Venerdì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Pietro Canisio, sacerdote e dottore della Chiesa
Venerdì 15 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi ed ai farisei: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».” (Mt 23,13-26)

I guai detti da Gesù nei confronti degli scribi e dei farisei è un duro elenco di comportamenti che ledono le altrui persone. Sono cose che non dovrebbero mai essere fatte da persone che hanno la responsabilità di indirizzare, consigliare, guidare. Il rischio è la perdizione, il mandare fuori strada verso percorsi cattivi la altre persone.
Invece quanto è preziosa una persona che è a servizio per valorizzare la dignità delle altre persone in un cammino che diventa di salvezza e redenzione. Gesù vine fra noi per questo, per portarci salvezza e redenzione. Accogliamolo con umiltà nei cuori prendendo coscienza della indegnità di essere alla presenza del Signore. Questa credo sia una condizione importante perché Gesù viene nelle persone umili e sincere nel cuore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 23,13-26 – Venerdì 15 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa
Giovedì 14 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».” (Mt 23,1-12)

«essi dicono e non fanno»
Gli scribi e i farisei si consideravano i detentori della Legge di Mosè e imponevano alle persone «fardelli pesanti e difficili da portare».
Ma essi non facevano quello che imponevano alla gente. Questo perché si consideravano superiori e non a servizio delle persone. Si è invece superiori quando si mettono a servizio le proprie doti, l’esperienza a favore delle persone in un essere servo e non capo. Gesù a proposito insegna, è venuto per servire e non per imporsi, è venuto per salvare e non per condannare.
«Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato»
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 23,1-12 – Giovedì 14 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Mercoledì 13 Dicembre 2023

“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

Riguardo i sadducei, negli Atti degli Apostoli troviamo al capitolo 3 versetto 8:
«I sadducei infatti affermano che non c’è risurrezione né angeli né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose.»
Con questa convinzione i sadducei propongono a Gesù una situazione paradossale dove una donna ha avuto 7 mariti durante la sua vita. Alla risurrezione di chi sarà moglie?
Questa domanda però presuppone che alla risurrezione viene ristabilito tutto come era prima su questa terra senza cambiamenti sostanziali, cioè che le persone vivranno secondo le culture proprie dei loro luoghi di origine fra cui il sposarsi, procreare, e molte altre cose.
Gesù chiarisce subito che non è così:
«Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.»
e
«Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!»
Senza la risurrezione non vi sarebbe la possibilità della vita eterna ma ci sarebbe l’oblio, il nulla dopo il termine del transito terreno e il nostro Dio sarebbe un «Dio dei morti.» Invece è il Dio «dei viventi!» perché c’è la risurrezione.
Attendiamo con speranza e gioia il Dio dei viventi perché vuole essere vivo in mezzo a noi a tal punto da farsi neonato come qualsiasi uomo venuto al mondo.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33 – Mercoledì 13 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Guadalupe
Martedì 12 Dicembre 2023

“In quel tempo. I farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque dal Signore Gesù i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». A queste parole rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono.” (Mt 22,15-22)

La domanda di alcuni erodiani sostenitori di Erode e favorevoli ai romani, con alcuni discepoli dei farisei riguarda se pagare o meno le tasse all’imperatore di Roma.
Se la risposta di Gesù fosse stata positiva sarebbe stato additato al popolo come un caldo sostenitore dell’imperatore pagano. Se la risposta fosse stata negativa allora sarebbe stato denunciato presso l’autorità romana.
Sembrerebbe che Gesù non abbia via di scampo se non un pragmatico non lo so ma non è nello stile del Signore. La risposta è famosa:
«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,15-22 – Martedì 12 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Damaso I, papa
Lunedì 11 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini? ». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”
?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Il Signore, il padrone del terreno, prepara un luogo ideale, una vigna, perché fosse gestita dai vignaioli, il popolo amato di Israele. Questa vigna ha tutto quello che serve e molto di più, circondata da una siepe, cioè ben difesa dalle avverse potenze, persino una torre per avvistare bene in lontananza chi si avvicina. Tutto è stato realizzato per poter fare in modo che il popolo di Israele potesse essere fedele e gioire con il Signore Dio.
Ma la responsabilità data ai capi, sacerdoti, scribi, farisei, anziani viene presto gestita male tradendo la fedeltà verso il Signore e disattendendo la sua volontà tenendosi per se i frutti, cioè non guardando al popolo e al suo bisogno di essere guidato.
La vigna, il regno di Dio sarà dato a un altro popolo:
«Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»
Gesù vuole persone che dicano con la loro vita il regno di Dio, una vita su questa terra vissuta con amore e attenzione verso il prossimo.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 – Lunedì 11 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Il Precursore
Domenica 10 Dicembre 2023

“In quel tempo. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose:
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Rendete diritta la via del Signore,

come disse il profeta Isaia».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me, ed era prima di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.” (Gv 1,19-27a.15c.27b-28)

