Mercoledì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Mercoledì 13 Gennaio
S. Ilario, vescovo e dottore della Chiesa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. A Cafàrnao, il Signore Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.” (Mc 1,21-34)

Gesù libera una persona da uno spirito impuro. È ridonata la vita, c’è nuovamente la possibilità di decidere senza l’influenza dello spirito impuro, del peccato, dell’essere schiavo.
Gesù insegna con molta sapienza e autorità ridonando la direzione verso il bene.
Gesù persevera nella liberazione dal male di molte persone e guarisce da malattie.
È arrivato il Signore in mezzo alle sue creature e vuole diffondere la buona novella, la grazia di Dio, la liberazione dai peccati. Viene ridonata vita e speranza.
Signore aiutaci a essere persone di speranza non lasciarci che ci schiaccino problemi e drammi, aiutaci ad affrontarli con la tua grazia.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 1,21-34 di Mercoledì 13 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Martedì 12 Gennaio
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Dopo che Giovanni fu arrestato, il Signore Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.” (Mc 1,14-20)

Dopo essere stato battezzato da Giovanni il Battista e dopo il suo arresto, il Signore Gesù inizia con decisione il suo ministero proclamando la buona novella. Si rende conto del bisogno di una svolta, uomini nuovi che possano predicare e guidare il popolo che ormai era senza pastori validi.
Chiama i primi quattro discepoli perché lo seguissero e imparassero a diffondere il Vangelo e a essere a loro volta pastori. Gesù non sceglie dotti e sapienti, sceglie persone semplici con un cuore buono.
Forse anche noi dovremmo semplificare molto la vita, lasciando ogni pesantezza che impedisce a viverla. Diventando persone semplici con un buon cuore. Questo periodo d’epidemia è anche la riscoperta della semplicità di cuore se pur immersi nel dramma della situazione sempre più problematica.
Signore aiutaci a vivere questo periodo come tuoi discepoli, tue discepole, semplici e di buon cuore.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 1,14-20 di Martedì 12 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Lunedì 11 Gennaio
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Inizia la lettura quasi continua del Vangelo secondo Marco che troveremo nei giorni feriali per alcune settimane. È il Vangelo più essenziale e, come tutti i Vangeli, assai prezioso per nutrire lo spirito di ogni cristiano.
L’inizio riassume il ruolo e la predicazione di Giovanni il Battista, l’annuncio del quale è di preparazione per accogliere colui che “ vi battezzerà in Spirito Santo”. Riguarda il Signore Gesù che sta per iniziare la sua missione mentre quella di san Giovanni Battista sta volgendo al termine. Molti erano attratti dalla predicazione e dallo stile di vita ridotto all’estrema essenzialità di san Giovanni il Battista. Sembra che gli bastasse essere un servo del Signore e nulla altro doveva impedirgli questa sua prerogativa. Questo provocava non solo curiosità da parte di alcuni ma anche vero interesse, si capiva che quello che faceva era vero, non recitazione, non adulazione, non adescamento ma solo verità.
Anche oggi abbiamo bisogno di persone interessate a diffondere la verità, sia consacrate, sia laiche. Sarebbe un grande dono per tutti persone così, che fanno crescere la società che viviamo.
Un aiuto a riguardo lo possiamo chiedere al Signore Gesù, con la consapevolezza che noi stessi potremmo essere quelle persone, con tanta onestà intellettuale, con l’unico interesse della verità e del bene.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 1,1-8 di Lunedì 11 Gennaio 2021 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Battesimo del Signore

Tempo di Natale
Domenica 10 Gennaio
Festa del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».” (Mc 1,7-17)

