Natale del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano – Messa del giorno
Domenica 25 Dicembre

“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». ” (Lc 2,1-14)

Un bambino. Luce, speranza, futuro. Luce è la presenza di un piccolo bambino che si affaccia a questo mondo che porta luminosità, vorremmo fargli vedere solo cose belle a quei occhi che guarderanno, far udire solo dolci parole all’udito che si affina, fare fare i primi passi solo in ameni paesaggi per quei primi movimenti di gioia. Luce porta questo piccolo bimbo per far vedere noi con occhi trasformati dal suo amore.
Speranza è in quel piccolo perché potrebbe essere molto differente da noi e portare finalmente un messaggio di vera pace in questo tempo di rumori di guerra, un messaggio di gioia, di luce che fende le tenebre della paura e dell’angoscia.
Di fronte al piccolo Gesù bambino il mio io rimane disarmato, in un possibile amore che si apre verso altre persone in una novità di relazione.
Futuro è quel piccolo bambino così fragile e così bisognoso di tutto. Ha bisogno della vicinanza amorevole dei suoi genitori, di essere accudito in ogni cosa, di ricevere tenerezza e affetto. Ha bisogno di sentirsi accolto e benvoluto perché possa essere una persona speciale che doni luce, via, verità e vita.
Benvenuto piccolo Gesù in questo mondo così martoriato, malato di guerre, contese, così assetato di te anche se spesso non lo sa.
Benevento piccolo Gesù, per ognuno, per ogni persona, credente o non credente, accesa o spenta, entusiasta o disillusa, innamorata o abbandonata.
Benvenuto piccolo Gesù, per chi non sa dove posare il capo povero fra i poveri.
Benvenuto piccolo Gesù, per i malati quando la speranza e il conforto diventano parole lontane e solo tu sei il conforto e la via.
Benvenuto, per chi è morto dentro, vivo nel corpo e magari anche in salute ma mortificato da continue ingiustizie, angherie, calunnie, ruberie.
Benvenuto piccolo Gesù per quella persona da tutti dimenticata.
Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare luce, speranza e futuro.
Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto e non vuoi importi e dettare normative o fardelli pesanti. Chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore.
Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini.
Benvenuto Gesù in questo mondo, con dei doni: luce, speranza, futuro.
Buon Natale!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14 Domenica 25 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Vigilia Natale del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano – Messa della Vigilia
Sabato 24 Dicembre

“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,

che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)

Gesù irrompe nella storia dell’uomo con la sua potenza di neonato bisogno di tutte le attenzioni, amore e cura da parte della mamma. Così il Signore ha deciso di essere uomo tra gli uomini iniziando la sua esperienza su questa terra come uomo, un normale uomo.
Lui è Dio e vuole crescere come uomo,
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,che significa «Dio con noi»
.
Il piccolo bimbo nella mangiatoia è un Dio bisognoso dell’amore dell’uomo, e la sua potenza che vince su ogni cosa è l’amore, è l’espressione più alta della onnipotenza.
Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini.
Buon Natale!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-25 Sabato 24 Dicembre 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 23 Dicembre

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 2,1-5)

Giuseppe doveva farsi censire nella sua città d’origine con tutta la sua famiglia. C’è un viaggio faticoso con Maria incinta da Nazareth a Betlemme. L’avvicinarsi del Natale ha delle fatiche, per alcuni la preparazione della festa, per altri la tristezza di una prospettiva di essere soli, per altri ancora un Natale indigente nella povertà.
Gesù sta per nascere, porta con se speranza, futuro. Signore nel tuo Natale aiutaci a essere persone di speranza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80 Venerdì 23 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 22 Dicembre

“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)

Zaccaria dopo la circoncisione e l’imposizione del nome di Giovanni al bambino, dice il suo cantico, quello detto al mattino da ogni religioso e da ogni religiosa nelle lodi al Signore.
Il Salvatore potente sta per arrivare in mezzo al popolo di Israele, annunciato dai profeti. La misericordia di Dio fa capolino sulla umanità perduta perché sia salvata e possa riconquistare la dignità perduta.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
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Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80 Giovedì 22 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 21 Dicembre

“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.” (Lc 1,57-66)

L’annuncio dato a Zaccaria dall’angelo Gabriele si realizza a suo tempo. Nasce Giovanni il Battista come richiesto dall’angelo. Zaccaria non può che benedire Dio dopo quel suo lungo silenzio. La benedizione del Signore inizia a effondersi nella regione circostante. Vi è la mano del Signore che vuole il bene per il suo popolo.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-66 Mercoledì 21 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 20 Dicembre

