Lunedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni di Dio, religioso
Lunedì 28 Novembre

“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)

Gesù rispetta il rifiuto da parte di quelle persone che lo avevano visto crescere. Il rispetto di ogni persona per il Signore è sempre fondamentale e viene rispettato anche chi non lo vuole accogliere. La dignità di ogni uomo, di ogni donna è cosa principale per il Signore, indipendentemente dalle convinzioni personali, dal fatto che venga creduto o meno. Ma chi accoglie il Signore Gesù, accoglie la salvezza, l’amore di Dio. Chi non lo accoglie manca un aspetto fondamentale dell’esistenza: l’amore di Dio.
Accogliere la venuta del Signore è un grande atto d’amore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 Lunedì 28 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
Domenica 27 Novembre

“IIn quel tempo. Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.

In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 11,2-15)

Giovanni il Battista recluso in carcere da Erode, sente parlare delle opere di Gesù dai suoi discepoli e vuole accertarsi se veramente è lui il Cristo atteso da tutto Israele. Per questo invia alcuni discepoli al Signore.
Gesù risponde facendo vedere le opere che compie: ridona la vista, il cammino, la purificazione, l’udito, la risurrezione e l’annuncio del Vangelo ai poveri.
La venuta del Signore Gesù dona speranza a chi è caduto nella disperazione, nell’angoscia anche nei confronti di un futuro incerto, oggi dato da tante situazioni in essere come la guerra, le bollette alle stelle, la pandemia ancore persistente, che si aggiungono ai molti problemi locali e familiari.
La venuta di Gesù ridona la vista con uno sguardo che si apre verso la speranza, ridona l’ascolto senza il pregiudizio ma per capire la realtà, rialza dall’angoscia di un futuro incerto perché la speranza è Gesù.
Giovanni è anche il più grande fra i nati da donna e non è più grande di colui che è il più piccolo nel regno dei cieli. Questo dona ancora più speranza verso l’eternità, un futuro nel regno dei cieli dove tutti siamo diretti se lo vogliamo, un futuro dove vi è la pienezza della vita.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,2-15 Domenica 27 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
eata Enrichetta Alfieri
Sabato 26 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia». Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».” (Mt 12,43-50)

Uno sguardo attento con la mente e con il cuore alla Parola del Signore, fa diventare fratello, sorella e madre del Signore Gesù.
«chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre»
Ecco la vicinanza del Signore, profonda, vorrebbe partecipare alla esistenza di ognuno come fratelli, sorelle, madri. Qui c’è una anticipazione della Comunione dei Santi che godono di una piena comunione con il Signore nella beatitudine celeste. Anche in questo passaggio terreno possiamo sperimentare la venuta del Signore Gesù nei cuori, ascoltando la sua Parola mettendola nel cuore e nella vita. È la volontà di Dio.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,43-50 Sabato 26 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Caterina d’Alessandria
Venerdì 25 Novembre

“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)

La delusione del Signore Gesù si esprime con una osservazione, chi doveva essere suo testimone e fedele annunciatore di Dio è invece una ” generazione malvagia e adultera”.
L’allontanamento da Dio provoca una malvagità, l’essere operatore di male trascurando ogni conseguenza verso il prossimo o in alcuni casi compiacendosi dell’astuzia in questo caso al servizio del male.
Gesù trova questi farisei che sfruttano il prossimo invece di servirlo e di testimoniare Dio, sono malvagi.
Ma vi sarà la giustizia di Dio quando Gesù sarà innalzato sulla Croce e “resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra”.
Qui verrà alla luce il brutto comportamento di queste persone. Ma Gesù è venuto anche per costoro che lo condannano, la sua azione di salvezza è anche per chi lo ha condannato e si è pentito.
Gesù aiutaci a essere fedeli annunciatori del Vangelo nell’attesa della tua venuta.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 Venerdì 25 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Beata Anna Sala
Giovedì 24 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)

Un uomo che fa azioni buone nel perdurare nel tempo ha certamente un buon cuore. Bisogna attendere e avere pazienza ma solo il tempo può essere di aiuto per capire. Allora si che
«L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive.»
Da qui si comprende l’importanza che ha ogni uomo, poiché se qualcuno agisce bene questo contagia nel bene, se qualcuno agisce male, questo contagia nel male.
In questo periodo d’Avvento agendo bene si diffonde un poco di pace cui tutti abbiamo bisogno.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 Giovedì 24 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Colombano, abate
mercoledì 23 Novembre

