Martedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni XXIII, papa
Martedì 11 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».” (Lc 21,10-19)

Quanto vorremmo che vi siano lunghi periodi di pace, solidarietà, armonia fra i familiari, persone, comunità, nazioni. Questo purtroppo non è storicamente vero, o meglio, periodi di pace ve ne sono stati e ve ne saranno ma le tensioni, incomprensioni, guerre vi saranno sempre. Riguarda la fragilità umana con la sua miopia, a volte non si riesce a guardare oltre il confine creando divisioni e guerre.
In questo il Signore avverte di possibili persecuzioni che tutt’oggi sono presenti in molti paesi per molti cristiani.
«Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»
C’è una dimensione più alta che fa guardare questi drammatici momenti con la presenza del Signore nel cuore. Con la sua forza si riescono a vivere questi periodi drammatici senza essere ripiegati su se stessi esprimendo solidarietà e vicinanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,10-19 Martedì 11 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 10 Ottobre

“In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».” (Lc 21,5-9)

Il tempio a Gerusalemme era una costruzione all’epoca di Gesù grandiosa e non ancora completata. Vi era una diffusa ammirazione per la costruzione, per i materiali usati e per la grandiosità.
Gesù invita a non fissarsi sulla bellezza temporanea di una bella costruzione, essa prima o poi andrà perduta, distrutta. Non sempre si è nella pace, vi saranno tempi di tensione e guerre che causano purtroppo distruzione e morte.
C’è però un bene sicuro che supera ogni tempo, il Signore Gesù, che indirizza verso l’eternità e i beni incorruttibili.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,5-9 Lunedì 10 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 9 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” (Mt 10,40-42)

L’accogliere Gesù, ricevere nella propria persona il Signore ammettendolo nella vita, in una accoglienza non provvisoria, temporanea come un ricevimento o una festa, ma in una accoglienza forte che perdura nel tempo, fedele, è scelta di conversione, di uno sguardo che si alza verso il Signore e che non verrà a meno nel tempo.
Con una accoglienza si fatta allora si è in grado anche di accogliere persone nel nome di Gesù come un profeta, un giusto e anche tante altre persone.
Non si tratta di fare salti mortali, azioni grandi, ma piccoli gesti come dare un bicchiere d’acqua a un assetato o una telefonata per un semplice saluto, questi sono i gesti che costruiscono la pace, che abbattono i muri della divisione e mettono i mattoni di una nuova solidarietà.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,40-42 Domenica 9 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Calabria, sacerdote
Sabato 8 Ottobre

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».” (Gv 15,12-17)

Gesù garantisce ai suoi discepoli che porteranno frutto, saranno i testimoni della salvezza che si rende disponibile ad ogni persona che vuole credere. Tutto ciò rispettando una condizione che è un comandamento fondato in base a quello che Gesù ha fatto: “che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. Questa è la condizione per essere anche testimoni del Signore Gesù e per portare quel frutto che è la salvezza delle anime.
Così si mette il fondamento di una comunità che vuole camminare assieme.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,12-17 Sabato 8 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano Beata Vergine Maria del Rosario Venerdì 7 Ottobre

VANGELO “In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. (Lc 1,26b-38a)

“Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. L’arcangelo Gabriele porta l’annuncio a Maria che accetta di diventare mamma, Madre di Dio, di concepire e mettere al mondo Gesù, Dio con noi. Beata Vergine del Rosario, Ave o Maria, prega per l’umanità ferita, dispersa, senza meta perché possa ritrovare l’orientamento guardando Gesù, tuo Figlio, vero Dio, vero uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-38a Venerdì 7 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano santa Margherita Maria Alacoque Giovedì 6 Ottobre

VANGELO “In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». E disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Lc 21,25-33)

Vi saranno dei cambiamenti profondi nella natura nell’approssimarsi della fine dei tempi. Uno sconvolgimento dell’ordine naturale cui tutti siamo abituati a vedere, un cambiamento improvviso, generale e diffuso su tutta la terra. Chi non resterebbe quanto meno confuso, impaurito, terrorizzato? Non si vede più una possibilità d’uscita, di salvezza. «Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». Per il credente anche se non è esente da timori, non è la fine, non è il termine della vita ma la possibilità dell’ingresso nell’eternità. La liberazione consiste nel non essere più in balia dei molti drammi, tentazioni, malattie, guerre che popolano l’esistenza terrena. Si va verso una dimensione di pace e di gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 Mercoledì 5 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste Rito Ambrosiano suor Faustina Kowalska Mercoledì 5 Ottobre

VANGELO “In quel tempo. Si avvicinarono al Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C’erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui». Dissero allora alcuni scribi: «Maestro, hai parlato bene». E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.” (Lc 20,27-40)

