Giovedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Leone Magno
Giovedì 10 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”. Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».” (Mt 25,14-30)

Un uomo consegna i suoi beni a tre servi distribuendone secondo le capacità di ognuno.
Stupisce che i beni siano dati in custodia con piena fiducia di fatto delegando in modo completo queste tre persone. Quello che faranno di questi beni ne risponderanno al ritorno dell’uomo ma adesso sono chiamati a gestirli come se fossero di loro proprietà.
Per i primi due non vi sono impedimenti affinché possano far fruttare bene i talenti consegnati, per il terzo c’è la paura.
Questa immobilizza il servo che non riesce a fare nulla con il talento consegnato e lo seppellisce senza usarlo, senza impiegarlo. Così al ritorno dell’uomo avrà un severo giudizio per non aver impiegato il suo talento-
Quali talenti sappiamo in coscienza d’avere? Li stiamo impiegando, stiamo usando le nostre capacità a favore della comunità, delle persone che ci sono vicine?
Signore aiutaci a essere persone che si giocano per essere felici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,14-30 Giovedì 10 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Dedicazione della Basilica Lateranense

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 9 Novembre

“In quel tempo. La donna Samaritana dice al Signore Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».” (Gv 4,19-24)

San Giovanni in Laterano, Cattedrale di Roma, fatta costruira da Costantino agli inizi del 400, è la madre di tutte le chiese di Roma e del mondo.(dell’urbe e dell’orbe). I cristiani sentivano la necessità di riunirsi in un luogo rappresentato da questa Cattedrale. Oggi è la festa di tutte le chiese del mondo.
La vera chiesa sono i fedeli, siamo noi, per cui non vi è l’obbligo di una chiesa consacrata per celebrare la Messa, basta la fede di qualche cristiano che si riunisce per celebrare la Parola di Dio, l’Eucarestia, lo stare assieme con la fede nel Signore Gesù.
«Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.»
Di fatto liberando il fedele dall’obbligo di un preciso luogo dove celebrare il culto.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 Mercoledì 9 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 8 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».” (Mt 24,45-51)

Un padrone, oggi diremo un datore di lavoro, che trova il suo servo (collaboratore domestico) fedele al compito assegnatogli senza aver approfittato di nulla, non gli darà ancora più responsabilità?
Parimenti, coloro che seguono fedelmente il Signore Gesù ascoltando al sua Parola e mettendola in pratica, avranno certo una grande benevolenza da parte del Signore
Così il contrario, quando il servo è infedele e approfitta dell’assenza del padrone. Non sarà forse mandato via al ritorno del padrone?
Parimenti, coloro che seguono Gesù ma poi fanno tutt’altro ignorando la sua Parola, avranno dispiacere perché saranno lontani dal Signore
Signore aiutace a essere fedeli

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 24,45-51 Martedì 8 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 7 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».” (Mt 24,42-44)

«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.»
Vigilanza, l’invito a non perdere la consapevolezza di essere persone in cammino verso un qualche cosa di grande. Questo cammino è nella fede del Signore Gesù che vuole il bene per ognuno di noi, ognuno è chiamato a metterci del suo con il suo aiuto affinché non perda la gioia del peregrinare verso l’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 24,42-44 Lunedì 7 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Domenica 6 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».” (Mt 25,31-46)

Un giudizio e una vita donata per noi. Non rimarremo senza un giudizio al termine del passaggio terreno e non rimarremo senza il dono della misericordia del Signore Gesù.
Si raduneranno tutti al termine dell’esistenza dell’universo per essere assieme nella scelta di vita che si fece.
Gli uni per una scelta d’amore nel tentativo di viverlo per quanto era possibile ad ognuno esprimendo anche dimensioni di carità e vicinanza in un aiuto reciproco. Questo esprime una comunione fra fratelli e sorelle e con il Signore Gesù in una nuova vita trasfigurata nella gioia.
Gli altri si raduneranno per una scelta tutta diretta su se stessi che non dava spazio all’amore e questo non era vissuto ma rifiutato. Una vita di non-amore. Qui vi è la solitudine nella scelta di essere separati dalle altre persone e dal Signore, non si è voluto essere in comunione con il Signore Gesù. Questa scelta rispettata dal Signore porta a un allontanamento da ogni forma d’amore.
La Comunità Pastorale diventa viva se riesce a esprimere la Carità di Cristo verso i deboli, bisognosi e indifesi. Gesù viene riconosciuto nel povero che diventa occasione di una rinnovata comunione con il Signore in quella espressione d’amore verso i più deboli.
Signore fa che la carità non manchi mai nelle comunità e nella nuova Comunità Pastorale.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,31-46 Domenica 6 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 5 Novembre

“In quel tempo il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».” (Mt 11,25-27)