“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

Gesù libera dal male un indemoniato restituendogli la possibilità di vedere e di sentire. Questa è l’intenzione del Signore, quella di liberare l’uomo dalla sua cecità e dalla sua sordità perché possa vedere liberamente e ascoltare liberamente e comprendere nel cuore le opere di Dio.
Di fronte a un miracolo così grande, alcuni ne attribuiscono l’opera al male stesso, è il male che libera dal male provocandone la distruzione. Ciò non può sussistere, è come se un fuoco malefico originato dal male colpisse lo stesso male.
Questo equivale alla bestemmia contro lo Spirito Santo dove in modo molto maligno si attribuiscono opere di Dio a Satana. Questo non può essere perdonato perché chi lo pronuncia non vuole essere perdonato, non vuole avere parte con Dio.
In questo periodo d’Avvento vediamo di essere sempre dalla parte di Dio.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 mercoledì 23 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Cecilia, martire
Martedì 22 Novembre

“In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire.
Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni»
.” (Mt 12,14-21)

La speranza dell’umanità si ripone nella giustizia, nell’operare solamente per il bene e realizzare una pacifica e vera convivenza fra popoli anche molto differenti per lingua, cultura.
L’uomo non è capace di realizzare questo perché incline a deviare verso percorsi facili e dannosi per se e le altre persone. La storia insegna e non impariamo l’insegnamento che ci consegna.
L’unica speranza vera è il Signore nostro Gesù Cristo, colui che è giustizia, è amore.
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
»
Con l’affidamento al Signore, l’uomo viene indirizzato verso percorsi di equità, carità.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 Martedì 22 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Presentazione della B.V. Maria
Lunedì 21 Novembre

“In quel tempo. Giunsero la madre del Signore Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». ” (Mc 3,31-35)

Nel periodo d’Avvento per preparare un cuore disposto ad accogliere la venuta del Signore Gesù, necessita anche di una purificazione che può essere indirizzata come suggerito dal Vangelo.
Si tratta di essere fratelli, sorelle di Gesù e lo si è facendo la volontà di Dio
«Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre»
La volontà di Dio è anche nell’ascolto della sua Parola, nel metterla nel cuore e nella vita per diventare persone che viglino amare e attendere con tutto il cuore la venuta del Salvatore.
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,31-35 Lunedì 21 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
I figli del Regno
Domenica 20 Novembre

“Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Alle folle che andavano a farsi battezzare da lui, Giovanni diceva: «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque frutti degni della conversione e non cominciate a dire fra voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Anzi, già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco».
Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».
Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.” (Lc 3,1-18)

Giovanni il Battista percorre con determinatezza tutta la regione del Giordano. Fa una predicazione con fermezza e schiettezza nelle regioni desertiche e attira a se molte persone.
Vi è determinazione nell’annuncio, si capisce che c’è verità in quello che annuncia anche perché non cerca nulla per se e il suo stile di vita è assolutamente sobrio.
Molti si convertono alla sua predicazione a tal punto che chiedono cosa fare per realizzarla. Le risposte sono sul verso della carità, del donare, dell’onestà e del rispetto delle altrui persone. Questi sono pilastri dei credenti, l’onestà che vuol dire rispetto degli altri, uno stile sobrio che si accontenta delle cose necessarie per la propria esistenza senza sbordare in inutilità, e innanzitutto la carità.
Ma l’annuncio importante di Giovanni il Battista è quello del battesimo che sarà donato dal Signore Gesù, un battesimo non solo di perdono dei peccati ma di una viva presenza di Dio nel battezzato.
«Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.»
Vieni Signore Gesù

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,1-18 Domenica 20 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 19 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piùttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».” (Mt 10,1-6)

Gesù concede ai suoi dodici discepoli importanti capacità per scacciare i mali spirituali e di guarire da ogni malattia. Ai dodici discepoli è donato di eseguire segni perché le persone incontrate potessero credere a loro con un operare simile a quello di Gesù.
I dodici discepoli ognuno chiamato per nome, avranno la responsabilità e nel contempo la gioia di annunciare il Vangelo, andranno in nome di Gesù che vuole venire.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,1-6 Sabato 19 Novembre 2022 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)