Lunedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Lunedì, 10 Gennaio

VANGELO
“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,

vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Finito il tempo di Natale, nel Rito ambrosiano inizia ora il tempo dopo l’Epifania che durerà fino all’inizio della Quaresima, Domenica 6 marzo. Nei giorni feriali troviamo il Vangelo di Marco il cui inizio è riportato oggi.
Riguarda la buona novella di Gesù, è l’annuncio di gioia. Segue subito il riferimento al profeta Isaia per introdurre il Precursore, Giovanni il Battista che ha preparato la via al Signore Gesù. La sua dichiarazione mette in chiaro che non è lui il Cristo ma «Viene dopo di me colui che è più forte di me»
Un servizio di preparazione fatto da Giovanni il Battista, un contributo alla storia della salvezza. Come lui anche noi siamo chiamati a dare un contributo perché vi sia una testimonianza della possibilità di essere in una comunità che cammina assieme verso la salvezza accompagnata dall’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,1-9, Lunedì 10 Gennaio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Battesimo del Signore

Tempo di Natale
Festa del Signore
Rito Ambrosiano
Domenica, 9 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».” (Lc 3,15-16.21-22)

Il tempo di Natale si conclude con una epifania, e in questo caso il rivelarsi del Signore nel dire chi è.
Giovanni il Battista battezzava nel fiume Giordano con acqua per la remissione dei peccati. Questo battesimo confermava delle scelte importanti di persone indirizzate verso un profondo cambio di vita, decisione presa anche per aver visto e sentito la testimonianza dello stesso Giovanni il Battista.
«Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali.»
La testimonianza consiste nella missione di preparare la via al Signore confermando che è lui l’atteso da Israele. Non solo ma c’è qualche cosa in più nel battesimo che porterà il Signore. Oltre all’acqua che purifica e lava, c’è l’effusione dello Spirito, la presenza stessa del Signore nel battezzato.
«Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco»
Gesù che è esente da ogni peccato, si fa battezzare da Giovanni il Battista per mostrare chi è: il Figlio di Dio. In questo battesimo si svela Dio nelle tre persone, lo Spirito Santo che in forma corporea discende su Gesù, il Figlio, e Dio con la sua voce proveniente dal cielo. Padre, Figlio e Spirito Santo, Gesù si mostra come la seconda Persona della Santissima Trinità.
«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»
Finisce il periodo di Natale ma non finisce la grazia di Dio, la sua presenza nella quotidianità di ognuno. Se riusciamo a vivere il battesimo, riusciamo a condividere qualche cosa con il Signore e a trasformare la nostra vita verso il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,15-16.21-22, Domenica 9 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

II Feria dopo l’Epifania (sabato)

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Sabato, 8 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».” (Mt 5,31-32)

Vi sono scelte importanti nella vita come quella del coniuge, la persona con la quale condividere l’esistenza e realizzare un progetto d’amore. Questa scelta dovrebbe essere definitiva, una importante accoglienza dell’altro, dall’altra che diventa unione.
Ma l’uomo, la donna, è fragile e debole, e spesso non ce la fa a portare avanti questo progetto d’amore decidendo la via della separazione. Il suggerimento (piccolo e insufficiente) è quello di farsi aiutare da altre coppie, di guardare il proprio coniuge con gli occhi di Gesù, soprattutto quando ci fu una vera scelta d’amore.
Aiuta Signore ogni coppia in difficoltà perché possa trovare quella via di comprensione, perdono in una nuova dimensione di amore coniugale.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,31-32, Sabato 8 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

I Feria dopo l’Epifania (venerdì)

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
S. Raimondo di Peñafort, sacerdote.
Venerdì, 7 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi».” (Lc 12,33-44)

La vigilanza è il tema di questo venerdì dopo l’Epifania del Signore. Il Signore troverà persone sveglie nella fede quando tornerà, persone che sono vigili e hanno considerato cosa importante mantenere il proprio credo?
Una bella domanda suggerita dal Vangelo che dovremmo rivolgere a noi stessi. Per me è importante la mia fede da custodirla ogni giorno?
Se mantengo viva la mia fede non ho paura. C’è la certezza dell’amore del Signore, la consapevolezza che il mondo non può far morire l’anima, c’è la gioia di far parte della Chiesa così fragile perché fatta di uomini ma così santa perché è di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,33-44, Venerdì 7 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Giovedì, 6 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda:
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. ” (Mt 2,1-12)

Gesù è nato in umiltà e quasi in segreto, solo alcuni pastori lo hanno potuto vedere. Ora si manifesta con l’Epifania luminosa. Sono i re Magi, persone pagane, istruite, versate nella scienza e nello studio astrologico, testimoni autorevoli dell’Epifania del Signore. Ma la Gerusalemme politica rappresentata da Erode non c’è così anche la Gerusalemme religiosa è assente.
Gesù si manifesta al di fuori della sfera politica religiosa di Gerusalemme, inizia a essere un messaggero di pace per tutti i popoli già poco dopo la sua nascita. Sono i Magi testimoni del Re dei Giudei, l’atteso dagli ebrei i grandi assenti alla Epifania del Signore.
Una stella dunque ha guidato i Magi al Signore Gesù, come di consueto è visibile a tutti ma solo alcuni riescono a accoglierne il significato: una luce divina, una luce interiore che illumina la spirito dell’uomo. Così solo i Magi hanno veramente visto la stella che li conduce verso il Salvatore del mondo in un disegno di Dio che spiazza e lascia stupito l’uomo. Non sarebbe stato forse opportuno guidare qualche sapiente giusto e religioso alla Epifania? Ma questo è pensiero dell’uomo che è sempre piccolo e troppo noioso rispetto a quello di Dio.
Confidiamo nella bontà di Dio, vuole mostrarsi, essere presente, e portare verso la salvezza l’umanità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,1-12 di Giovedì 6 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Vigilia dell’Epifania del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Mercoledì, 5 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a.30-34)