I sadducei pensavano a una concezione dell’Aldilà molto terrena, una sorta di continuazione della vita di questa terra dove le persone avrebbero continuato la loro esistenza. Per questa ragione e non solo non credevano nella risurrezione. Invece, il trapasso verso la vita eterna nella risurrezione dai morti, implica un nuovo stato di vita, differente da quello che noi tutti sperimentiamo su questa terra. Il Signore ci vuole vivi nell’Aldilà, e possibilmente degni della risurrezione dai morti. Vi è uno stupore nella profondità della gioia che attende ognuno di noi al termine del passaggio terreno. Per questa ragione non dobbiamo mai rinchiuderci nell’egoismo ma sperimentare già qua l’amore, donandolo e ricevendolo. Facendo così avremo buone possibilità di una vita eterna nella gioa e nella pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti. Vicario delle Parrocchie: Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB, Villaggio del Sole in Limbiate MB Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI (Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,27-40 Mercoledì 5 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Francesco d’Assisi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Patrono d’Italia – Festa
Martedì 4 Ottobre

VANGELO
“In quel tempo il Signore Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».” (Mt 11,25-30)

Come un sussulto interiore di gioia e gratitudine, così Gesù esulta per la benevolenza del Padre. Si tratta dello stupore gaudioso dello stile di Dio che predilige i piccoli. E’ la profonda gioia di essere in una comunione perfetta che coincide con il realizzarsi del disegno del Padre tramite l’opera stessa di Gesù che vede il suo dipanarsi, la sua realizzazione.
E quello stupore gioioso del “Giullare di Dio”, san Francesco d’Assisi che anch’esso vide il realizzarsi il disegno di Dio tramite la sua umile persona perché salvasse la Chiesa di Gesù. Una grande opera che sfocerà nella composizione di uno dei più grandi ordini religiosi della storia della salvezza dell’umanità: i Frati Francescani.
Da una piccola persona può partire un grande cambiamento della storia e senza usare la forza o la potenza economica ma usando l’amore nella povertà e nell’affidamento al Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,25-30 Martedì 4 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Beato Luigi Talamoni
Lunedì 3 Ottobre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano per molto tempo. Al momento opportuno, mandò un servo dai contadini perché gli dessero la sua parte del raccolto della vigna. Ma i contadini lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò un altro servo, ma essi bastonarono anche questo, lo insultarono e lo mandarono via a mani vuote. Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono via. Disse allora il padrone della vigna: “Che cosa devo fare? Manderò mio figlio, l’amato, forse avranno rispetto per lui!”. Ma i contadini, appena lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra!”. Lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri». Udito questo, dissero: «Non sia mai!». Allora egli fissò lo sguardo su di loro e disse: «Che cosa significa dunque questa parola della Scrittura:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo?”.

Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e colui sul quale essa cadrà verrà stritolato».
In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l’aveva detta per loro.” (Lc 20,9-19)

Con una particolare cura e amorevole attenzione, l’uomo proprietario della vigna invia alcuni servi per riscuotere il giusto dai contadini che avevano il compito di gestirla e dare la dovuta parte di raccolto al proprietario.
Ma tutti i servi inviati furono maltrattati e mandati via a mani vuote. Inspiegabilmente il padrone della vigna nonostante la cattiveria dei contadini, invia l’unico figlio, l’amato, nella speranza che rinvenissero e dessero il dovuto al suo unico figlio.
Ma prevale la cattiveria e il fatto di approfittarsi della situazione e il figlio fu ucciso.
La maggior parte dei responsabili della sfera religiosa e sociale di duemila anni fa rifiutarono e uccisero Gesù venuto per salvare proprio costoro. Ma la misericordia del Signore Gesù farà in modo che anche costoro dopo la sua risurrezione abbiano la possibilità di ravvedersi e salvarsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 20,9-19 Lunedì 3 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 2 Ottobre

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Lc 6,27-38)

Gesù propone un nuovo modo di amare. Uno verso i nemici, uno disinteressato e uno con un forte contenuto di perdono e generosità.
È un grosso salto di qualità nella vita del cristiano, si tratta di rompere quella spirale di violenza e rivendicazioni che potrebbe andare avanti all’infinito. C’è un modo di amare il nemico, si tratta di interrompere la cattiveria agendo inaspettatamente con bontà nei suoi confronti. La spirale del male viene interrotta e si apre la possibilità della pace.
Poi, fare del bene senza avere alcuna pretesa di un ricambio, senza neanche pensare a un ringraziamento. E’ l’amore gratuito molto gradito dal Signore.
Infine, l’amore misericordioso che perdona e non manca mai di generosità. E’ lo sguardo verso la debolezza dell’altro, della sua povertà interiore che induce a essere generosi nel perdono anche se non c’è possibilità di comprensione o di dialogo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,27-38 Domenica 2 Ottobre 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)