Sabato della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 27 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva agli scribi e ai farisei: «Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione malvagia».
Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».” (Mt 12,43-50)

In un percorso di fede, di approfondimento, anche fatto bene con tanto di guida spirituale, può accadere di sentirsi avanti, aver capito tante cose, e piano piano sentirsi superiori alle altre persone che vengono sempre più considerate inferiori. Che questo non accada mai! Ma se accadesse è come quella casa che è stata spazzata e pulita molto bene ma poi si è lasciata la porta aperta al male. La nuova condizione sarà assai peggiore della prima.
L’invito è alla vigilanza che possa essere sempre viva e l’umiltà sempre costantemente presente considerando le persone degne e cristianamente unite come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,43-50 di Sabato 27 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
beata Enrichetta Alfieri
Venerdì 26 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)

La pretesa del segno di alcuni farisei non è cosa così isolata. Anche oggi molti sono alla ricerca di segni, miracoli, messaggi, effetti speciali non spiegabili scientificamente ma troppo spesso è per soddisfare una mera curiosità che soddisfa la visione di buon spettacolo, ma non porta a rafforzare la fede ne la conversione del cuore.
Questi farisei chiedono un segno che non porterebbe a nulla poiché di segni Gesù ne aveva fatto dozzine di dozzine. È una richiesta per mettere in difficoltà Gesù che dovrebbe soddisfare quella fatta da persone che lo volevano morto. Ma la misericordia di Dio è anche per loro. Le sarà dato un segno come quello di Giona, Gesù morirà, e dopo tre giorni nel cuore della terra risorgerà.
Questo sarà il segno per tutti, peccatori e giusti perché tutti abbiano la possibilità di salvarsi.
Aiutaci Signore a non cercare segni ma la conversione del cuore in un popolo che è in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 – Venerdì 26 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Caterina d’Alessandria, martire
Giovedì 25 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)

Il buon metodo per capire una persona è la pazienza, il tempo, perché solo dai frutti è possibile capire se è buona o cattiva. La prima impressione conta poco, solo il tempo, la frequentazione e le varie prove che accadono possono dire la verità di una persona.
La parola può esprimere una verità profonda della persona buona o cattiva che sia. La gestione della parola è importante e non dovrebbe mai essere superficiale. Parole dette con leggerezza potrebbero essere dannose per alcune persone, fare letteralmente male e esprimere il peggio di se. Parole dette con responsabilità e con carità possono al contrario essere se non di conforto quanto meno di vera chiarezza.
“Collegare il cervello prima di muovere la lingua” è una espressione molto nota e vera.
Signore aiutaci in Avvento a essere persone responsabili nelle opere e nelle parole in un popolo che è in cammino verso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 25 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Beata Maria Anna Sala
Mercoledì 24 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

I farisei accusano Gesù di fare cose buone utilizzando il male. L’immaginazione umana va oltre l’inimmaginabile ma in realtà si tratta di una cosa tipica del male, la miscellanea di verità e menzogna per convincere e imbrogliare chi ascolta. È un grave peccato rendere menzogna la verità vicino all’imperdonabile.
C’è il peccato contro lo Spirito Santo, imperdonabile. Consiste in un rifiuto completo di Dio ivi compresa la sua misericordia e il suo perdono. È un rifiuto cosciente, totale in un una libera scelta dell’uomo. Ma come si può arrivare a tanto? Con la supponenza di essere persone perfette, senza peccato, senza alcun bisogno di essere guidate convinte di avere una perfetta conoscenza, si rischia di essere la posto di Dio, rifiutando Dio. Qui c’è poco spazio per il perdono perché il perdono stesso viene rifiutato da una persona supponente. È il peccato imperdonabile.
Aiutaci Signore in questo cammino d’Avvento a essere persone bisognose di perdono e di donare una briciola d’amore, un popolo in cammino verso Gesù che viene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-33 – Mercoledì 24 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Colombano, abate
Martedì 23 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire.
Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».” (Mt 12,14-21)

Gesù è servo del Signore, lui stesso che è il Signore. Il profeta Isaia citato dall’evangelista Matteo ne preannuncia lo stile. Un servo mite, senza urla, senza alcuna rivendicazione, non si approfitterà di situazioni di debolezza e peccato finché la giustizia sia sopra ogni male.
Gesù si allontana da coloro che progettano di ucciderlo, lui che potrebbe solo con un gesto spazzarli via tutti. Gesù vive dunque lo stile di servizio, è uomo servo del Signore, lui che è Dio. Si mette a disposizione ad ogni uomo, compresi quelli che lo metteranno a morte nella speranza che anch’essi dopo averlo crocefisso si ravvedano e si salvino.
In Avvento aiuta tutti noi ad essere popolo in cammino nella Chiesa unita, anche con piccole (ma grandi) manifestazioni di servizio gratuito.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 – Martedì 23 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
santa Cecilia, martire
Lunedì 22 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».” (Mt 11,16-24)