Nel Vangelo della vigilia dell’Epifania è descritta la testimonianza di Giovanni il Battista quando vide il manifestarsi del Signore durante il Battesimo.
Si tratta della rivelazione del Signore Gesù incarnato come uomo-Dio. Lo Spirito del Signore si manifesta durante il battesimo e Giovanni testimonia che vi sarà un nuovo battesimo in Spirito Santo portato dallo stesso Signore Gesù. Giovanni battezzava nell’acqua perché Gesù «fosse manifestato a Israele»
Il mostrarsi, il manifestarsi del Signore fa parte della storia della salvezza cui noi tutti facciamo parte, appare la bontà di Dio per l’umanità. San Paolo afferma nella Lettera a Tito:

«Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia» (Tito 3,3-7)
Confidiamo nella bontà di Dio, vuole portare verso la salvezza l’umanità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,29a.30-34, Mercoledì 5 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale (martedì)

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Martedì, 4 Gennaio

VANGELO
“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio.” (Lc 3,23-38)

L’evangelista Luca vuole dimostrare con la genealogia che Gesù da un punto di vista umano ha come capostipite Adamo.
Ma non solo, questo collegamento significa la salvezza universale portata da Gesù nel mondo che coinvolge lo stesso Adamo.
Gesù discende da un punto di vista umano da Adamo e la salvezza è portata fino all’inizio della storia.
Gesù ha a che fare con l’umanità fin dal suo sorgere, esso stesso ne è il creatore, ed è nato da Maria come uomo.
In questo periodo natalizio siamo chiamati a guardare Gesù come piccolo bambino e ad aprirci allo stupore che è Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 3,23-38, Martedì 4 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale (lunedì)

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Lunedì, 3 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.” (Lc 2,36-38)

La profetessa Anna con la sua storia di donna devota e pia, ha il dono della profezia e grazie a questo sa chi è il bambino Gesù portato al Tempio dai suoi genitori quaranta giorno dopo la nascita.
La devozione al Signore è cosa importante e quando essa viene vissuta con gratuità con l’unico obiettivo d’essere in collegamento con il Signore e in buona relazione con le persone, ha certamente frutti, doni che provengono dal Signore.
È periodo natalizio, la profetessa Anna esprime la gioia parlando del bambino Gesù donando speranza e futuro «a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.»
In questo breve periodo di Natale possiamo guardare il presepe, il piccolo bambino Gesù che oggi porta speranza e futuro per coloro che vogliono diventare costruttori di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,36-38, Lunedì 3 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Domenica dopo l’Ottava del Natale del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Domenica, 2 Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,14-22)

Gesù è venuto a portare un lieto annunzio per le persone disagiate, povere.
È venuto per liberare dalle prigionie, dalle catene di peccato che imprigionano la persona e non la lasciano libera.
È venuto per ridonare la vista, per vedere con occhi diversi la realtà che circonda, cogliendo aspetti di bene e di male che prima non erano neanche considerati.
È venuto a liberare coloro che sono oppressi dai cattivi comportamenti familiari, sociali, persecutori.
È venuto a portare la grazia di Dio, la vicinanza di Dio all’uomo perché non si senta perduto ma perdonato, non si senta schiacciato ma risollevato dall’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-22, Domenica 2 Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Circoncisione del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
olennità
Anno del Signore 2022
Sabato, 1° Gennaio

VANGELO
“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)

La Circoncisione ha origine dal libro della Genesi, il primo libro della Bibbia incluso nella Torah che significa insegnamento o istituzione e vuole indicare i più importanti libri della Bibbia per la fede ebraica. Per i cristiani è noto come Pentateuco che indica i primi cinque libri della Bibbia.
Il Signore Dio stabilisce l’Alleanza con Abramo e come segno sarà circonciso ogni maschio, questo sarà il segno dell’apparenza al popolo eletto amato da Dio, il popolo di Israele di fede ebraica.
Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra voi ogni maschio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra voi ogni maschio di generazione in generazione, sia quello nato in casa sia quello comprato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe.” (Genesi 17,10-12)
Il Signore nato da Maria dopo otto giorni come prescrive la legge ebraica, viene sottoposto alla circoncisione come ogni bambino ebreo e gli viene imposto in nome di Gesù.
Gesù, Jeshuà (pronuncia) in aramaico, significa colui che salva, è salvezza, un nome che è un’azione salvifica per l’umanità. Gesù crescerà come bambino ebreo, dovrà risvegliare quegli animi assopiti d’Israele portando la buona Novella, speranza, una novità che rianimi e doni la vicinanza di Dio all’uomo.
Come in un battesimo di un bambino così è l’inizio di una novità, un nuovo anno in cui c’è speranza, in cui si crede in un qualche cosa di diverso, una prospettiva di evoluzione, miglioramento in un vissuto con una maggiore comprensione e pace.
Tempo di inizio d’anno, tempo di prospettive e di ringraziamento per quello che è stato nel precedente.
Un augurio preso dalla prima lettura della Messa (Libro dei Numeri 6,24-26):
«Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,18-22, Sabato 1° Gennaio 2022 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)