Venerdì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pietro Claver, sacerdote
Venerdì 9 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».” (Lc 16,19-31)

La decisione del ricco di vivere senza amore, senza condivisione dei suoi beni con chi è indigente, è il suo stile di vita. Bastava poco, un gesto di generosità affinché il povero Lazzaro attingesse cibo e quanto bastava per la sua sopravvivenza. Ma il ricco decise di vivere il non amore, di tenere ogni cosa per se ignorando colui che ha bisogno. L’indifferenza del ricco è il suo male, la sua espressione di egoismo.
Questa scelta del ricco fatta n questo mondo, sarà poi rispettata dopo la sua morte, una scelta di vita senza amore che continuerà per sempre.
Aiutaci Signore a scegliere l’amore, a scoprire l’amore nello sguardo che si alza e va verso le persone che ci circondano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,19-31 Venerdì 9 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Natività della B. V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Giovedì 8 Settembre

VANGELO
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,

che significa Dio con noi.” (Mt 1,18-23)

Nella festa della natività della Beata sempre Vergine Maria viene proposto il Vangelo dove Giuseppe decide di accogliere Maria nonostante essa sia incinta.
Si tratta di non perdere il collegamento con la storia della salvezza che passa attraverso anche le fragilità, i dubbi umani che vengono trasformati dal Signore illuminandoli con la verità.
E così in questa festa si gioisce perché nel mondo è nata una creatura purissima degna di essere la Madre di Dio che portasse all’umanità il Dio con noi, l’Emmanuele.
Nella festa della nascita di Maria, Signore dona speranza a chi dispera nel futuro, dona quella luce che solo te Signore puoi donare a chi pensa di non esserne più degno. Per intercessione della Beata sempre Vergine Maria.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-23 Giovedì 8 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
mercoledì 7 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».” (Lc 16,9-15)

I responsabili della religione fra cui i farisei, erano chiamati a essere fedeli ai comandamenti di Dio vivendoli innanzitutto in prima persona e trasmettendo ai fedeli la Legge tramite il loro esempio.
Ma essi non erano stati fedeli, non potevano essere d’esempio ed erano di inciampo per molte persone. Come quell’amministratore disonesto che non rimase fedele gestendo a suo favore la ricchezza del suo padrone. Così i farisei gestivano a loro favore la conoscenza della Legge per averne ritorni personali, non erano a servizio dei fedeli ma approfittavano della loro posizione per averne guadagni come quell’amministratore disonesto.
Il servizio o è verso la carità, verso i fratelli e le sorelle, oppure verso altre cose come la ricchezza. Non è possibile essere a servizio dei fratelli e delle sorelle e nel contempo della ricchezza. È una questione di cuore, un cuore buono verso la carità oppure un cuore verso l’accumulo di ricchezze terrene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,9-15 Mercoledì 7 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 6 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».” (Lc 16-1-8)

La scaltrezza dell’amministratore disonesto fa che trovi aiuto e protezione nel momento in cui cade in disgrazia. La sua azione è quella di farsi delle amicizie con dei favori di un certo peso facendo risparmiare molto a chi era debitore nei confronti del suo padrone.
Ora se con la disonestà si riesce a trovare una qualche via di scampo ma solo terrena e provvisoria, tanto ma tanto di più si ottiene facendosi amici in modo onesto per prendere la via della salvezza eterna con il Signore Gesù. Questi amici sono dei compagni di viaggio che sostengono e appoggiano, sono presenti nei momenti difficili ma tutti con lo sguardo verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 16,1-8 Martedì 6 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Teresa di Calcutta
Lunedì 5 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».” (Lc 15,8-10)

Una moneta corrisponde alla paga di una intera giornata lavorativa. Una donna perde una di queste monete motivo di preoccupazione non solo per il valore della moneta ma anche perché frutto del lavoro di un uomo, probabilmente suo marito.
Il sollievo per il ritrovo del perduto è notevole, è da condividere con le amiche e vicine di casa.
Similmente il sollievo per il ritorno a Dio di una persona che si era perduta nei meandri del mondo è motivo di grande gioia, è la conversione.
Ora è momento di conversione, è momento di ritorno a Dio, è momento di gioia nel cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 15,8-10 Lunedì 5 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
Domenica 4 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Quando il Signore Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».” (Mt 4,12-17)

