VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Giovedì 23 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 1,67-80)

Anche Giuseppe obbedisce all’ordine dell’imperatore, si mette in viaggio con Maria verso Betlemme per farsi censire nella città dove ha origine la sua famiglia della discendenza di Davide.
Si sta per realizzare la profezia di Michea per la quale il Cristo sarebbe venuto da Betlemme:
«E tu, Betlemme di Èfrata,
così piccola per essere fra i villaggi di Giuda,
da te uscirà per me
colui che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall’antichità,
dai giorni più remoti.»
(Michea 5,1)
I disegni del Signore si realizzano a volte anche con il coinvolgimento inconsapevole dei potenti della terra le cui azioni realizzano la Parola di Dio.
Un Dio nascosto che sembra debole ma la sua onnipotenza è viva nella sua azione d’amore.
Ci sono anch’io nel popolo in cammino verso Gesù che viene? Accoglierò il Signore? Avrò un poco di letizia nel giorno di Natale?
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Mercoledì 22 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
«Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace ».
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)

Il cantico di Zaccaria è un’ispirazione del Signore nella gioia dell’essere benedicente, di voler lodare e ringraziare il Signore Dio per la sua decisione di agire con misericordia nei confronti d’Israele e non solo.
Zaccaria, il padre di Giovanni il Battista, si rende conto della bontà di Dio che vuole essere vicino all’uomo e quindi non lasciarlo a se nelle suoi allontanamenti che porterebbero certo alla divisione e a un futuro molto incerto.
Coloro che stanno nelle tenebre saranno illuminati dalla luce del Signore Gesù per poter finalmente dirigere i passi su vie di pace.
Gesù sta per arrivare, ci siamo anche noi nel popolo in cammino verso vie di pace, verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80, Mercoledì 22 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Martedì 21 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.” (Lc 1,57-66)

La circoncisione per un bimbo ebreo viene fatta dopo otto giorni la nascita. È il momento dove si da il nome al bambino. Qui viene rotta la tradizione che vorrebbe il nome del bimbo come quello del padre ma invece, sia Elisabetta che Zaccaria fanno imporre il nome di Giovanni come annunciato dall’angelo a suo tempo.
C’è la mano del Signore Dio su questo bambino e molti guardavano con stupore questi avvenimenti.
Dovremmo anche noi stupirci di quella grande misericordia del Signore e d’essere in quella attesa gioiosa del suo Natale. Gesù vuole veramente venire nei cuori, in quelli che veramente vogliono accoglierlo che quella disposizione di volgere lo sguardo verso Gesù Bambino che sta per arrivare.
Gesù sta per arrivare, ci siamo anche noi nel popolo in cammino verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-66, Martedì 21 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Lunedì 20 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore».” (Lc 1,39-46)

Elisabetta appena giunge Maria è ispirata, sa subito che difronte ha la Madre del suo Signore.
Si realizza così una intensa intesa fra Elisabetta e Maria ed entrambe capiscono la grandezza del disegno di Dio che ha voluto la loro partecipazione per realizzare il “Dio con noi”.
Ma non solo, il bimbo nel grembo di Elisabetta al sesto mese sussulta all’arrivo di Maria, c’è anche lui nel partecipare alla gioia delle due donne, come se volesse comunicare a Elisabetta la sua grande letizia.
Il disegno di Dio si sta per realizzare e per vie inaspettate per l’uomo, nei tempi, nei modi, nelle persone. Non dunque la scelta di persone altolocate, giuste in agiate situazioni ma persone semplici, genuine, vere.
Gesù sta per arrivare, ci siamo nel popolo in cammino verso Gesù?
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-46, Lunedì 20 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Domenica dell’Incarnazione

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Divina Maternità della beata sempre Vergine Maria
Domenica 19 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».” (Lc 1,26-38a)

Sei mesi dopo l’annuncio a Zaccaria, al sesto mese per Elisabetta, l’angelo Gabriele compie la missione dell’annuncio più importante di tutta la storia della salvezza dell’umanità.
«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te»
Sii gioiosa tu che sei ricolma dei favori di Dio, il Signore è presso, vicino a te!
La destinataria di quest’annuncio è Maria che rimane turbata, un saluto con un grande contenuto di vicinanza singolare ed esclusiva del Signore, cosa mai potrà essere questo? Chi non sarebbe rimasto quanto meno sconvolto da un saluto di questo tipo?
L’angelo Gabriele chiarisce il motivo di questo saluto con la proposta del Signore Dio per Maria, se accettata dovrà partorire il Figlio di Dio che sarà chiamato Gesù. Ma non è solamente il compito di mettere al mondo un bimbo “uomo-Dio”, è diventare la Madre di Dio, e poi la Madre della Chiesa.
A Maria viene proposto d’essere la creatura prescelta per restituire alla donna la piena dignità di persona restituendo alla maternità un ruolo principale e fondante dell’umanità. L’essere madre è cosa importante e ancora di più nella Chiesa che diventa generativa di nuovi figli perché cambiando lo sguardo da una visione utilitaristica terrena a uno più ampio dove prevale l’amore, la solidarietà, la carità, si inizia a vivere il battesimo come figli di Dio, figlie di Dio.
Maria dice il suo sì:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»
Un sì pieno, senza alcuna condizione e senza titubanze. Maria è donna coraggiosa, silenziosa, Colei che custodisce nel cuore ogni cosa. Con lei l’umanità riceverà il piccolo bambino Gesù, avrà bisogno di tutte le attenzioni di mamma per il suo piccolo neonato. È piccolo bimbo, è Gesù, è Dio.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-38a, Domenica 19 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Sabato 18 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. L’angelo disse a Zaccaria: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini». ” (Lc 1,19-25)

