Venerdì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Ss. Agostino Zhao Rong, sacerdote e compagni martiri

Venerdì 9 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi. In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».” (Lc 9,23-27)

«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
La parola rinnegare ha un significato importante, come ad esempio negare le proprie origini oppure negare un amico o un maestro, in modo che tutto quello che significa sia considerato come spazzatura, da non tenersi assolutamente in conto.
Gesù dice di fare in modo simile con se stessi, con il proprio se per poterlo seguire. Probabilmente non si tratta di annullare se stessi, ma di mettere nella giusta posizione la propria persona, che non sia più su un piedistallo mentale, intoccabile dove ogni parere differente è solo da considerarsi una vera minaccia.
Si tratta di un vero percorso di profonda umiltà dove si riconquista la propria dignità di persona grazie a Gesù. È scoperta e conquista della propria libertà.
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,23-27 di Venerdì 9 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Giovedì 8 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“Un giorno il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)

Pietro risponde a Gesù riguardo la sua identità.
Pietro rispose: «Il Cristo di Dio»
L’identità di una persona è cosa molto importante, sintesi di quello che si pensa veramente. Ad esempio una persona può essere il direttore di una azienda solo formalmente o veramente. Può essere un titolo solo formale dove tutti capiscono che quella persona non è il direttore anche se lo è formalmente, sarà chiamato con qualche nomignolo spesso diminutivo. Può coincidere con l’identità della persona, con la capacità di dirigere una azienda; una persona con la testa sulle spalle.
Ma tu, cosa dici che Gesù sia? È domanda importante e per non pochi non vi è la risposta convinta e immediata. Gesù aiutaci a conoscerti vivendo un poco con te ogni giorno sulla tua Parola e forse potremmo finalmente rispondere con convinzione alla domanda: Ma tu, cosa dici che Gesù sia?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 di Giovedì 8 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Mercoledì 7 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure.
Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. ” (Lc 9,10-17)

Gesù accolse le folle, predicava, si prendeva cura di quanti avevano bisogno.
L’accoglienza è la prima cosa, il sentirsi non rifiutato ma benvenuto in una azione di attenzione. In questo c’è il messaggio evangelico, un messaggio di carità, di benevolenza e di cura se necessario.
La cura è aspetto importante, è l’azione pratica per alleviare una situazione di sofferenza e questa azione costruisce pace e comprensione.
Gesù vuole essere vicino avendo cura della folla che lo aveva seguito e lo fa con la moltiplicazione dei pani e dei pesci affinché ognuno fosse sfamato. Si prende cura con attenzione delle persone che lo avevano trovato e lo avevano ascoltato.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10-17 di Mercoledì 7 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Maria Goretti, vergine e martire

Martedì 6 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.
Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata ». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.” (Lc 8,40-42a.49-56)

«Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata »
Quello che sembra impossibile, attraverso la fede e l’azione di Gesù può realizzarsi. Molte situazioni capitano in ogni esistenza, ed alcune di esse sembrano impossibili da affrontare e da vivere.
Con la fede, quella vera nel fedele cristiano, e grazie all’azione del Signore Gesù, è possibile superare ostacoli che umanamente sarebbero non avvicinabili.
Signore Gesù, insegnaci ad avere fede, aumenta la nostra fede!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,40-42a.49-56 di Martedì 6 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote

Lunedì 5 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono dal Signore Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.” (Lc 8,34-39)

Gesù aveva liberato un uomo dal male, molti demoni erano in lui, ed era guarito e sano di mente. Per questo, le persone del luogo, alla vista dell’uomo guarito, ebbero paura e molto di più al sentire il racconto. Per questa molta paura chiesero a Gesù di lasciare il territorio dei Gerasèni.
Tuttavia, l’uomo guarito rimase li su indicazione di Gesù, e portava testimonianza della guarigione ricevuta dal Signore.
Gesù insegna a non avere paura, a fidarsi della sua persona e in generale a non essere paurosi poiché la paura blocca la vita e spesso porta su direzioni sbagliate.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,34-39 di Lunedì 5 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Domenica 4 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,27-30)

