II Feria dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Venerdì 8 Gennaio
Feria fra l’Epifania e il Battesimo del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

Con il tempo natalizio, ci è data la possibilità di riempire di olio la nostra lampada. La lampada può essere vista come la fede, e l’olio il giusto combustibile perché irraggi luce. Il combustibile potrebbe essere la benevolenza, la vicinanza del Signore Gesù. Per ottenerlo servono dei piccoli serbatoi ma molto capaci, possibilmente puliti dai peccati e sgombri da tante cose inutili. In questo modo potremmo riempire bene i piccoli vasi per far perdurare la luce della lampada anche in tempi un po bui dove altrimenti la fede vacillerebbe e la luce correrebbe il rischio di spegenrsi.
Gesù, dona la tua luce per irradiare la gioia della fede.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 25,1-13 di venerdì 8 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

I Feria dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Giovedì 7 Gennaio
Feria fra l’Epifania e il Battesimo del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi»” (Lc 12,34-44)

Se il cuore si rivolge alla luce donata dal Signore in queste feste del tempo di Natale, allora c’è possibilità di un cambiamento verso una azione più incisiva di carità, di persone più propositive per promuovere un cambiamento inevitabile della società. E questo subito, durante e anche dopo il periodo della pandemia.
Le vesti strette ai fianchi possono indicare la prontezza verso un servizio d’amore.
Le lampade accese possono indicare la prudenza e l’attenzione soprattutto in questo periodo.
Non abbassare la guardia è quasi un imperativo spirituale e sociale, molto collegati l’un l’altro. Spirituale per non annacquare la fede, la speranza e la carità; sociale è quel profondo e faticoso rispetto delle molte regole in continua evoluzione che in questo periodo siamo tutti chiamati a osservare.
Gesù, con la tua luce, la tua manifestazione a tutte le genti, dona conforto e forza nello spirito.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 12,34-44 di Giovedì 7 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Mercoledì 6 Gennaio
Solennità

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele ». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Mt 2,1-12)

I Magi cercano Gesù! Volevano trovarlo per poterlo adorare come si suole adorare una divinità e prostrarsi davanti ad essa. I Magi erano delle persone studiose, sagge, e avevano capito nei loro studi, nelle scritture che era giunto il tempo propizio per scrutare il cielo nell’attesa della stella che avrebbe dovuto indicare il luogo della nascita del re dei Giudei. Non hanno a che fare nulla con gli oroscopi, fattucchiere e maghi di allora e di oggi, dove fra l’altro alcuni si fanno chiamare anche divini.
Questi Magi sapevano chi cercare e il loro scopo era quello di presentare omaggio al Bambino che avrebbero trovato, un Bambino unico. Quella stella che li precedeva indicava il luogo dov’era Gesù Bambino. Al vederla vi è gioia nei loro cuori, c’è la certezza di aver trovato il re dei Giudei. Oro, incenso e mirra sono quei doni importanti dei Magi.
Oro: indica la regalità di Gesù.
Incenso: usato nel tempio indica il sacerdozio di Gesù.
Mirra: usato per ungere le salme indica la morte di Gesù, l’offerta completa del Signore per il perdono dei peccati, per la possibilità di salvezza di ognuno.
Gesù, fa che ognuno uomo, ogni donna ti possa trovare e gioire nel cuore per l’inaspettato perdono e pace che solo da te possono provenire nella pienezza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 2,1-12 di Mercoledì 6 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Martedì 5 Gennaio
Martedì fra Capodanno e l’Epifania

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a.30-34)

Giovanni il Battista battezza nell’acqua per la conversione dei cuori che decidono di cambiare vita. Fa questo in preparazione della manifestazione di Gesù “perché egli fosse manifestato a Israele”. La manifestazione del Signore Gesù è cosa importante perché ogni creatura si possa rendere conto di un Dio che le vuole bene. Siamo alla vigilia della Epifania del Signore, colui che porterà il battesimo in Spirito Santo e fuoco grazie al quale ogni cristiano ha la possibilità di una particolare comunione con il Signore. Manifesta Gesù la tua pace.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Giovanni 1,29a.30-34 di Martedì 5 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Lunedì 4 Gennaio
Lunedì fra Capodanno e l’Epifania

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio-.” (Lc 3,23-38)

L’evangelista Luca vuole collegare il papà legale di Gesù ad Adamo, e lo fa elencando tutta le genealogia in senso inverso da Giuseppe ad Adamo. C’è un collegamento con la prima umanità esistente sulla terra e voluta da Dio. Questo collegamento prova il fatto che siamo tutti fratelli e sorelle nel Signore pur provenendo da diverse discendenze ma che tutte derivano dall’inizio della esistenza dell’uomo. Adamo sbagliò con una libera scelta che allontanò l’umanità da Dio, Gesù riavvicina l’umanità a Dio, la ricollega con la possibilità della redenzione.
Sempre Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 3,23-38 di Lunedì 4 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Domenica dopo l’Ottava del Signore

Tempo di Natale
Domenica 3 Gennaio
Domenica fra Capodanno e l’Epifania

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,14-22)

