Giovedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Marta

Giovedì 29 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio».” (Lc 11,14-20)

Gesù compie un segno di una certa importanza, ridona la parola ad una persona muta a causa del male in lei. Il male viene cacciato e la parola ritorna. Un evento importante, dal silenzio si passa a esprimersi, la cacciata del male fa in modo che una persona possa ritornare a esprimersi liberamente, si è liberati.
Per contro alcune persone giudicano demoniaco questo gesto di Gesù che come tutti gli altri gesti hanno portato benefici e guarigioni. Non si spiega come è possibile un giudizio così arbitrario tanto da associare la guarigione alla potenza del male che ha cacciato lo stesso male.
Gesù spiega che ciò non è possibile, basta ragionarvi un poco per capire che il male non si caccia via da se stesso e questo soprattutto quando si è di fronte a numerosi gesti di guarigione.
È dunque arrivato il regno di Dio, il dito di Dio che caccia via i demòni.
Affidarsi al Signore è cosa buona, allontana il male, promuove il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,14-20 di Giovedì 29 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Nazàro e Celso, martiri

Mercoledì 28 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». ” (Lc 11,9-13)

Nella relazione con il Signore Gesù oltre alla perseveranza abbisogna di gesti concreti anche se potrebbero essere in gran parte nella stessa preghiera.
Certamente una preghiera quotidiana, sempre la stessa fatta con fedeltà è preziosa.
Se si riesce ad andare oltre, se ci si impegna a capire che cosa chiedere, a capire che cosa manca e a cercarla, a capire che non siamo soli ma abbiamo bisogno di aiuto e quindi bussare a quella persona, allora si aggiunge qualche cosa ancor più profondo. La relazione con il Signore si approfondisce e si incomincia a capire i valori cristiani e la presenza concreta del Signore che accompagna la propria esistenza.
«chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,9-13 di Mercoledì 28 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Pantaleone, martire

Martedì 27 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».” (Lc 11,5-8)

La perseveranza nella richiesta giusta nella preghiera avrà dei frutti. Il Signore ascolta le preghiere e quelle che hanno uno stile di umiltà, di equità, di sincerità, di perseveranza saranno certamente ascoltate e esaudite nei tempi e nelle modalità scelte dal Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 11,5-8 di Martedì 27 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria

Lunedì 26 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)

Pregare: rivolgersi al Signore chiedendo qualche cosa umilmente, anche con atteggiamento di supplica, rendendo grazie di eventuali benefici ricevuti.
La preghiera è in se speranza, richiesta di speranza che si radica nella persona. È l’invito delle presenza dell’alterità nella vita in direzione di una vita senza fine.
La preghiera importante è il “Padre Nostro” quella detta da Gesù su richiesta dei suoi discepoli. Nel Vangelo di Luca c’è la versione più breve. Interessante la richiesta di perdono:
«perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore»
La richiesta di perdono a Dio è condizionata dalla certezza di aver già perdonato ogni altra persona che potrebbe aver fatto del male. Sembra quasi una pretesa ma in realtà la richiesta di perdono a Dio Padre è sincera se si fa altrettanto con le altre persone che potrebbero averci offeso.
Gesù, insegnaci ancora a pregare e ad amare!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luva 11,1-4 di Lunedì 26 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

IX Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 25 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, il Signore Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».” (Mc 8,34-38)

Se si vuole seguire bene il Signore è necessario mettere da parte quei impedimenti, quegli ostacoli che ci porterebbero lontani da lui.
«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.»
In quel “rinneghi se stesso” c’è la scelta di rinunciare ad una serie di cose e comportamenti troppo lontani dall’essere cristiano come il trattenere per se cose e persone, volere avere riconoscimenti dalle altre persone, essere uomo donna di successo. Il rinnegare se stesso vuol dire lasciare via queste e altre cose e situazioni dove al centro c’è solo l’io. C’è una grande guadagno: si riconquista la dignità e l’essere persona, la scoperta della gioia che non è nel potere ma nell’imitazione di Gesù, nel servizio.
In questo c’è anche l’accettazione della propria croce, quel bagaglio di situazioni dolorose passate e presenti che non sono da censurare ma da gestire con l’aiuto di Gesù. Prendere la propria croce seguendo Gesù è gesto di umiltà, di fede.
La via della gioia è accorgersi di avere una guida: Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 8,34-38 di Domenica 25 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Charbel Makhluf, sacerdote

Sabato 24 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Venuto nella sua patria, il Signore Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi. ” (Mt 13,54-58)

