VII Giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
San Silvestro I, papa
Venerdì, 31 Dicembre 2021

VANGELO
“In quel tempo. Il padre e la madre del Signore Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».” (Lc 2,33-35)

L’anno del Signore 2021 si conclude con il Vangelo che riporta la profezia di Simeone per Gesù e Maria.
Prima c’è la benedizione su tutta la santa Famiglia e di seguito, nella profezia, il ruolo di Gesù: farà emergere la verità di ogni cuore rialzando lo sguardo degli oppressi donando nuova speranza, ed egli stesso sarà quel segno di contraddizione che destabilizzerà lo svolgimento delle cose ormai decadute nella corruzione e nel sostenere singoli gruppi privilegiati dimenticando il gregge che è rimasto senza pastore.
C’è anche una breve e forte profezia per Maria. Pur essendo la Madre di Dio non sarà esentata da una estrema sofferenza come una spada che trafigge l’anima, la morte del suo unico Figlio che è Dio.
Nell’ultimo giorno dell’anno del Signore 2021 vi è anche un sentimento di ringraziamento per tutti i benefici ricevuti con una speranza nella misericordia di Dio che continua a sostenere l’uomo fragile e debole donandogli forza e speranza.
Il Natale del Signore dona speranza ed è grande espressione di misericordia.
“La tua misericordia, o Dio,
mi accompagni per tutti i giorni della mia vita.
Anche se passerò tra le ombre della morte
non avrò alcun timore perché tu sei con me.” (Antifona alla Comunione della Messa)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,33-35, Venerdì 31 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI Giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Giovedì, 30 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».” (Lc 11,27b-28)

C’è la gioia di una donna che vede il miracolo della nascita del Signore da Maria ed ella è colei che è beata perché ha avuto l’esperienza di avere in se il Signore, nel suo grembo, e poi come piccolo bambino da svezzare.
Questa è la beatitudine esclusiva della Madonna.
Gesù osserva che vi è un’altra beatitudine che è aperta a tutti, quando si ascolta la Parola e viene considerata come cosa importante da vivere nella vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,27b-28, Giovedì 30 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

V Giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
San Tommaso Becket, vescovo e martire
Mercoledì, 29 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».” (Mt 2,19-23)

Giuseppe in sogno riceve i messaggi di un angelo del Signore. Le indicazioni sono chiare e vengono incontro anche alle sue paure come quella del successore Archelao.
Per questa ragione, Giuseppe viene avvertito in sogno e si ritira a Nàzaret. C’è quasi un nascondimento, un celare il bambino Gesù che così ha la possibilità di crescere come uomo in un piccolo villaggio senza che vi sia alcun clamore.
Il Signore custodisce con particolare attenzione le persone che gli sono fedeli come Giuseppe che ha la responsabilità di condurre la santa Famiglia e viene incontro alle doti e alle fragilità di ognuno.
Questa attenzione del Signore è anche oggi per quelle persone che vogliono camminare nella fede cristiana, donando ispirazioni di scelte perché possa compiersi al meglio il cammino di ognuno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,19-23 di Mercoledì 29 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

IV Giorno dell’Ottava di Natale

Festa dei Santi Innocenti Martiri
Rito Ambrosiano
Martedì, 28 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
«Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».” (Mt 2,13b-18)

Gli Innocenti martiri, piccoli uccisi per non perdere il potere. Erode agisce così. La logica consiste nell’eliminare la possibilità che vi possa essere un re fra quei piccoli che succeda al suo potere o a quello dei suoi discendenti. Uccidendo tutti i piccoli nella regione dove era nato Gesù, Erode è convinto di risolvere il problema non curandosi delle conseguenze di un gesto di tale misura.
Un grido di dolore si eleva dopo questa strage, come Rachele (moglie di Giacobbe) che non voleva piangere i suoi discendenti, i suoi figli deportati. Un grido di tale misura e dolore non può avere consolazione ma solo silenzio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 2,13b-18, Martedì 28 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

III Giorno dell’Ottava di Natale

Festa di san Giovanni apostolo ed evangelista
Rito Ambrosiano
Lunedì, 27 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Pietro: «Seguimi».
Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.” (Gv 21,19c-24)

San Giovanni evangelista era il prediletto da Gesù, il più giovane fra i discepoli e quello più schietto e vero. Fu testimone assieme a Pietro e a suo fratello Giacomo della trasfigurazione e poi della passione del Signore.
Fu sotto la Croce di Gesù dove ricevette l’essere parte della Chiesa nascente come figlio della Madre della Chiesa, Maria anch’ella sotto la Croce. Sembra che la scelta di Gesù cada su persone di cuore, vere. Ecco il motivo di questa festa così particolare calata nel tempo natalizio, san Giovanni apostolo ed evangelista, rappresenta il modello del discepolo.
«Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi»
Pietro forse mosso da una curiosità si domanda il perché Giovanni li sta seguendo. Gesù afferma che non deve mettere la testa in cose che non hanno importanza per lui, la cosa importante è seguire il Signore Gesù e non sapere che cosa sarà di quel discepolo.
A volte la curiosità reca un qualche danno distogliendo lo sguardo dalle cose importanti. Dovremmo essere sempre un poco attenti nelle cose da guardare e vivere. Molte cose vissute da altre persone non dovrebbero proprio interessarci perché potremmo cadere nella sfera del pettegolezzo, o peggio della denigrazione e perdere la cosa importante.
Gesù aiutaci a vivere questo periodo natalizio come la cosa importante.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 21,19c-24, Lunedì 27 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

