto! Questo dona speranza ad ogni credente di allora e d’oggi.
Ma viene il momento del distacco, del termine della manifestazione del Signore risorto poiché dev’essere effuso lo Spirito Santo, la presenza del Signore che diventa disponibile ad ogni credente di qualsiasi tempo e in ogni luogo.
Il Signore ascende al cielo, siede alla destra di Dio e dopo dieci giorni viene effuso lo Spirito Santo la grande presenza di Dio per l’uomo.
L’ascensione del Signore avviene dopo la promessa della una presenza efficace dello Spirito Santo per ogni discepolo: «ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto»
Si tratta di una potenza d’amore, di una presenza che vuole rimanere legata alla fragilità umana perché sia indirizzata verso la salvezza, verso la felicità.
«Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53 – Giovedì 9 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,7-14)

Gesù insiste nel credere in lui, in quello che afferma. È necessario mandare via le ombre del dubbio che indeboliscono ogni persona, per radicarsi nell’ascolto e nell’amore del Signore. La comunione è profonda fra Dio Padre e Gesù, come se fosse una sola persona in perfetta sintonia.
«Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
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(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14 – Mercoledì 8 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».” (Gv 14,1-6)

Un cuore turbato è dato da situazioni che presentano un futuro incerto oppure è dato dalla convinzione che non vi sia più nulla da fare e il futuro riserva il nulla, oppure dalla convinzione di un evento che sarà certamente nefasto che chiude a qualsiasi ipotesi di futuro.
In tutto questo manca un aspetto importante: la fede. Con la fede si riescono ad affrontare anche le situazioni più problematiche umanamente poco risolvibili. La fede non risolve le situazioni ma induce a viverle con la forza spirituale del Signore. La fede è oggigiorno sempre più importante per affrontare il quotidiano, la giornata.
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
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(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 – Martedì 7 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Lunedì 6 Maggio 2024

“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)

Nel discorso di commiato di Gesù ai suoi discepoli ricorda l’aspetto di vivere in prima persona quello che si dice. In particolare il comandamento dell’amore che è quello supremo che include tutti i comandamenti. Gesù dunque chiede di fare come lui ha fatto:
«Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Così chi osserva coloro che si amano scopre qualche cosa di diverso e di nuovo, una possibilità di vivere in un nuovo rapporto con il prossimo ricercando il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 – Lunedì 6 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

VI Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 5 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto.
Non ve l’ho detto dal principio, perché ero con voi».” (Gv 15,26-16,4)

Gesù manderà il Paraclito proveniente dal Padre. È lo Spirito vero, lo Spirito che vuole continuamente donare il bene se è accolto. Lo Spirito di verità, lo Spirito Santo è presente in ogni cristiano, in ogni battezzato, e agisce solo se gli è permesso.
Mancano due settimane alla Pentecoste, a quella effusione dello Spirito sugli Apostoli e su Maria. È momento dove ogni battezzato può rendersi conto dell’enorme grazia di Dio, la sua presenza e la sua vicinanza, anzi, la sua presenza nella persona.
Spirito santo, Spirito di verità, aiuta ogni cristiano a essere persona di una vita che può diventare vera, profonda con il Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,26-16,4 – Domenica 5 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Sabato della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Sabato 4 Maggio 2024

“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)

Accogliere lo Spirito Santo è anche accogliere Gesù ed è anche accogliere Dio Padre: «chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato»
Una accoglienza nella fede che fa imparare quanto è importante accogliere le persone, dare ascolto, capire cosa stanno vivendo. Questo è l’iniziare del vivere l’amore nella carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20 – Sabato 4 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)