La predicazione di Gesù inizia con l’annuncio della vicinanza di Dio all’uomo: «il regno dei cieli è vicino». Non sono lontane e irraggiungibili le cose di Dio, in un percorso di guarigione del cuore, la conversione. Esse diventano accessibili con quei doni, quelle grazie che la misericordia di Dio vuole donare a piene mani. «il regno dei cieli è vicino»
Gesù porta la grande luce che vuole finalmente illuminare l’uomo traendolo dalle tenebre da lui stesso scelte. Sono quelle regioni oggi molto presenti di ombra di morte, dove le persone vivono ma con l’anima mortificata dalle tante sofferenze e allontanamenti da Dio.
Una luce è sorta per indicare all’uomo la possibilità di uscirne cambiando il cuore facendolo abitare dalle cose di Dio. Si apre la possibilità di salvezza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,12-17 Domenica 4 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
Sabato 3 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».” (Gv 14,21-24)

La manifestazione del Signore avviene per chi lo ama, per chi osserva i suoi comandamenti. Non si tratta di essere obbedienti in modo rigido e formale, vi sarebbe il rischio del bigotto, ma si tratta di amare, di fare propri nel cuore i comandamenti di Dio. Per molti i comandamenti religiosi legano la persona per mantenerla entro certi limiti sociali e morali. Ma i comandamenti di Dio sono basati sull’amore verso ogni creatura, portano alla vita liberando l’uomo da una serie di schiavitù che potrebbero essere riassunti solo con la parola egoismo.
Di seguito, il modo di manifestarsi del Signore è anch’esso diverso da come poteva immaginare l’uomo. La domanda di Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?», ha come risposta il modo con cui Gesù e Dio Padre si manifesteranno personalmente ad ogni creatura che ama: «verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui». È più universale di ogni media che può essere concepito dall’uomo, supera grandemente ogni “on line” concepito e concepibile. Ognuno, anche sconnesso dalla rete, può essere dimorato da Dio e essere con lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,21-24 Sabato 3 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 2 Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. ” (Gv 1,35-42)

Una persona, Giovanni il Battista, indica Gesù. Pone il suo sguardo fisso sul Signore e lo chiama Agnello di Dio.
Il Sacerdote nella Messa prima della comunione pronuncia le parole:
“Ecco l’Agnello di Dio,
esso Colui che toglie i peccati dal mondo.
Beati gli invitati alla cena dell’Agnello”

Colui che toglie il male nell’uomo si offre come cibo per ognuno. Giovanni il Battista lo indica ai suoi discepoli che si distaccano da lui e iniziano a seguirlo. Giovanni il Battista non cerca la sua gloria, indica la salvezza per l’uomo nella persona di Gesù e perché questo si compia deve diminuire e non essere scambiato per il Messia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,35-42 Venerdì 2 Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 1° Settembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».” (Mt 7,11b.11-15)

Una persona è grande quando scopre la bellezza di essere veramente a servizio per l’annuncio della verità con la testimonianza della vita. Si diventa semplici, essenziali, senza essere appesantiti da beni terreni. Si è considerati un nulla o quasi dalla società in cui si vive ma si diventa grandi per il regno dei cieli.
Una vita spesa con amore è assai preziosa al cospetto di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,11b.11-15 Giovedì 1° Settembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Felice e Abbondio, vescovi
Mercoledì 31 Agosto

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”».” (Lc 7,24b-27)

Più che un profeta è Giovanni il Battista, è colui che avrà a che fare direttamente con la persona che annuncia: Gesù. Lo indicherà preparando la via al Signore.
Per questo si dedica completamente alla missione d’annuncio trascurando ogni cosa terrena, vivendo solo con lo stretto necessario nelle vesti e nel mangiare.
La verità non si torva nei palazzi dei re in persone che vestono abiti sontuosi ma nella semplicità con la forza che viene dall’alto che può affermare solo ciò che è vero. Giovanni il Battista ha da parte sua la verità che proclamerà con decisione preparando la via al Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,24b-27 Mercoledì 31 Agosto 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)