“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore».” (Lc 1,39-46)

La gioia inizia a essere presente per un piccolo bambino che è Dio ed è nel grembo di Maria. Si avvicina il Natale, Elisabetta e il bambino che ha nel suo grembo hanno gioia.
«Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.»
La letizia dovrebbe accompagnare il Natale, dovremmo avere uno sguardo di speranza da annunciare e portare a chi è vicino.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-46 Martedì 20 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 19 Dicembre

“In quel tempo. L’angelo disse a Zaccaria: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo». Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».” (Lc 1,19-25)

Zaccaria ha dubitato invece di affidarsi alla parola portata dall’angelo Gabriele. Non ha creduto per via di un ragionamento umano, in tarda età per entrambi i coniugi non è possibile avere un figlio.
Il silenzio in cui cala Zaccaria è anche una meditazione sulla grazia e sulla potenza divina, nulla è nascosto al Signore e nulla è impossibile.
La grazia giunge anche ad Elisabetta che concepisce e rimane in silenzio a riguardo per cinque mesi.
In preparazione al Natale del Signore siamo chiamati ad esprimere lo stupore anche contemplando in silenzio la nascita di Gesù
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,19-25 Lunedì 19 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Domenica dell’Incarnazione o della Divina maternità della Beata Sempre vergine Maria

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 18 Dicembre

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».” (Lc 1,26-38a)

La Domenica dell’Incarnazione non è la festa dell’Annunciazione, quella del 25 marzo. Oggi, la Domenica prima del Natale del Signore, si mette alla luce l’incarnazione di Gesù nel seno immacolato di Maria dopo il suo sì. È la Divina maternità della Beata sempre Vergine Maria.
E’ il via dell’opera della redenzione generando nel grembo di Maria il Figlio di Dio.
Nel Credo diciamo: “Per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”.
L’incarnazione di Gesù è nel seno di Maria, Gesù viene generato come uomo in Maria. Colui che è grande nel salvare inizia dall’atto di umiltà per eccellenza, si incarna come ogni creatura iniziando dal concepimento come qualsiasi uomo. La delicatezza del Signore Gesù è il volersi incarnare e nascere come qualsiasi neonato con quella umiltà divina che fa trasparire la sua onnipotenza. Colui che può tutto si fa piccolo per salvarci, Colui che è onnipotente sceglie la via del diventare un neonato bisognoso di attenzioni, amore, cura da parte di Maria.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-38a Domenica 18 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

I feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 17 Dicembre

“Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,1-17)

Nelle ferie pre natalizie ci accompagna il Vangelo di Luca raccontando gli avvenimenti che precedono il Natale del Signore.
Luca tiene molto ad una descrizione precisa partendo dall’annuncio della nascita di Giovanni il Battista, il Precursore del Signore Gesù. Questa nascita ha in se un segno del Signore sia perché annunciata da un angelo a Zaccaria in un momento importante di preghiera, sia perché entrambi i genitori, Zaccaria e Elisabetta, erano avanti nell’età e Elisabetta era detta sterile.
L’angelo del Signore, oltre la nascita, annuncia anche l’importante ruolo del nascituro nella preparazione della venuta di Gesù con quella potenza di Elia di cui il ritorno era atteso prima della venuta del Cristo.
Inizia così a prendere corpo l’idea di Dio di mandare il suo unico Figlio in mezzo agli uomini con quest’annuncio della nascita prodigiosa di Giovanni il Battista.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
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Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,1-17 Sabato 17 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe
Venerdì 16 Dicembre

“In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Mt 1,18b-24)

Il Signore comunica a Giuseppe, lo sposo di Maria, attraverso l’annuncio di un angelo e sempre in sogno. Giuseppe nella sua fedeltà e fiducia crede all’annuncio dell’angelo e prende come sua sposa Maria rimasta incinta per opera dello Spirito Santo.
Questa giornata è dedicata alla commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe, si ricorda che l’opera fedele e silenziosa dello sposo di Maria si basa sulla fiducia e sula fede salda nel Signore Dio.
Giuseppe ascolta con attenzione e obbedisce ai comandi del Signore perché sono parole d’amore. Così anche attraverso l’opera di san Giuseppe si compie l’idea di Dio, il suo unico Figlio che si incarna per noi.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
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Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18b-24 Venerdì 16 Dicembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)