La preferenza di Dio per i piccoli si contrappone con la sapienza umana dei dotti e dei sapienti. Questi ultimi si credono superiori ai piccoli per la loro istruzione, il linguaggio fluente, il modo di presentarsi e la convinzione di essere un sicuro punto di riferimento per molte persone.
I piccoli si credono inferiori e non meritevoli di alcunché, spesso emarginati e senza o quasi istruzione. Ma la loro semplicità è garanzia di un cuore disposto all’ascolto e alla sequela del Signore. Sono i piccoli i preferiti da Dio, hanno la stesa dignità di qualsiasi altra persona compresi i dotti e i sapienti ma con una marcia in più, la disponibilità all’ascolto e alla fede.
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,25-27 Sabato 5 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Carlo Borromeo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Venerdì 4 Novembre

“In quel tempo. Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».” (Gv 10.11-15)

Il buon pastore conosce pian piano le sue pecore, così il sacerdote cui viene affidata una o più comunità tenta di conoscere le persone che gli sono state affidate. È importante la conoscenza, quella visita dove si è accolti, dove si crea un rapporto di fiducia che è essenziale per costruire una comunità. Si mettono nel cuore le varie vicende della vita di tante persone per essere vicino, per ascoltare.
San Carlo Borromeo dedicò il suo ministero di vescovo di Milano verso Gesù e verso le anime affidatogli.
San Carlo, proteggi la nostra futura Comunità Pastorale perché possa essere unita con i nostri pastori in cammino verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,11-15 Venerdì 4 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Martino de Porres
Giovedì 3 Novembre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,28-30)

Quando il Signore Gesù sarà crocefisso, innalzato su quella croce, allora si rivelerà la sua gloria di essere Dio, cioè “Io Sono” che è il nome di Dio. Gesù rivela la sua identità e la sua missione che non è di forza, di imposizione ma di salvezza aperta ad ogni uomo compreso coloro che lo hanno condannato, ucciso, abbandonato.
Gesù fa vedere la possibilità di amare fino alla fine del passaggio terreno ogni uomo e dare la possibilità ad ognuno di salvarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,28-30 Giovedì 3 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 2 Novembre

VANGELO DELLA PRIMA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».” (Gv 5,21-29)

VANGELO DELLA SECONDA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna».” (Gv 6,44-47)

VANGELO DELLA TERZA CELEBRAZIONE:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».” (Gv 6,37-40)

Oggi nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti, sale una grande preghiera per loro da qui, da noi stiamo facendo il peregrinare terreno. Una preziosa preghiera nella fede e nella speranza di una vita eterna per i nostri cari defunti e per rafforzare in ognuno di noi la fede, la speranza di una vita che non ha mai termine.
La morte è il passaggio cruento e buio verso un nuovo stato di vita nella pienezza della gioia e della pace.
Gesù è garante della speranza che diventa certezza nella fede:
«chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.»
L’uomo rimane stupito di Dio che concede la vita eterna con l’affidamento al Signore Gesù accettando il suo amore che plasma e converte verso l’eternità.
La speranza diventa ancora più vivida:
«che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.»
La cura di ogni creatura che si è affidata al Signore è certo importante, rappresenta quel movimento di vicinanza del Signore ad ognuno perché possa non perdersi e conservare la fede per essere poi un giorno nella comunione dei Santi.
Oggi si innalza la nostra preghiera per i nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione, ma non solo per loro ma anche per chi ha perso ogni speranza, perché possono anticiparci nella dimora eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 5,21-29 Mercoledì 2 Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Tutti i Santi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Martedì 1° Novembre

“In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».” (Mt 5,1-12a)

La solennità di tutti i Santi è festeggiare coloro che sono già nella beatitudine celeste, probabilmente hanno vissuto confidando nella misericordia di Dio, lasciandosi plasmare dal suo amore misericordioso che penetra le fibre di ogni cuore riconducendole a una nuova dimensione d’amore.
Tutti i Santi, oggi vogliamo ampliare la nostra speranza facendo memoria di una moltitudine di persone che hanno già concluso il loro passaggio terreno e sono nel Paradiso. Persone che in modo molto diverso hanno incontrato Gesù, in quel fare gratuito per gli altri, in quel pregare e confidare nel Signore, in quei tentativi spesso falliti di riconciliazione.
Persone normali che hanno vissuto nella semplicità la loro cristianità e non sono ricordate con un nome sul calendario o in una memoria di qualche Messa.
Queste persone possono intercedere per noi, possono essere quel grande veicolo di speranza e rafforzo di fede.
Tutti i Santi, tutti Voi Santi, pregate perché anche il nostro cammino possa essere cristiano, condito d’amore verso una eternità piena di felicità.
Maria, Regina di tutti i Santi, intercedi per noi, guidaci verso la pace, che possiamo essere seminatori di pace per essere anche noi un giorno fra tutti i Santi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12a Martedì 1° Novembre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)