Gesù legge un passo del profeta Isaia nel quale viene annunziata la grande misericordia di Dio per coloro che sono nella sofferenza: i poveri, i prigionieri, i ciechi e gli oppressi che riassumono la limitatezza umana.
I poveri, oltre a coloro che sono nella indigenza si riferisce anche alla povertà spirituale, mentale dove molti non sono in grado di distinguere la mano destra dalla sinistra in una vita senza decisioni.
I prigionieri, oltre ai detenuti, sono coloro che hanno una vita imprigionata dalla situazione sociale, o da una illusoria libertà che induce una catena di schiavitù di vizi.
I ciechi, oltre a coloro che non vedono, si riferisce alla incapacità di riconoscere i segni dei tempi, cioè quello che sta accadendo perché radicati in un idealismo o in forti convinzioni personali che impediscono di vedere e capire.
Gli oppressi, si riferisce a coloro che sono schiacciati, aggravati da un peso derivante da situazioni familiari, sociali, educative che spengono l’anima e la mente.
È Gesù che porta questa salvezza: il lieto annunzio nel Vangelo, la libertà, la vista. L’annunzio della misericordia di Dio, la liberazione dalle molte forme di schiavitù, la possibilità di vedere e capire. Gesù compie la sua missione riportando l’umanità alla grande possibilità di redenzione, salvezza nel perdono di Dio. Gesù è nato per questo, si è fatto uomo per questo, si è umiliato facendosi creatura per questo. Gesù è nato per noi per donare vista e libertà.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 4,14-22 di Domenica 3 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Sabato 2 Gennaio
Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Simeone accolse il bambino Gesù tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele»” (Lc 2,28b-32)

Simeone accoglie il Signore Gesù Bambino fra le sue braccia e non può che benedire Dio con il suo cantico. È momento di gioia, di presenza viva di Gesù per chi vuole accoglierlo. Simeone nel suo cantico, che viene detto ogni sera nella ultima preghiera della giornata (compieta), rivela la salvezza a tutti i popoli in quella luce che è speranza viva per ogni fedele.
In questo periodo natalizio, dona Signore a noi tutti la grazia d’essere portatori della tua luce.
Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 2,28b-32 di Sabato 2 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Circoncisione del Signore

Tempo di Natale
Venerdì 1° Gennaio 2021
Solennità

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)

Il nome Gesù, Yeshuà in aramaico, significa Dio è salvezza, e per essere precisi “JHWH è salvezza” dove JHWH è il tetragramma sacro, cioè il nome di Dio non pronunciabile nella fede ebraica. Per questo i fratelli e sorelle ebrei sostituiscono il nome impronunciabile con Adonai (e non Geova che è uno strafalcione per ogni ebreo!), e in italiano si dice Signore.
Otto giorni dopo la nascita, gli viene imposto il nome Gesù, il Signore è salvezza. Il Signore è veramente salvezza e possiamo confidare e sperare nella sua azione. Lo scopo è una storia di salvezza dove ognuno abbia la possibilità di essere salvato. In questa pandemia che è molto presente e tutt’altro sul finire, vi sono stati tanti cambiamenti e prese di coscienza. Non possiamo essere soli, dobbiamo essere solidali gli uni con gli altri sapendo bene che ne usciremo solo con una solidarietà e presa di responsabilità. Questo è solo uno dei importanti cambiamenti cui dovremmo fare fronte nel 2021, anno del Signore. Questo con l’aiuto del Signore può essere possibile.
Auguri.
Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 2,18-21 di Venerdì 1° Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VII Giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Giovedì 31 Dicembre
Ottava di Natale

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il padre e la madre del Signore Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».” (Lc 2,33-35)

Dopo quaranta giorni dalla nascita, Gesù è presentato al Tempio. C’è l’incontro con il vecchio Simeone che attendeva la manifestazione del Signore e profetizza a Maria lo scopo di questa nascita. Saranno svelate le verità di molti cuori, ci sarà un sconvolgimento in Israele dove Gesù con la verità farà cadere alcuni e rialzare altri. L’essere madre di Gesù non è comunque garanzia dell’assenza di problemi e di turbamenti. Simeone profetizza che vi sarà quel dolore intenso che sarà di Maria e accadrà quando Gesù verrà crocefisso.
L’essere cristiano non allontana i problemi ma aiuta ad affrontarli, non allontana i dolori ma aiuta a viverli.
Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 2,33-35 di Giovedì 31 Dicembre 2020, – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI Giorno dell’Ottava di Natale

Tempo di Natale
Mercoledì 30 Dicembre
Ottava di Natale

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Una donna dalla folla alzò la voce e disse al Signore Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!»” (Lc 11,27b-18)

Vi è la beatitudine della maternità, l’essere madre del Signore Gesù. Questa beatitudine è solo della Beata sempre Vergine Maria. Vi è un’altra beatitudine: l’ascolto attento della Parola di Dio e considerarla importante mettendola in pratica. Questa beatitudine è disponibile a tutte le persone che vogliano aderirvi, è universale.
Gesù si riferisce a questa seconda beatitudine perché può essere raggiunta da ogni persona che si impegni, mentre la prima beatitudine, esclusiva della Beata sempre Vergine Maria, non può essere raggiunta da nessuna altra persona.
Possiamo dunque essere beati se lo vogliamo, con quella attenzione alla Parola di Dio e alla sua osservanza. Non si tratta di mettere in pratica dei regolamenti, ma di essere sempre più in rapporto con il Signore Gesù.
Sempre vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 11,27b-18 di Mercoledì 30 Dicembre 2020, – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)