Sembra che taluni siano in ricerca solo delle espressioni negative che possono essere trovate in un evento.
Giovanni il Battista viveva con semplicità senza beni e in regioni desertiche e di lui dicono essere indemoniato. Gesù mangiava e beveva e per questo è amico dei peccatori.
La verità è custodita dalla evidenza di opere giuste, dal fatto che Giovanni il Battista predicava, battezzava senza nulla in cambio, senza alcun interesse personale, e così Gesù che in più compiva molti prodigi per il bene.
Lo sguardo dovrebbe essere sempre bene accorto, senza pregiudizio, guardando oltre le preferenze personali.
Signore aiutaci in un percorso buono senza pregiudizio verso te, perché possiamo essere tuo popolo in cammino.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,16-24 – Lunedì 22 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II Domenica di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
I figli del Regno
Domenica 21 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaia:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Una testimonianza fatta con vigore, forza da Giovanni il Battista. Si tratta della preparazione alla venuta del Signore Gesù, nel preparare la via perché possa essere accolto. In questa preparazione Giovanni il Battista battezzava per la conversione e il perdono dei peccati per chi decideva una svolta nella sua vita.
C’è una via da preparare per il Natale del Signore, una preparazione non come una singola persona distaccata dalle altre, bensì come battezzata, come persona che ha ricevuto la grazia del battesimo, quello di Gesù che ha anche lo Spirito Santo e quindi ha la viva presenza del Signore.
Nel battesimo siamo figli di Dio, figli del Regno, fratelli e sorelle, per questo la preparazione al Natale dovrebbe diventare assieme con uno sguardo che si apre al fratello e alla sorella. Non più qualche cosa di esclusivo e personale ma condiviso e nella Chiesa che diventa unita.
La Chiesa è unita se ognuno decide di vivere il battesimo con quell’ascolto che diventa mano a mano più attento al Vangelo, a quella Parola che può rendere sempre più dignitosa la vita e non più distaccata dal prossimo.
Si incomincia veramente a essere popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 1,1-8 – Domenica 21 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
beato Samuele Marzorati, sacerdote e martire
Sabato 20 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piùttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».” (Mt 10,1-6)

Gesù invia in missione i Dodici, dando ad ognuno il potere della guarigione dello spirito e anche dalle malattie. L’invio dapprima riguarda le pecore perdute della casa d’Israele, solo dopo la Pentecoste i Dodici capiranno che la missione della Chiesa riguarderà tutte le genti.
Fra i Dodici troviamo dei discepoli oppositori del regime romano e discepoli più accondiscendenti. Sono molto diversi fra loro per posizioni politiche e caratteriali, un gruppo eterogeneo scelto da Gesù.
I Dodici diventeranno il fondamento della Chiesa, testimonieranno la verità ricevuta da Gesù, ognuno a suo modo ma ognuno unito alla Chiesa.
Signore aiutaci a essere testimoni di Gesù, uniti nella sua Chiesa
.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,1-6 – Sabato 20 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 19 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!»” (Mt 9,35-38)

Gesù insegnava, annunciava il Vangelo, guariva ogni malattia. La sua ampia missione raggiungeva tantissime persone a tal punto che folle andavano da lui. Si rivela il cuore di Dio, il cuore del Signore Gesù: ha compassione delle folle vedendole abbandonate, stanche, sfinite, ha quella sensibilità che è opposta alla indifferenza.
Ecco lo stile del Signore, fatto d’amore, vicinanza, con la comprensione delle necessità affinché ognuno abbia la possibilità di avvicinarsi al regno di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,35-38 – venerdì 19 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della I settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Basiliche romane dei santi Pietro e Paolo, apostoli
Giovedì 18 Novembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».” (Mt 9,16-17)

Il troppo nuovo dato a un troppo vecchio non funziona. Il nuovo può essere la novità del Vangelo e il vecchio potrebbe essere una posizione radicata su tradizioni precedenti. Il nuovo non può attecchire sul vecchio perché il vecchio permane. Ma c’è la possibilità del tutto umana di rinnovarsi e prendere coscienza che c’è la possibilità del nuovo che prenda il posto del vecchio.
Si può diventare “otri” nuovi accettando il Vangelo e mettendo da parte quelle cose che lo impediscono. Allora: «si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,16-17 – Giovedì 18 Novembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)