sant’Angela Merici
Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Martedì 27 Gennaio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.” (Mc 4,26-34)
Il Regno di Dio è come un uomo operoso che semina. Il seme gettato poi cresce in modo autonomo senza che vi sia un intervento diretto dell’uomo che comunque ne ha cura.
Il Regno dio Dio è come un granello di senape assai piccolo che una volta seminato diventa l’albero più grande dell’orto.
Il regno di Dio è buono, fecondo, cresce, evolve.
Il Regno di Dio può essere già sperimentato nei cuori quando c’è fede, speranza e carità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 4,26-34 – Martedì 27 Gennaio 2026 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)