Zaccaria rimase muto per la sua incredulità, Elisabetta tenne nascosto il fatto d’essere incinta per il suo stupore.
Quando il Signore agisce, spesso è al di fuori degli schemi umani e si realizzano eventi che per l’uomo sarebbero impossibili. Così ha agito nei confronti di Elisabetta alla quale viene donato il momento di generare un bambino in età avanzata. C’è il dono della vita e questo è solo motivo di gioia, preannuncio dell’incarnazione di un Dio che vuole essere uomo fra gli uomini, vicino all’uomo.
Signore, aiutaci a essere popolo che si stupisce, attende, accoglie Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,19-25, Sabato 18 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

I feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
de Exceptato
Venerdì 17 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,1-17)

Iniziano le “Ferie pre natalizie”, giorni feriali precedenti il Natale. Questi giorni sono detti anche “dell’Accolto” ricordandoci di accogliere noi stessi il Signore Gesù. Il Vangelo di Luca ci accompagnerà in questi giorni fino alla nascita di Gesù.
La venuta del Signore è preparata con l’annuncio della nascita di un altro bambino, Giovanni il Battista, il quale avrà la missione di annunciare al popolo di Israele la venuta del Signore. In questo c’è lo stupore della scelta di una donna che non ha avuto figli ed ora in età avanzata concepirà un figlio che avrà un compito molto importante nella storia dell’umanità.
Aiutaci a essere popolo che attende e accoglie Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,1-17, Venerdì 17 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe
Giovedì 16 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Mt 1,18b-24)

La Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe precede l’inizio della Novena di Natale. Si entra già in un clima natalizio con l’annuncio di un angelo a san Giuseppe lo sposo di Maria.
A Giuseppe viene dato l’annuncio di non temere che possa verificarsi un evento dannoso, doloroso prendendo in sposa Maria perché in cinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe può accogliere in sposa Maria perché questo è il volere di Dio e non vi è nulla da temere, anzi, lo Spirito del Signore accompagnerà ogni passo della santa Famiglia.
Il Signore viene vicino alle fragilità, ai timori di ognuno. Con l’affidamento al Signore Gesù non dovremmo aver timore e dovremmo riuscire con il suo aiuto a cogliere quella frazione di gioia natalizia.
Aiutaci a essere popolo in cammino senza timori e dubbi verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18b-24, Giovedì 16 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni da Kety, sacerdote
Mercoledì 15 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quello stesso giorno vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogarono: «Maestro, Mosè disse: “Se uno muore senza figli, suo fratello ne sposerà la moglie e darà una discendenza al proprio fratello”. Ora, c’erano tra noi sette fratelli; il primo, appena sposato, morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello. Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo. Alla fine, dopo tutti, morì la donna. Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette lei sarà moglie? Poiché tutti l’hanno avuta in moglie». E Gesù rispose loro: «Vi ingannate, perché non conoscete le Scritture e neppure la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è il Dio dei morti, ma dei viventi!». La folla, udendo ciò, era stupita dal suo insegnamento.” (Mt 22,23-33)

Una idea del tutto umana è il dopo la risurrezione come una continuazione della vita terrena ma in una condizione ideale, senza sofferenze, drammi, morte. I sadducei non credevano alla immortalità dell’anima da cui la loro obiezione prendendo come modello per i risorti la vita terrena.
Gesù chiarisce.
Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.
Alla risurrezione non vi sarà un modello strettamente terreno, ci aspetterà qualche cosa di diverso cui tutti dovremmo stupirci. Affidiamoci alla bontà di Dio, augurandoci di essere dopo il termine del passaggio terreno nella beatitudine, in quello stato di vita dove c’è la profondità di gioia e pace.
Gesù aiutaci a vivere bene il nostro passaggio terreno con i piedi per terra e uno sguardo verso il cielo come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,23-33, Mercoledì 15 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della V settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
san Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa
Martedì 14 Dicembre

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque dal Signore Gesù i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». A queste parole rimasero meravigliati, lo lasciarono e se ne andarono.” (Mt 22,15-22)

Rendere, e non dare. Il termine usato da Gesù nella famosissima affermazione non è dare a Cesare e dare a Dio bensì:
«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»
Rendere qualche cosa perché si è debitori. A Cesare perché lo stato da molti servizi come la sanità come la scuola, le forze dell’ordine, e così via, per cui bisogna rendere qualche cosa allo stato.
A Dio che cosa si può rendere visto che siamo debitori del tutto? Della vita, della creazione. Che cosa si può restituire a Dio? Credo un poco d’amore vissuto, donato, ricevuto.
Gesù aiutaci a essere grati di quanto abbiamo ricevuto e di vivere donando sempro come un popolo in cammino verso Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 22,15-22 di Martedì 14 Dicembre 2021 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)