Mercoledì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Mercoledì 19 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».” (Gv 15,12-17)

Gesù ha dimostrato il proprio amore per ogni sua creatura, venendo fra noi nel mondo, offrendosi per noi su quella Croce.
Questa espressione d’amore irraggiungibile è di esempio per ogni fedele. Se il Signore Gesù ha fatto così, forse vuol significare che il motore di tutto quanto è l’amore, da significato alla vita. Ma la parola amore spesso è confusa con la parola proprietà, si tenta di possedere le persone per ottenere quello che si è immaginato e idealizzato. L’amore invece da tutto, persino la vita.
Aiuta Signore a essere espressioni del tuo amore.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,12-17 di Mercoledì 19 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Martedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
san Giovanni I, papa e martire

Martedì 18 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».” (Gv 15,9-11)

La gioia sembra importante per il Signore Gesù:
«Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena»
Per essere delle persone gioiose c’è un cammino da fare, non si tratta di una gioia superficiale ottenuta con svaghi, divertimenti, distrazioni. Si tratta della pienezza della gioia, cosa molto differente e per arrivarci c’è un percorso dove si tenta di essere persone cristiane.
Rimanendo nell’amore del Signore Gesù osservando i suoi comandamenti vi è questa possibilità della sua gioia in noi. Rimaniamo nei comandamenti del Signore, spesso riassunti con i comandamenti dell’amore verso Dio e verso il prossimo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,9-11 di Martedì 18 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Lunedì 17 Maggio

Lettura e commento del vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».” (Mt 9,14-15)

Nel periodo fra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste la preghiera dovrebbe essere per la grazia dello Spirito Santo già in ogni battezzato perché sia presenza viva e efficacie. Dipende sempre dall’uomo se vuole accettare questa presenza benefica che aiuta e accompagna.
La presenza del Signore Gesù è motivo di gioia e conforto, bisognerebbe gioire in quei momenti dove ad esempio si fa memoria dell’Ascensione appena passata e della Pentecoste fra pochi giorni. È come essere degli invitati a nozze che non possono che gioire per quel momento di festa che apre a un futuro.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,14-15 di Lunedì 17 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Domenica dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Domenica 16 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Padre, io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.
Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».” (Gv 17,11-19)

L’Ascensione del Signore che oggi viene celebrata in molte chiese in Rito ambrosiano, in realtà è già stata celebrata giovedì scorso, il momento giusto dopo quaranta giorni dalla Pasqua di Risurrezione del Signore.
Il Vangelo proposto è quello della Domenica dopo l’Ascensione ma richiama con forza il desiderio del Signore di non lasciare orfani i suoi discepoli dopo la sua partenza, l’ascensione al cielo.
« … ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia.»
Gesù è dunque asceso al cielo e da questo evento nasce la possibilità del dono dello Spirito Santo che sarà d’ora in poi universalmente effuso per coloro che lo vogliano ricevere.
In questo periodo fra l’Ascensione del Signore e la Pentecoste fra una settimana, è opportuno per il fedele chiedere il riavvio in se dello Spirito Santo già ricevuto nel battesimo e nella sua pienezza nel sacramento della Cresima. Il “riavvio” è per il fatto che molti non sono memori del dono ricevuto, altri sono un po assopiti ma anche i più ferventi fedeli possono mettere da parte il dono ricevuto.
Una semplice preghiera come questa “Vieni Spirito Santo, ravviva in me la tua presenza!”, può essere un buon punto di partenza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 17,11-19 di Domenica 16 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Sabato dopo l’Ascensione

Tempo di Pasqua
Sabato 15 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Il tralcio trae dalla vite nutrimento perché possa crescere e produrre l’uva. Così, ogni fedele dovrebbe rimanere in Gesù tramite l’ascolto della Parola, con uno stile di vita che possa essere compatibile con i valori cristiani, e nel vivere la carità.
Questo rimanere in Gesù però non è a senso unico, è un rapporto personale e comunitario, e il rimanere in lui fa in modo che lui rimanga in me. « Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.»
Il Signore Gesù, asceso al cielo, aiutaci nel cammino in una unione con te.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8 di Sabato 15 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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San Mattia, apostolo

