Mercoledì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giovanni I
Mercoledì 18 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». ” (Gv 12,20-28)

C’è il desiderio dei Greci di vedere il Signore Gesù, non si tratta di una curiosità ma di volere conoscere Gesù-
Gesù sentendo che dei Greci lo stavano cercando capisce che è giunta l’ora, l’ora della glorificazione che passerà attraverso la sua passione, morte e risurrezione. Questo sarà per i pagani, i Greci, e gli Israeliti il segno di Dio che si offre per l’intera umanità.
Questo passaggio costa, l’anima di Gesù è turbata, la redenzione dell’uomo si avvicina.
In questo periodo pasquale ogni cristiano dovrebbe avere nel cuore la Risurrezione del Signore, la grande gioia di essere coinvolti nella redenzione e nella possibilità della vita eterna, l’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,20-28, Mercoledì 18 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Martedì 17 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. Il Signore Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.” (Gv 10,31-42)

Gesù aveva affermato di essere il Figlio di Dio e per questo i Giudei tentavano di lapidarlo. Le molte opere compiute da Gesù, quasi tutte di guarigione dal male e da malattie, avrebbero dovuto favorire il credo da parte di questi Giudei, ma probabilmente neanche segni molti più grandi avrebbero fatto breccia nel cuore di costoro.
Quando il cuore è indurito difficilmente si riesce a comunicare, a trasmettere cose nuove che potrebbero portare gioia e pace.
Comunque al di là del fiume Giordano molti credevano in Gesù considerando che Giovanni il Battista non aveva fatto alcun segno e Gesù moltissimi. La testimonianza di Giovanni il Battista si rende vera riguardo a Gesù.
Una buona testimonianza dispone i cuori a credere e a ricevere le novità portate da Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,31-42, Martedì 17 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Luigi Orione
Lunedì 16 Maggio

VANGELO
“IIn quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite».
A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,21-30)

«Tu, chi sei?»
È la domanda dei Giudei dopo che il Signore Gesù ha affermato di essere: “Io Sono”. È il nome di Dio e Gesù dicendo questo si fa come Dio, esso è Dio. Per i Giudei questo non è ammissibile ed equivale ad una bestemmia perché un uomo dicendo di essere “Io Sono” si fa come Dio. Ma non avevano accettato che Gesù è il Cristo mandato da Dio e lui stesso è Dio è “Io Sono”.
Gesù profetizza che quando lo avranno crocefisso conosceranno veramente chi è, “Io Sono”, in perfetta comunione con Dio Padre.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 8,21-30, Lunedì 16 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 15 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»” (Gv 13,31b-35)

Il nuovo comandamento dell’amore torva sorgente in Gesù nella sua espressione d’amore verso i suoi discepoli. Chiede di fare come lui ha fatto:
«Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.»
Il comandamento è nuovo, riguarda la nuova alleanza portata da Gesù con il suo esempio d’amore nella totale dedizione e offerta di vita per i suoi discepoli e poi per l’intera umanità.
Gesù si offre ancora oggi nel pane e vino che vengono donati in ogni Messa, quel pane e quel vino consacrati che diventano veramente Corpo e Sangue di Cristo. Qui è l’amore del Signore, qui è la partenza di ogni cristiano perché possa vivere i giorni seguenti in forte comunione con Gesù per essere persona capace d’amare:
«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri»
Ed ecco l’espressione d’amore proposta da S. Paolo come carità:
La carità è magnanima,
benevola è la carità;
non è invidiosa,
non si vanta,
non si gonfia d’orgoglio,
non manca di rispetto,
non cerca il proprio interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine.
(1 Corinzi 13,4-8a)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 13,31b-35, Domenica 15 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

San Mattia apostolo

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 14 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