”UN VIRGULTO GERMOGLIERÀ”
Nella lettura del profeta Isaia della V Domenica d’Avvento in Rito ambrosiano, «Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.» (Isaia 11,1)
È l’annuncio di salvezza legato a un germoglio pieno di ramoscelli, un virgulto, che spunta dal tronco di Iesse, il padre del re Davide dalla cui discendenza nascerà il Messia, Gesù il cui padre putativo, legale, sarà infatti Giuseppe della discendenza di Davide. Lo Spirito del Signore sarà presente e porterà con se i doni dello Spirito: «spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore» (Isaia 11,2) a cui si aggiunge la pietà.
La profezia di Isaia annuncia Gesù, il Precursore san Giovanni Battista gli prepara le strade.
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Rendete diritta la via del Signore»

Giovanni il Battista testimonia Gesù in zone desertiche, e accorrono diverse persone per ascoltare la verità del suo annuncio. Prepara la via del Signore per rendere ben disposto un popolo alla accoglienza, e tiene salda la missione con estrema fedeltà, guarda bene a non sostituirsi a Gesù e a proclamare la sua grandezza, «a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Gesù è annunciato, un virgulto germoglierà. E può germogliare nei cuori di coloro che lo attendono.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,19-27a.15c.27b-28 – 10 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Siro, vescovo
Sabato 9 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Gesù esprime la delusione nei confronti di coloro che avrebbero dovuto credere e promuovere la sua venuta in mezzo agli uomini. Persone importanti che avevano la responsabilità religiosa e anche in parte politica. Proprio queste persone che attendevano il Messia non hanno creduto al Messia. Ma altre persone hanno creduto, meno importanti e addirittura molto peccatrici, ma costoro hanno creduto al Messia, al perdono all’amore misericordioso di Dio cambiando la loro vita e diventando di fatto i veri testimoni di Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28.32 Sabato 9 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 8 Dicembre 2023

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

Un breve Vangelo, due versetti del Vangelo secondo Luca che accompagnano il dogma della Immacolata Concezione della Beata Sempre Vergine Maria.
«Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
Rallegrati, tu che sei piena dei favori di Dio, per questa ragione il Signore Dio è con te. La Beata Sempre Vergine Maria è stata custodita in modo particolare dal Signore fin dal momento del suo concepimento nel grembo della sua mamma Anna. È l’Immacolata Concezione.
L’Immacolata Concezione ha questo significato: la Beata Vergine Maria è stata preservata da ogni macchia di peccato fin dal concepimento perché fosse perfetta per diventare la madre del Figlio di Dio, Gesù. Non riguarda dunque il concepimento della Beata Vergine ma il fatto che la Madonna sia stata liberata da ogni macchia di peccato fin dal primo istante della sua vita, che è proprio il momento del concepimento e da qui il nome della festa: Immacolata Concezione della beata Sempre Vergine Maria.
Le verità che un cristiano cattolico deve ritenere vere riguardo alla Madonna sono:
Maria, Madre di Dio
Sempre Vergine
Immacolata Concezione
Assunzione al cielo
Queste affermazioni sono innanzitutto credute dai fedeli e la Chiesa ne ha poi ratificato la verità che deve essere creduta, cioè sono i quattro dogmi riguardo la Madonna.
Immacolata prega per noi perché possiamo essere fedeli e attenti nel Natale di Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-28 Venerdì 8 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Ordinazione di sant’Ambrogio

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Solennità
Giovedì 7 Dicembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».” (Gv 9,40a;10,11-16)

«Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.»
Il buon pastore ha nel cuore le pecore a lui affidate, ci tiene, e la sua esistenza è per loro. Le conosce e desidera il bene per ognuna, si prende cura delle più fragili affinché un giorno possano camminare da sole.
Il mercenario considera le pecore come oggetto di un contratto, non le ha nel cuore e se ne perde anche qualcuna non gliele importa.
S. Ambrogio, buon pastore, aveva nel cuore le persone della Diocesi di Milano con uno sguardo speciale verso gli ultimi, e si prodigò per il superamento dei contrasti perché vi fosse unione e non divisione.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 9,40a;10,11-16 Giovedì 7 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Lucia, martire
Mercoledì 6 Dicembre 2023

“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

«Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!»
I sadducei non credevano nella risurrezione dai morti e immaginavano un aldilà quasi come una continuazione del aldiquà, come se la vita terrena fosse paragonabile se non uguale a quella celeste senza grandi cambiamenti. Ma con questa prerogativa chiudevano la speranza a molti di una novità di vita dove «Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo»
C’è una novità nell’eternità, non è la copia ideale della vita terrena ma una vita che vine trasformata dove l’anima, se giunge nella beatitudine celeste, non può che stupirsi dall’amore del Signore. Nell’attesa gioiosa di Gesù che si è fatto carne, guardiamo con la fede e la speranza l’eternità che lo stesso Signore ha preparato e annunciato.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33 Mercoledì 6 Dicembre 2023 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)