III Giorno dell’Ottava di Natale

Festa di san Giovanni apostolo ed evangelista
Rito Ambrosiano
Lunedì, 27 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Seguimi».
Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Gv 21,19c-24)

San Giovanni evangelista era il prediletto da Gesù, il più giovane fra i discepoli e quello più schietto e vero. Fu testimone assieme a Pietro e a suo fratello Giacomo della trasfigurazione e poi della passione del Signore.
Fu sotto la Croce di Gesù dove ricevette l’essere parte della Chiesa nascente come figlio della Madre della Chiesa, Maria anch’ella sotto la Croce. Sembra che la scelta di Gesù cada su persone di cuore, vere. Ecco il motivo di questa festa così particolare calata nel tempo natalizio, san Giovanni apostolo ed evangelista, rappresenta il modello del discepolo.
«Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi»
Pietro forse mosso da una curiosità si domanda il perché Giovanni li sta seguendo. Gesù afferma che non deve mettere la testa in cose che non hanno importanza per lui, la cosa importante è seguire il Signore Gesù e non sapere che cosa sarà di quel discepolo.
A volte la curiosità reca un qualche danno distogliendo lo sguardo dalle cose importanti. Dovremmo essere sempre un poco attenti nelle cose da guardare e vivere. Molte cose vissute da altre persone non dovrebbero proprio interessarci perché potremmo cadere nella sfera del pettegolezzo, o peggio della denigrazione e perdere la cosa importante.
Gesù aiutaci a vivere questo periodo natalizio come la cosa importante.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,19c-24, Lunedì 27 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

II Giorno dell’Ottava di Natale

Festa di santo Stefano, primo martire
Rito Ambrosiano
Domenica, 26 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)

Santo Stefano è stato il primo martire perché credeva fermamente nella Parola del Signore e non vi era alcuna altra cosa che potesse essere più importante. Dopo il Natale abbiamo il primo martire rimasto fedele, rimasto nell’amore del Signore Gesù cui credeva fermamente.
Anche oggi abbiamo un estremo bisogno di vere testimonianze oltre quelle eroiche come quella di Santo Stefano. Già un martirio è essere cristiani in quei luoghi dove vi è avversità, scherno, e questi sono tutt’altro che rari come ad esempio molti luoghi lavorativi, sportivi, associativi.
Si è già testimone in un martirio quando non si nasconde la fede in luoghi di questo tipo.
Gesù aiutaci a vivere anchora il tuo Natale nei nostri cuori donando coraggio e testimonianza alla nostra fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22, Domenica 26 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Natale del Signore

Solennità
Rito Ambrosiano
Sabato, 25 Dicembre

VANGELO
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».” (Lc 2,1-14)

Un bambino, Gesù bambino che è Dio. Un piccolo bimbo che vuole che ognuno si accorga di lui. Lo vuole perché vuole il bene e lo esprime con la sua massima fragilità nell’essere uomo, neonato, bisognoso di ogni attenzione.
Quel piccolo bimbo che è Dio vuole dare la sua vicinanza, solidarietà ad ogni uomo e donna sulla terra.
Al povero perché possa rialzare quello sguardo e ricominciare ad avere un poco di fiducia.
Al malato per uscire dalle pieghe della malattia perché c’è la dignità della persona che la malattia non può cancellare,
All’escluso da tutto e tutti, perché sia incluso dall’amore di Dio e vi sua uno sguardo che si accorga di lui..
A chi non ha speranza perché possa vedere la speranza nel piccolo bimbo che è Gesù.
Benvenuto piccolo Gesù in questo mondo così martoriato, malato fra le altre cose anche di Covid, assetato di te.
Benevento piccolo Gesù, per ogni persona, per ritrovare quella dignità perduta.
Benvenuto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14, Sabato 25 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Vigilia di Natale

Vigilia di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì, 24 Dicembre

VANGELO DELLA VIGILIA
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,
che significa Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)

Maria accoglie la proposta di Dio di diventare Madre di Dio, Giuseppe accoglie Maria come sua sposa, Maria mette alla luce un figlio e Giuseppe lo chiama Gesù.
Non vi è alcuna persona ad accogliere Gesù se non una schiera di angeli con gioia ed esultanza seguiti poi da alcune persone semplici e da tre misteriosi Re magi.
I potenti non sono pronti ad accogliere Colui che vuole salvare il mondo. I potenti difficilmente sono capaci di accogliere la pace e di esserne costruttori. Ci vorrebbe tanta volontà e umiltà.
Viene nel mondo Colui che è onnipotente e vuole esprimere la sua grandezza con l’amore ridando fiducia all’uomo sua creatura.
Viene nel mondo perché il mondo si salvi.
Gesù vuole arrivare in tanti cuori, perché abbiamo bisogno di cambiare direzione e diventare costruttori di pace, speranza, armonia.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-25, Venerdì 24 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Giovedì 23 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 1,67-80)

Anche Giuseppe obbedisce all’ordine dell’imperatore, si mette in viaggio con Maria verso Betlemme per farsi censire nella città dove ha origine la sua famiglia della discendenza di Davide.
Si sta per realizzare la profezia di Michea per la quale il Cristo sarebbe venuto da Betlemme:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.»
(Michea 5,1)
I disegni del Signore si realizzano a volte anche con il coinvolgimento inconsapevole dei potenti della terra le cui azioni realizzano la Parola di Dio.
Un Dio nascosto che sembra debole ma la sua onnipotenza è viva nella sua azione d’amore.
Ci sono anch’io nel popolo in cammino verso Gesù che viene? Accoglierò il Signore? Avrò un poco di letizia nel giorno di Natale?
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Mercoledì 22 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace ».
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)