Il giogo era uno strumento usato per i buoi per poterli guidare nella direzione voluta nell’aratura di un campo. Un lavoro faticoso e lungo. Il giogo rappresenta anche la fatica e la pesantezza di una situazione che una persona vive e difficilmente riesce a liberarsene.
Gesù parla del suo giogo, di accettarlo, prenderlo sopra di se perché esso è dolce e leggero. È un invito a imparare dal Signore Gesù nella sua mitezza e nella sua estrema umiltà. Così facendo è possibile trovare quel ristoro, quella situazione di pace nella profondità del proprio cuore.
Portare su di se il giogo di Gesù significa accettare la sua rivelazione e accoglierla. E la rivelazione è la misericordia di Dio che si è fatta carico della povertà di tutti gli uomini. La possibilità di salvezza è ora donata a tutti perché Gesù si è fatto tutto a tutti.
«Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, “e troverete ristoro per la vostra vita”. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,27-30 di Domenica 4 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Tommaso, apostolo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Sabato 3 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». ” (Gv 20,24-29)

La festa di san Tommaso apostolo riguarda forse una moltitudine di persone. Tommaso è colui che vuole mettere il “dito nel segno dei chiodi”, perché possa credere veramente nel Signore Gesù risorto.
Tommaso rifiuta la testimonianza degli altri apostoli con i quali è stato assieme per tre anni. Incredulo, non si fida di quello che gli viene riferito.
Tante persone oggi sono incredule, forse molto sfiduciate, non disposte a credere nella buona notizia portata dal Signore Gesù non fidandosi della testimonianza di altre persone. Ma Tommaso poi si ricrede vedendo Gesù. Oggi alcuni si ricredono ma non vedendo Gesù come Tommaso ma accorgendosi della sua presenza nella loro vita. Gesù disse a Tommaso:
«Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20,24-29 di Sabato 3 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Venerdì 2 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.” (Lc 8,26-33)

Un uomo posseduto dal male corre incontro a Gesù. Sembra quasi una richiesta di soccorso e di liberazione dal male, invece a parlare è il male stesso, i demòni che sono nell’uomo.
La richiesta è il permesso di migrare addirittura in una mandria di porci. Ma la coesistenza di anime, in questo caso perdute, in animali sembra non possibile, e la mandria una volta posseduta dai demoni si getta immediatamente nel lago morendo.
Gesù dialoga con il male, lo gestisce e lo domina. L’uomo è assai meglio che ne rimanga sempre lontano perché creatura debole e incline a far entrare il male in se. Grazie al Signore Gesù, è possibile rimanerne lontani in un cammino che è di fede e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,26-33 di Venerdì 2 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Giovedì 1° Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».” (Lc 8,22-25)

I discepoli di Gesù pur invitati a passare all’altra riva del lago dallo stesso Gesù, al sorgere di una tempesta non riescono ad avere fede. Al primo serio problema si sentono persi, soli. È una questione di fede. Se c’è allora non ci si sente soli e si riescono ad attraversare tempeste che altrimenti paralizzerebbero..

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,22-25 di Giovedì 1° Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Ss. Primi martiri della Chiesa romana

Mercoledì 30 Giugno

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».” (Lc 8,19-21)

Gesù va oltre al rapporto di parentela e di amicizia. Sottolinea e indirizza la vita verso un cammino di fede vera, con l’ascolto della parola di Dio e considerando essa come la cosa importante, e così facendo vi sarà una comunione che supera qualsiasi rapporto di parentela e amicizia.
Si crea il rapporto di comunione con il Signore Gesù talmente profondo che è lui il faro e la via della vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,19-21 di Mercoledì 30 giugno 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)