Tempo di Pasqua
Festa

Venerdì 14 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna». ” (Mt 19,27-29)

Mattia fu associato agli undici Apostoli in sostituzione di Giuda Iscariota. Così fu ricomposto il numero originale di dodici. Mattia era fra i discepoli che seguirono il Signore Gesù dal suo battesimo fino alla sua ascensione al cielo. Poteva dunque essere un testimone verace del Signore.
Mattia dunque si dedica completamente alla missione di testimonianza lasciando tutto, ma in se ha già la pienezza, quei cento volte tanto promessi dal Signore Gesù.
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»
C’è una grandezza spirituale che supera ogni tipo di possedimento terreno e questa la si ha nella fede nel Signore Gesù. Anche nelle situazioni di vita ordinaria, c’è la possibilità di essere testimoni veraci ed essere nella pienezza dei “cento volte tanto”.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 di Venerdì 14 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Ascensione del Signore

Tempo di Pasqua
Solennità

Giovedì 13 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

Dopo quaranta giorni di apparizioni del Signore Risorto in carne ed ossa, è arrivato il momento della separazione. Il Signore Gesù non apparirà più, sale al cielo e in questo si fa vedere bene dai discepoli.
Mentre Gesù sale al cielo vi è la sua benedizione, affinché i cuori siano consolati da una nuova e perdurante presenza:
«io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso»
Si tratta dello Spirito Santo che verrà effuso e rimarrà fino alla fine dei tempi.
Oggi lo Spirito Santo dona la presenza del Signore misericordioso che vuole effondere il suo amore su quanti credono in lui.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 24,36b-53 di Giovedì 13 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Mercoledì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Mercoledì 12 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,7-14)

La fede nel Signore Gesù ha già una efficacia nella vita trascorsa su questa terra. Credendo in Gesù ci si stupisce per riuscire a compiere opere inaspettate nella grandezza e per la capacità di farle.
Grazie all’azione del Signore Gesù, lo Spirito Santo, è possibile esprimere gesti altrimenti inesprimibili, impossibili da fare.
«chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre.»
Questa è la generosità di Gesù, non solo ci lascia la sua presenza ma anche i doni per opere di bene che altrimenti non saremo capaci di eseguire.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,7-14 di mercoledì 12 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Martedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Martedì 11 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».” (Gv 14,1-6)

La fede riposta nel Signore Gesù è un’apertura, dona una visione molto più ampia in confronto a una fede riposta su altre cose o quasi spenta o mancante.
«Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.»
Grazie alla fede nel Signore Gesù si incomincia a guardare la realtà con occhi differenti, con una novità di impostazione, quella di Gesù. La scoperta è come un’apertura, l’uscire da una condizione di semi oscurità verso la luce che illumina tutto con la verità.
Al contrario di quanto si pensi in ambienti non credenti, la fede aggiunge libertà, dona la verità e la grazia della presenza dello Spirito Santo.
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 di Martedì 11 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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Lunedì della VI settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Lunedì 10 Maggio

Lettura e commento del Vangelo

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)

Un comandamento nuovo per attuare una comunione di fratellanza, solidarietà, stima.
«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.»
In un clima dove c’è ascolto, rispetto reciproco, c’è anche la testimonianza della presenza del Signore Gesù. Si tratta di vivere uno stile di vita nuovo dove non si cerca dapprima l’errore o il difetto delle altre persone ma si cerca la dote, la bravura, le buone cose delle altre persone. E dove c’è l’errore nom c’è la condanna ma c’è la domanda “come posso essere utile per aiutare?”.
Queste sono solo alcune espressione di amore. «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 di Lunedì 10 Maggio 2021 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

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