Il cantico di Zaccaria è un’ispirazione del Signore nella gioia dell’essere benedicente, di voler lodare e ringraziare il Signore Dio per la sua decisione di agire con misericordia nei confronti d’Israele e non solo.
Zaccaria, il padre di Giovanni il Battista, si rende conto della bontà di Dio che vuole essere vicino all’uomo e quindi non lasciarlo a se nelle suoi allontanamenti che porterebbero certo alla divisione e a un futuro molto incerto.
Coloro che stanno nelle tenebre saranno illuminati dalla luce del Signore Gesù per poter finalmente dirigere i passi su vie di pace.
Gesù sta per arrivare, ci siamo anche noi nel popolo in cammino verso vie di pace, verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Martedì 21 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.” (Lc 1,57-66)

La circoncisione per un bimbo ebreo viene fatta dopo otto giorni la nascita. È il momento dove si da il nome al bambino. Qui viene rotta la tradizione che vorrebbe il nome del bimbo come quello del padre ma invece, sia Elisabetta che Zaccaria fanno imporre il nome di Giovanni come annunciato dall’angelo a suo tempo.
C’è la mano del Signore Dio su questo bambino e molti guardavano con stupore questi avvenimenti.
Dovremmo anche noi stupirci di quella grande misericordia del Signore e d’essere in quella attesa gioiosa del suo Natale. Gesù vuole veramente venire nei cuori, in quelli che veramente vogliono accoglierlo che quella disposizione di volgere lo sguardo verso Gesù Bambino che sta per arrivare.
Gesù sta per arrivare, ci siamo anche noi nel popolo in cammino verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-66, Martedì 21 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Lunedì 20 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore».” (Lc 1,39-46)

Elisabetta appena giunge Maria è ispirata, sa subito che difronte ha la Madre del suo Signore.
Si realizza così una intensa intesa fra Elisabetta e Maria ed entrambe capiscono la grandezza del disegno di Dio che ha voluto la loro partecipazione per realizzare il “Dio con noi”.
Ma non solo, il bimbo nel grembo di Elisabetta al sesto mese sussulta all’arrivo di Maria, c’è anche lui nel partecipare alla gioia delle due donne, come se volesse comunicare a Elisabetta la sua grande letizia.
Il disegno di Dio si sta per realizzare e per vie inaspettate per l’uomo, nei tempi, nei modi, nelle persone. Non dunque la scelta di persone altolocate, giuste in agiate situazioni ma persone semplici, genuine, vere.
Gesù sta per arrivare, ci siamo nel popolo in cammino verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-46, Lunedì 20 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Domenica dell’Incarnazione

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Divina Maternità della beata sempre Vergine Maria
Domenica 19 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».” (Lc 1,26-38a)

Sei mesi dopo l’annuncio a Zaccaria, al sesto mese per Elisabetta, l’angelo Gabriele compie la missione dell’annuncio più importante di tutta la storia della salvezza dell’umanità.
«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te»
Sii gioiosa tu che sei ricolma dei favori di Dio, il Signore è presso, vicino a te!
La destinataria di quest’annuncio è Maria che rimane turbata, un saluto con un grande contenuto di vicinanza singolare ed esclusiva del Signore, cosa mai potrà essere questo? Chi non sarebbe rimasto quanto meno sconvolto da un saluto di questo tipo?
L’angelo Gabriele chiarisce il motivo di questo saluto con la proposta del Signore Dio per Maria, se accettata dovrà partorire il Figlio di Dio che sarà chiamato Gesù. Ma non è solamente il compito di mettere al mondo un bimbo “uomo-Dio”, è diventare la Madre di Dio, e poi la Madre della Chiesa.
A Maria viene proposto d’essere la creatura prescelta per restituire alla donna la piena dignità di persona restituendo alla maternità un ruolo principale e fondante dell’umanità. L’essere madre è cosa importante e ancora di più nella Chiesa che diventa generativa di nuovi figli perché cambiando lo sguardo da una visione utilitaristica terrena a uno più ampio dove prevale l’amore, la solidarietà, la carità, si inizia a vivere il battesimo come figli di Dio, figlie di Dio.
Maria dice il suo sì:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»
Un sì pieno, senza alcuna condizione e senza titubanze. Maria è donna coraggiosa, silenziosa, Colei che custodisce nel cuore ogni cosa. Con lei l’umanità riceverà il piccolo bambino Gesù, avrà bisogno di tutte le attenzioni di mamma per il suo piccolo neonato. È piccolo bimbo, è Gesù, è Dio.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-38a, Domenica 19 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Sabato 18 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. L’angelo disse a Zaccaria: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini». ” (Lc 1,19-25)

Zaccaria rimase muto per la sua incredulità, Elisabetta tenne nascosto il fatto d’essere incinta per il suo stupore.
Quando il Signore agisce, spesso è al di fuori degli schemi umani e si realizzano eventi che per l’uomo sarebbero impossibili. Così ha agito nei confronti di Elisabetta alla quale viene donato il momento di generare un bambino in età avanzata. C’è il dono della vita e questo è solo motivo di gioia, preannuncio dell’incarnazione di un Dio che vuole essere uomo fra gli uomini, vicino all’uomo.
Signore, aiutaci a essere popolo che si stupisce, attende, accoglie Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,19-25, Sabato 18 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)