Con il Battesimo del Signore si conclude il tempo natalizio. Questa festa dona una forte vicnanza del Signore alla sua creazione. Si fa battezzare da Giovanni il Battista, il quale proponeva un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. L’acqua con cui battezzava le persone rappresentava questa forte decisione del battezzato, di lavare i peccati dedicandosi a una vita nuova lasciandoli alle sue spalle. Dunque un battesimo che dava un suggello a una decisione di conversione del cuore. Il battesimo cristiano è differente, oltre al perdono dei peccati, ha l’effusione dello Spirito Santo, già la presenza del Signore nel cristiano battezzato, cosa che quello di Giovanni non poteva avere.
Gesù si fa battezzare da Giovanni il Battista, e Gesù è senza alcun peccato. Perché si fa battezzare se non ha bisogno di essere perdonato e di convertirsi quando bisognerebbe invece convertirsi a lui?
Gesù vuole essere vicino alle persone e lo vuole fare anche con questo gesto, vicino ai peccatori, solidale con essi e lontano dai loro peccati perché non accada più che ricadono nei loro peccati.
Ma la cosa più importante è la manifestazione della sua divinità che avviene subito dopo il battesimo: lo Spirito Santo discende su lui, la voce di Dio Padre dice chi è: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». La santissima Trinità è qui presentata, Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Affidiamoci al Signore in questo periodo di pandemia, ampliamo la nostra fede nel Signore che vuole essere vicino e aiutarci a vivere e a affrontare le difficoltà che stiamo vivendo e vivremo.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Marco 1,7-17 di Domenica 10 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

III Feria dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Sabato 9 Gennaio
Feria fra l’Epifania e il Battesimo del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Fu detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».” (Mt 5,31-32)

Con questo Vangelo si concludono le celebrazioni feriali nel tempo di Natale. Gesù invita ad essere persone che rimangono unite nella fedeltà del loro amore. Non è il caso di dividere ma di unire. Questo è rappresentato nel matrimonio dove capitano molte cose e a volte di difficile risoluzione. Con la fede diventa maggiormente possibile ricostruire, rilanciare, perdonare.
Gesù dona la gioia di essere persone che donino pace, perdono, futuro.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 5,31-32 di Sabato 9 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

II Feria dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Venerdì 8 Gennaio
Feria fra l’Epifania e il Battesimo del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

Con il tempo natalizio, ci è data la possibilità di riempire di olio la nostra lampada. La lampada può essere vista come la fede, e l’olio il giusto combustibile perché irraggi luce. Il combustibile potrebbe essere la benevolenza, la vicinanza del Signore Gesù. Per ottenerlo servono dei piccoli serbatoi ma molto capaci, possibilmente puliti dai peccati e sgombri da tante cose inutili. In questo modo potremmo riempire bene i piccoli vasi per far perdurare la luce della lampada anche in tempi un po bui dove altrimenti la fede vacillerebbe e la luce correrebbe il rischio di spegenrsi.
Gesù, dona la tua luce per irradiare la gioia della fede.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 25,1-13 di venerdì 8 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

I Feria dopo l’Epifania

Tempo di Natale
Giovedì 7 Gennaio
Feria fra l’Epifania e il Battesimo del Signore

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi»” (Lc 12,34-44)

Se il cuore si rivolge alla luce donata dal Signore in queste feste del tempo di Natale, allora c’è possibilità di un cambiamento verso una azione più incisiva di carità, di persone più propositive per promuovere un cambiamento inevitabile della società. E questo subito, durante e anche dopo il periodo della pandemia.
Le vesti strette ai fianchi possono indicare la prontezza verso un servizio d’amore.
Le lampade accese possono indicare la prudenza e l’attenzione soprattutto in questo periodo.
Non abbassare la guardia è quasi un imperativo spirituale e sociale, molto collegati l’un l’altro. Spirituale per non annacquare la fede, la speranza e la carità; sociale è quel profondo e faticoso rispetto delle molte regole in continua evoluzione che in questo periodo siamo tutti chiamati a osservare.
Gesù, con la tua luce, la tua manifestazione a tutte le genti, dona conforto e forza nello spirito.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 12,34-44 di Giovedì 7 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Epifania del Signore

Tempo di Natale
Mercoledì 6 Gennaio
Solennità

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele ». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Mt 2,1-12)

