Venerdì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 21 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

Le donne al seguito di Gesù e dei Dodici facevano un servizio nel nascondimento prezioso agli occhi del Signore. Sostenevano il peregrinare con i loro beni e il loro servizio affinché Gesù e i Dodici potessero dedicarsi interamente alla missione ” annunciando la buona notizia del regno di Dio”
Quei piccoli e grandi sostegni alla missione sono importanti, anche oggi permettono a coloro l’annuncio, l’ascolto, la possibilità di compiere nella pienezza l’annuncio della salvezza portata da Dio all’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,1-3 Venerdì 21 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 20 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Lc 10,1b-12)

La diffusione della buona notizia, il Vangelo, dev’essere ampliata oltre i Dodici con altri settantadue discepoli anch’essi inviati due a due per annunciare l’imprevista salvezza portata da Dio all’uomo.
Anche in questo caso è importante la semplicità della persona non gravata dalle cose, ma ricca dello spirito di Dio per essere veri testimoni.
Di testimoni oggi ne abbiamo bisogno, persone che portano armonia, cordialità, pace, che parlino di Gesù e guardano le persone con stima e rispetto. Un grande investimento verso percorsi di perdono e di giustizia perché da qui si parte per costruire una rinnovata pace nel mondo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1b-12 Giovedì 20 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Paolo della Croce, sacerdote
Mercoledì 19 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.” (Mc 6,7-13)

Gesù invia i Dodici con il potere di allontanare il male perché loro stessi siano testimoni dell’amore del Signore, di Dio che vuole essere vicino all’uomo, guarirlo. Senza il Signore Gesù ma con il suo Spirito sono inviati due a due nei luoghi circostanti.
Anche oggi siamo in missione dove i luoghi sono quelli che abitiamo, dove le persone da raggiungere sono quelle vicine, quelle che incontriamo ogni giorno, quelle della porta accanto. La missione è qui da noi e possiamo essere noi stessi dei piccoli testimoni con una vita che è veramente cristiana.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 6,7-13 Mercoledì 19 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Luca evangelista

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 18 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».” (Lc 10,1-9)

La testimonianza della salvezza portata da Gesù perché sia vera e lasci la possibilità libera di scelta, dev’essere semplice, nella povertà delle cose e nella ricchezza dello spirito. Non dev’essere una campagna pubblicitaria per raccogliere consensi, dev’essere un annuncio di salvezza che rialzi lo sguardo dell’uomo peccatore verso l’inaspettata misericordia di Dio.
Questa testimonianza l’abbiamo scritta nei Vangeli di cui San Luca evangelista è l’autore di uno dei quattro. San Luca ebbe l’ispirazione di scrivere un racconto ordinato per una testimonianza che, per grazia dello Spirito Santo, durasse nelle epoche successive la venuta del salvatore Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,1-9 Martedì 18 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire
Lunedì 17 Ottobre

“In quel tempo. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzare può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi ». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,40-51)

Simon Pietro una volta ascoltato suo fratello Andrea, non ha dubbi nell’incontrare il Signore ed essere investito di un compito importante cambiandogli il nome:
«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa»
Il cambio del nome è cosa importante perché Simon Pietro avrà un grave compito, quello di guidare i primi passi della Chiesa di Gesù.
Natanaele una volta ascoltato Filippo rimane quasi stordito dalla figura di Gesù per una sua semplice rivelazione:
«Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi »
Pur facendo parte del Sinedro, Natanaele approfondirà la conoscenza di Gesù perché uomo senza falsità desideroso di conoscere la verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,40-51 Lunedì 17 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Dedicazione del Duomo di Milano

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità del Signore
Domenica 16 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene».” (Lc 6,43-48)