La domanda di Pietro si inserisce in un quadro umano:
«Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?»
L’uomo vuole sempre qualche cosa in cambio in base a quello che ha dato oppure lasciato per compiere quella attività, in questo caso nel seguire il Signore Gesù. C’è sempre un voler qualche cosa in cambio, anche solo un grande riconoscimento, ringraziamento per quello che è stato fatto.
Pietro e gli altri undici (Mattia apostolo prenderà dopo il posto di Giuda Iscariota), non avevano compreso di essere nell’amore di Dio che è la più alta e grande ricompensa che qualsiasi uomo possa desiderare e avere. Questo è comprensibile, chi mai avrebbe potuto intuire di essere già inserito in una così grande grazia di Dio?
Gesù con la sua infinita pazienza risponde educandoli riguardo un futuro glorioso nel regno dei cieli, e questo capiterà alla rigenerazione del mondo cioè il momento glorioso del Regno dei cieli che sarà alla fine dei tempi.
Così anche ogni cristiano che collabora gratuitamente magari nell’alveo di una Parrocchia o in qualche associazione caritativa, potrebbe domandarsi: “Che cosa ne avrò in cambio?” Lo sguardo misericordioso di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29, Sabato 14 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
B.V. Maria di Fatima
Venerdì 13 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora. Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?»”(Gv 7,25-31)

La credenza popolare riguardo alla provenienza del Cristo l’atteso di Israele è che non dovrebbe essere conosciuta perché sarebbe nato improvvisamente e misteriosamente.
Da qui la critica verso Gesù che apparentemente era nato da una normale famiglia e cresciuto a Nazareth.
L’invito di Gesù è di aprire gli occhi e di andare oltre alle credenze popolari. È lui il Cristo mandato da Dio.
Nel giorno in cui la Chiesa ricorda la memoria della Madonna di Fatima, chiediamo per sua intercessione che inizi la pace in ogni cuore deponendo le armi della condanna senza appello, dell’esclusione, della critica sempre e ovunque. Ascolto, vicinanza, solidarietà sono solo alcuni aspetti da vivere per diventare artigiani di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,25-31, Venerdì 13 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
A metà della festa
Rito Ambrosiano
Giovedì 12 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Quando ormai si era a metà della festa, il Signore Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che lo ha mandato è veritiero, e in lui non c’è ingiustizia. Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi? ». Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. Ora, se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché di sabato ho guarito interamente un uomo? Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!». ”(Gv 7,14-24)

«Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?»
I Giudei erano meravigliati della sapienza di Gesù poiché non aveva frequentato scuole. Questo per loro doveva essere il segno che Gesù veniva da Dio. Come era possibile una conoscenza così approfondita se non ispirata da Dio? Ma essi avevano già deciso nei suoi riguardi di ucciderlo.
Avevano già giudicato e condannato nel loro cuore Gesù e questo rendeva impossibile riconoscere Gesù come persona mandata da Dio.
Aiutaci Signore a riconoscere Gesù come persona principale nella nostra vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,40b-52, Giovedì 12 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Mercoledì 11 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui.
Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». ”(Gv 7,40b-52)

L’origine di Gesù pensata a Nazareth poneva molti problemi per i Giudei. C’era dissenso fra la folla di chi fosse veramente Gesù, ma i capi dei sacerdoti erano determinati e convinti che da Nazareth nulla potesse arrivare di buono. Fra loro, Nicodèmo tiene un atteggiamento di ascolto nei confronti di Gesù al contrario dei capi dei sacerdoti.
L’ascolto senza porre un pregiudizio, un giudizio già confezionato e fissato, è cosa importante per capire chi è Gesù. Il cristiano dovrebbe essere sempre in ascolto della Parola del Signore, con un cuore disposto a capire e ad amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 7,40b-52, Mercoledì 11 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Giovanni de Avila
Martedì 10 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».”(Gv 6,60-69)

Quando Gesù sarà risorto tra i morti diventerà più comprensibile il discorso da lui tenuto e non capito dai discepoli. Sarà compreso perché si farà vedere risorto dai suoi discepoli, e poi per l’effusione dello Spirito Santo che induce la pienezza della fede in essi.
Al momento Gesù è incompreso, se ne vanno via molti discepoli, rimangono soli i Dodici chiamati ad aver fiducia in lui:
«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,60-69, Martedì 10 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Lunedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
beato Serafino Morazzone
Lunedì 9 Maggio

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».”(Gv 6,44-51)

Affinché il mondo possa sussistere dev’essere sostenuto dall’amore di Dio. Questo si è realizzato e si realizza con il dono d’amore del Signore Gesù:
«il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo»
Il mondo è vivo se abitato da presone vive, e Gesù ne è la via:
«questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.»
Gesù è risorto, ha donato la sua vita lasciandoci il pane disceso dal cielo per mantenerci in costante contatto con lui affinché possiamo accedere all’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,44-51, Lunedì 9 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)