I Magi cercano Gesù! Volevano trovarlo per poterlo adorare come si suole adorare una divinità e prostrarsi davanti ad essa. I Magi erano delle persone studiose, sagge, e avevano capito nei loro studi, nelle scritture che era giunto il tempo propizio per scrutare il cielo nell’attesa della stella che avrebbe dovuto indicare il luogo della nascita del re dei Giudei. Non hanno a che fare nulla con gli oroscopi, fattucchiere e maghi di allora e di oggi, dove fra l’altro alcuni si fanno chiamare anche divini.
Questi Magi sapevano chi cercare e il loro scopo era quello di presentare omaggio al Bambino che avrebbero trovato, un Bambino unico. Quella stella che li precedeva indicava il luogo dov’era Gesù Bambino. Al vederla vi è gioia nei loro cuori, c’è la certezza di aver trovato il re dei Giudei. Oro, incenso e mirra sono quei doni importanti dei Magi.
Oro: indica la regalità di Gesù.
Incenso: usato nel tempio indica il sacerdozio di Gesù.
Mirra: usato per ungere le salme indica la morte di Gesù, l’offerta completa del Signore per il perdono dei peccati, per la possibilità di salvezza di ognuno.
Gesù, fa che ognuno uomo, ogni donna ti possa trovare e gioire nel cuore per l’inaspettato perdono e pace che solo da te possono provenire nella pienezza.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Matteo 2,1-12 di Mercoledì 6 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Martedì 5 Gennaio
Martedì fra Capodanno e l’Epifania

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29a.30-34)

Giovanni il Battista battezza nell’acqua per la conversione dei cuori che decidono di cambiare vita. Fa questo in preparazione della manifestazione di Gesù “perché egli fosse manifestato a Israele”. La manifestazione del Signore Gesù è cosa importante perché ogni creatura si possa rendere conto di un Dio che le vuole bene. Siamo alla vigilia della Epifania del Signore, colui che porterà il battesimo in Spirito Santo e fuoco grazie al quale ogni cristiano ha la possibilità di una particolare comunione con il Signore. Manifesta Gesù la tua pace.
Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Giovanni 1,29a.30-34 di Martedì 5 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Feria del tempo di Natale

Tempo di Natale
Lunedì 4 Gennaio
Lunedì fra Capodanno e l’Epifania

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“Il Signore Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni ed era figlio, come si riteneva, di Giuseppe, figlio di Eli, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Melchi, figlio di Innai, figlio di Giuseppe, figlio di Mattatia, figlio di Amos, figlio di Naum, figlio di Esli, figlio di Naggai, figlio di Maat, figlio di Mattatia, figlio di Semein, figlio di Iosec, figlio di Ioda, figlio di Ioanàn, figlio di Resa, figlio di Zorobabele, figlio di Salatièl, figlio di Neri, figlio di Melchi, figlio di Addi, figlio di Cosam, figlio di Elmadàm, figlio di Er, figlio di Gesù, figlio di Elièzer, figlio di Iorim, figlio di Mattat, figlio di Levi, figlio di Simeone, figlio di Giuda, figlio di Giuseppe, figlio di Ionam, figlio di Eliachìm, figlio di Melea, figlio di Menna, figlio di Mattatà, figlio di Natam, figlio di Davide, figlio di Iesse, figlio di Obed, figlio di Booz, figlio di Sala, figlio di Naassòn, figlio di Aminadàb, figlio di Admin, figlio di Arni, figlio di Esrom, figlio di Fares, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, figlio di Isacco, figlio di Abramo, figlio di Tare, figlio di Nacor, figlio di Seruc, figlio di Ragàu, figlio di Falek, figlio di Eber, figlio di Sala, figlio di Cainam, figlio di Arfacsàd, figlio di Sem, figlio di Noè, figlio di Lamec, figlio di Matusalemme, figlio di Enoc, figlio di Iaret, figlio di Maleleèl, figlio di Cainam, figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio-.” (Lc 3,23-38)

L’evangelista Luca vuole collegare il papà legale di Gesù ad Adamo, e lo fa elencando tutta le genealogia in senso inverso da Giuseppe ad Adamo. C’è un collegamento con la prima umanità esistente sulla terra e voluta da Dio. Questo collegamento prova il fatto che siamo tutti fratelli e sorelle nel Signore pur provenendo da diverse discendenze ma che tutte derivano dall’inizio della esistenza dell’uomo. Adamo sbagliò con una libera scelta che allontanò l’umanità da Dio, Gesù riavvicina l’umanità a Dio, la ricollega con la possibilità della redenzione.
Sempre Vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangeli secondo Luca 3,23-38 di Lunedì 4 Gennaio 2021 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)