Il dubbio è ricorrente nella storia, nella quotidianità di ognuno. Il dubbio può essere ben gestito con una riflessione senza una giudizio già dato a priori, con onestà, con quel movimento di cuore che dice “voglio capire e non giudicare”.
Il dubbio può al contrario essere già una espressione di un giudizio già dato, in questo caso diventa argomentazione per condannare o giudicare negativamente una persona come Gesù.
È quello che è accaduto a chi conosceva Gesù perché lo aveva visto crescere e non era possibile che fosse così diverso, così tanto da essere il Figlio di Dio. Queste persone non ce la fanno ad accettare una persona diversa da come l’avevano visto crescere, invece di gioire e lodare Dio si rinchiudono nel mormorio squalificando anche se stessi.
Gesù aiutaci a essere persone sempre aperte alla verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,54-58 di Sabato 24 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Brigida, religiosa, patrona d’Europa

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Venerdì 23 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».” (Mt 5,13-16)

La luce illumina cammini differenti, quelli di ognuno ma la luce è una sola, quella che fende le tenebre, quella di Gesù.
La luce del mondo è nei cristiani, nei discepoli, e questa è motivo di speranza per molte persone che hanno bisogno di credere perché è in se l’esigenza dell’alterità. Nulla di meglio l’incontro con persone che vivono la fede ogni giorno, testimoni inconsapevoli e luminosi, portano via il grigiore della vita e ridonano speranza.
«risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,13-16 di Venerdì 23 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santa Maria Maddalena

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Giovedì 22 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!» –. Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. ” (Gv 20, 1.11-18)

Maria Maddalena liberata dal Signore da sette demòni, divenne discepola di Gesù seguendolo fino al monte Calvario. La mattina di Pasqua vide per prima il Salvatore risorto dai morti e portò l’annunzio ai discepoli del Signore.
Maria Maddalena sperimentò la liberazione dal male grazie alla compassione di Gesù. Vero salvatore dell’anima, Gesù diede un grande dono, il suo amore misericordioso che Maria Maddalena accolse e convertì la sua vita nel servizio e nella vicinanza al Signore. L’affetto che aveva per Gesù fa in modo che ella lo cerchi dopo la sua morte in Croce in quel sepolcro dove le spoglie mortali non erano più presenti
Maria Maddalena (di Màgdala) è la prima persona secondo il Vangelo di Giovanni a incontrare Gesù risorto di morti. Gesù si fa presente a chi lo ama, a chi ha il cuore che pulsa di vita e si fa vicino anche ai più acerrimi peccatori perché possano trovare la via dell’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 20, 1.11-18 di Giovedì 22 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa

Mercoledì 21 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».” (Lc 10,17-24)

Gesù aveva inviato settantadue discepoli avanti a sé. Questi dopo essere stati nei villaggi ad annunciare Gesù e la buona novella tornarono pieni di gioia. L’azione del bene che proveniva dalla loro testimonianza e dalle loro azioni scacciava via il male. Non era il loro potere ma il potere del Signore che si realizzava attraverso la loro azione, grande motivo di gioia.
La gioia è nel bene, la vera gioia è nell’amore vissuto, dato, ricevuto, veduto. E se questo passa attraverso l’uomo perché fedele al Signore, non può che essere un motivo di rendimento di grazie e vera gioia.
Ai piccoli tutto questo è stato rivelato, sono le persone semplici che sono più grandi dei dotti e dei sapienti, perché non c’è la supponenza, il mettersi sopra ad altre persone, c’è la gioia del servizio nella semplicità della fede.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,17-24 di Mercoledì 21 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Apollinare, vescovo e martire

Martedì 20 Luglio

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù parlava ai settantadue discepoli e disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».” (Lc 10,13-16)

Alcune città non vogliono accettare il messaggio di salvezza portato da Gesù. Eppure era accompagnato da miracoli, segni che provavano l’eccezionalità della persona di Gesù.
Si rimane sempre stupiti della rigidità mentale e del cuore di fronte a evidenti segni di salvezza portati da Dio.
Il dispiacere di Gesù è grande, c’è una prospettiva di perdizione di queste persone, una rovina morale e spirituale che porta verso l’infelicità eterna. L’intenzione di Gesù è al contrario la salvezza ma non lederà mai la libertà di scelta di ogni persona.
Gesù aiutaci a scegliere te come modello, esempio di vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 10,13-16 di martedì 20 Luglio 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)