La solennità della Dedicazione del Duomo di Milano è occasione per domandarsi: siamo Chiesa? Siamo Comunità?
Il Duomo è la casa di preghiera resa viva da fedeli che vi si recano a pregare, a ritrovare uno scorcio di spiritualità. Senza i fedeli sarebbe un ricordo, un monumento alla memoria di un cristianesimo che si è spento. La casa di preghiera ha senso se c’è chi prega, se c’è chi fa Comunità. Questa esiste solo se si sorregge su Gesù fondamento di ogni Comunità cristiana.
Quest’anno vi è l’occasione di riscoprire la preziosità delle preghiera che costruisce e rafforza i fondamenti della vita comunitaria nel perdonarsi e sostenersi a vicenda. Siamo Comunità se vi è lo sguardo solidale e di perdono certi di essere sulla roccia salda voluta e edificata da Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,43-48 Domenica 16 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato prima della Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Teresa di Gesù, dottore della Chiesa
Sabato 15 Ottobre

“In quel tempo. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.” (Gv 2,13-22)

Nella vigilia della dedicazione del Duomo di Milano, viene proposto il Vangelo dove Gesù sottolinea l’importanza di un luogo di preghiera lontano dai commerci e dalle faccende della quotidianità.
Un luogo di preghiera è differente da un negozio o da un mercato o da una associazione onlus anche se religiosa. Non è luogo dove si fa commercio o si richiede o si vende un servizio, è luogo di silenzio e di ripresa dello spirito lontano dalle faccende quotidiane.
La possibilità di essere lontani anche per poco tempo dalle molte faccende della giornata, è una occasione per vistare se stessi con la luce dello Spirito Santo nel luogo adatto come una Chiesa. E’ importante che le Chiese siano luoghi dove (al di fuori delle celebrazioni) ci sia il silenzio e la possibilità di riannodare il rapporto con il Signore.
Quanto abbiamo bisogno di silenzio esteriore e interiore, nella nostra anima, nella nostra mente per accorgerci di quella presenza che vuole il nostro bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 2,13-22 Sabato 15 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Callisto I, papa e martire
Venerdì 14 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo». Durante il giorno insegnava nel tempio; la notte, usciva e pernottava all’aperto sul monte detto degli Ulivi. E tutto il popolo di buon mattino andava da lui nel tempio per ascoltarlo.” (Lc 21,34-38)

Quando si è schiacciati dalle molte cose da fare, oppure da situazioni pesanti poco gestibili, si è appesantiti, affannati, incapaci di vedere. Ma anche se ci si dedica unicamente ai divertimenti il cuore si appesantisce, non più in grado di capire.
La preghiera è la fonte principale per attingere la forza dal Signore, suo dono che permette di attraversare drammi, stare lontano dalle dissipazioni e percorrere verso la gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,34-38 Giovedì 14 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Margherita Maria Alacoque
Giovedì 13 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,25-33)

Vi saranno dei cambiamenti profondi nella natura nell’approssimarsi della fine dei tempi. Uno sconvolgimento dell’ordine naturale cui tutti siamo abituati a vedere, un cambiamento improvviso, generale e diffuso su tutta la terra.
Chi non resterebbe quanto meno confuso, impaurito, terrorizzato? Non si vede più una possibilità d’uscita, di salvezza.
«Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
Per il credente anche se non è esente da timori, non è la fine, non è il termine della vita ma la possibilità dell’ingresso nell’eternità. La liberazione consiste nel non essere più in balia dei molti drammi, tentazioni, malattie, guerre che popolano l’esistenza terrena. Si va verso una dimensione di pace e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,25-33 giovedì 13 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Beato Carlo Acutis
Mercoledì 12 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».” (Lc 21,20-24)

Vi è una drammaticità di una rovinosa caduta causata dall’incuria dell’uomo rispetto alla giustizia, alla verità. Una società che si fonda su cose illusorie è destinata a cadere e a volte anche rovinosamente.
Gerusalemme sembrava indistruttibile, inattaccabile perché scelta da Dio come città prediletta. Ma coloro che l’abitavano agirono con iniquità trascurando l’amore e la carità. Questo fu il fondamento per la rovina di quella città.
Signore aiutaci a promuovere la giustizia, l’equità, la carità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,10-19 Martedì 11 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)