II Giorno dell’Ottava di Natale

Festa di santo Stefano, primo martire
Rito Ambrosiano
Domenica, 26 Dicembre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato».” (Gv 15,18-22)

Santo Stefano è stato il primo martire perché credeva fermamente nella Parola del Signore e non vi era alcuna altra cosa che potesse essere più importante. Dopo il Natale abbiamo il primo martire rimasto fedele, rimasto nell’amore del Signore Gesù cui credeva fermamente.
Anche oggi abbiamo un estremo bisogno di vere testimonianze oltre quelle eroiche come quella di Santo Stefano. Già un martirio è essere cristiani in quei luoghi dove vi è avversità, scherno, e questi sono tutt’altro che rari come ad esempio molti luoghi lavorativi, sportivi, associativi.
Si è già testimone in un martirio quando non si nasconde la fede in luoghi di questo tipo.
Gesù aiutaci a vivere anchora il tuo Natale nei nostri cuori donando coraggio e testimonianza alla nostra fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-22, Domenica 26 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Natale del Signore

Solennità
Rito Ambrosiano
Sabato, 25 Dicembre

VANGELO
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».” (Lc 2,1-14)

Un bambino, Gesù bambino che è Dio. Un piccolo bimbo che vuole che ognuno si accorga di lui. Lo vuole perché vuole il bene e lo esprime con la sua massima fragilità nell’essere uomo, neonato, bisognoso di ogni attenzione.
Quel piccolo bimbo che è Dio vuole dare la sua vicinanza, solidarietà ad ogni uomo e donna sulla terra.
Al povero perché possa rialzare quello sguardo e ricominciare ad avere un poco di fiducia.
Al malato per uscire dalle pieghe della malattia perché c’è la dignità della persona che la malattia non può cancellare,
All’escluso da tutto e tutti, perché sia incluso dall’amore di Dio e vi sua uno sguardo che si accorga di lui..
A chi non ha speranza perché possa vedere la speranza nel piccolo bimbo che è Gesù.
Benvenuto piccolo Gesù in questo mondo così martoriato, malato fra le altre cose anche di Covid, assetato di te.
Benevento piccolo Gesù, per ogni persona, per ritrovare quella dignità perduta.
Benvenuto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14, Sabato 25 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Vigilia di Natale

Vigilia di Natale
Rito Ambrosiano
Venerdì, 24 Dicembre

VANGELO DELLA VIGILIA
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,
che significa Dio con noi».
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)

Maria accoglie la proposta di Dio di diventare Madre di Dio, Giuseppe accoglie Maria come sua sposa, Maria mette alla luce un figlio e Giuseppe lo chiama Gesù.
Non vi è alcuna persona ad accogliere Gesù se non una schiera di angeli con gioia ed esultanza seguiti poi da alcune persone semplici e da tre misteriosi Re magi.
I potenti non sono pronti ad accogliere Colui che vuole salvare il mondo. I potenti difficilmente sono capaci di accogliere la pace e di esserne costruttori. Ci vorrebbe tanta volontà e umiltà.
Viene nel mondo Colui che è onnipotente e vuole esprimere la sua grandezza con l’amore ridando fiducia all’uomo sua creatura.
Viene nel mondo perché il mondo si salvi.
Gesù vuole arrivare in tanti cuori, perché abbiamo bisogno di cambiare direzione e diventare costruttori di pace, speranza, armonia.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18-25, Venerdì 24 Dicembre 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Giovedì 23 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 1,67-80)

Anche Giuseppe obbedisce all’ordine dell’imperatore, si mette in viaggio con Maria verso Betlemme per farsi censire nella città dove ha origine la sua famiglia della discendenza di Davide.
Si sta per realizzare la profezia di Michea per la quale il Cristo sarebbe venuto da Betlemme:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.»
(Michea 5,1)
I disegni del Signore si realizzano a volte anche con il coinvolgimento inconsapevole dei potenti della terra le cui azioni realizzano la Parola di Dio.
Un Dio nascosto che sembra debole ma la sua onnipotenza è viva nella sua azione d’amore.
Ci sono anch’io nel popolo in cammino verso Gesù che viene? Accoglierò il Signore? Avrò un poco di letizia nel giorno di Natale?
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Mercoledì 22 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace ».
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)

Il cantico di Zaccaria è un’ispirazione del Signore nella gioia dell’essere benedicente, di voler lodare e ringraziare il Signore Dio per la sua decisione di agire con misericordia nei confronti d’Israele e non solo.
Zaccaria, il padre di Giovanni il Battista, si rende conto della bontà di Dio che vuole essere vicino all’uomo e quindi non lasciarlo a se nelle suoi allontanamenti che porterebbero certo alla divisione e a un futuro molto incerto.
Coloro che stanno nelle tenebre saranno illuminati dalla luce del Signore Gesù per poter finalmente dirigere i passi su vie di pace.
Gesù sta per arrivare, ci siamo anche noi nel popolo in cammino verso vie di pace, verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)