Venerdì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 29 Novembre 2024

“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)

Gesù esprime nella pienezza la sua delusione nei confronti di quei scribi e farisei che chiedono un segno. Gesù di segni ne aveva compiuti molti, forse la loro richiesta era per giustificare un atteggiamento molto contrario nei suoi confronti, oppure per metterlo sempre alla prova.
Il fatto è l’incredulità ostinata di queste persone, un cuore ormai indurito e incapace di cogliere la bellezza del Figlio di Dio che era con loro.
Gesù vuole venire nei cuori, sta ad ognuno se accettarlo, se creare le condizioni perché nel prossimo Natale il Signore Gesù sia presente nel cuore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 – Venerdì 29 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Avvento

san Giovanni di Dio, religioso
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 28 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)

Dopo l’accusa al Signore Gesù di operare il bene per mezzo del male e accusandolo di essere dalla parte del male e non del bene, ecco una ulteriore risposta.
«Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.»
Bisogna attendere i frutti di un albero per capire se esso è buono o cattivo. Così per l’uomo, bisogna attendere i frutti del suo comportamento che in apparenza all’inizio può sembrare subito buono o cattivo. Ma solo col tempo si può comprendere se veramente è buono o cattivo, e questo dai suoi frutti.
Gesù aveva compiuto solo opere di bene e lo ha fatto per tre anni consecutivi da qui si può umanamente dedurre che certamente era dalla parte del bene, Figlio di Dio, lui stesso Dio.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 28 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 27 Novembre 2024

“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

I farisei presenti alla guarigione di un indemoniato cieco e muto, accusano Gesù di agire per mezzo del capo dei demòni. Ma come può una persona fare del bene e scacciare i demòni con il potere del capo dei demòni? E se questa persona continua ad operare esclusivamente il bene, è perché c’è il dito di Dio, l’azione salvifica di Dio. I farisei sono in grande errore.
Gesù afferma anche che il peccato contro lo Spirito Santo non è perdonabile e probabilmente si riferiva a queste persone finite gravemente in uno stato di falsità intellettuale. Rifiutare lo Spirito Santo equivale a rifiutare il perdono di Dio, e come può una persona essere perdonata se rifiuta lo stesso perdono?
Gesù aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-32 – Mercoledì 27 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Avvento

Beata Enrichetta Alfieri
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 26 Novembre 2024

“In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».” (Mt 12,14-21)

Gesù stesso è giustizia che va ben oltre alla migliore giustizia umana possibile. La esprime guarendo, sanando, divulgando la speranza nei cuori delle persone. La esprime non uccidendo chi lo accusa falsamente, non lo mette alla berlina ma gli dà la possibilità leggere la propria coscienza così gravemente ferita dalla propria malvagità, perché sia redenta.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 – Martedì 26 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Avvento

santa Caterina di Alessandria, martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 25 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».” (Mt 11,16-24)

Per alcuni Giovanni il Battista non andava bene perché era troppo sobrio e per questo gli fu dato l’appellativo di indemoniato. Gesù non andava bene perché andava a mangiare con i “non puri”, con i peccatori. E gli fu dato l’appellativo di “mangione e beone”.
Costoro con la loro critica volevano dare a loro stessi la medaglia di persone corrette, rispettose della legge e pure. Ma la loro stessa critica è peccato, giudizio superficiale , maldicenza da cui derivano incomprensioni, divisioni e guerre.
L’atteggiamento cristiano vuole essere non critico ma benevolo nel cercare il bene nelle azioni delle altrui persone, nel cercare di capire il prossimo in uno spirito di solidarietà e fratellanza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,16-24 – Lunedì 25 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II Domenica di Avvento

I figli del Regno
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 24 Novembre 2024

“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Una persona grida nel deserto, un grido per una emergenza spirituale. Il popolo d’Israele ne aveva estremo bisogno e Giovanni il Battista grida un annuncio, il Signore sta per arrivare.
L’annuncio è dato nel deserto, in una regione non abitata eppure «Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme»
La novità portata da Giovanni il Battista è accolta e molti, dopo aver ascoltato la predicazione, prendevano coscienza dei loro peccati e li confessavano per poi farsi battezzare. Un battesimo di sola conversione, con la decisione di cambiare vita e rendersi disponibili ad accogliere il Signore.
Con la venuta del Signore Gesù vi sarà un dono di un Battesimo completo:
«Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo»
Il Battesimo che il Signore Gesù lascerà ha la presenza dello Spirito Santo che è la presenza del Signore nel battezzato. Si diventa “Figli del Regno”.
Avvento Tempo prezioso per accogliere il Signore Gesù, e i Battezzati sono fratelli e sorelle in Cristo, già “Figli del Regno” se accolgono Gesù nel cuore e in questo Natale che si avvicina.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Mc 1,1-8 – Domenica 24 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sabato della I settimana di Avvento

san Colombano, abate
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 23 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».” (Mt 10,1-6)

Gesù invia i dodici apostoli alle pecore perdute d’Israele. Sono persone che non hanno una guida che le indirizzi verso percorsi buoni dove si può trovare la dignità di ognuno e la bellezza della fede.
Gesù ha trovato questa emergenza, e i dodici apostoli devono supplicare le molte mancanze dei capi dei sacerdoti, scribi, farisei.
Gesù accresci la nostra fede!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,1-6 – Sabato 23 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della I settimana di Avvento

santa Cecilia, martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 22 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».” (Mt 9,35-38)

Gesù annuncia il vangelo del Regno e ha compassione delle folle che non sono guidate da pastori che abbiano in cuor loro il bene per la comunità.
C’è il bisogno di persone che annuncino a loro volta la speranza donata da Gesù, anche ai giorni d’oggi, persone che vivono la quotidianità nella società e diano un messaggio che è possibile vivere in modo differente donandosi per il bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,35-38 – Venerdì 22 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della I settimana di Avvento

Presentazione della B.V. Maria
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 21 Novembre 2024

“In quel tempo. Giunsero la madre del Signore Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».” (Mc 3,31-35)

La memoria della Presentazione della Beata Sempre Vergine Maria è un momento importante all’inizio del periodo d’Avvento ambrosiano. Maria bambina è presentata al Tempio da Gioacchino e Anna, i suoi santi genitori, per adempiere la Legge del Signore. Nello sguardo della storia della salvezza, la presentazione di Maria è un punto di inizio verso la sua unica e singolare vocazione di Madre di Dio
Ma tutti siamo chiamati ad una vocazione più ampia, essere madre, fratelli, sorelle di Gesù ascoltando la sua Parola e dandole la giusta importanza nella vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,31-35 – Giovedì 21 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della I settimana di Avvento

Beato Samuele Marzorati, sacerdote e martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 20 Novembre 2024

“In quel tempo. Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».” (Mt 9,9-13)

Gesù arriva da Matteo che lo accoglie e lo segue. Matteo è un esattore delle tasse per conto dei Romani e non certo una persona equa e giusta. A casa di Matteo si riuniscono molti pubblicani e peccatori e questo è fonte di scandalo per i farisei che vedono Gesù assieme a loro.
Ma Gesù non condivide i peccati ma è solidale con le persone perché abbandonino il peccato:
«Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 9,9-13 – Mercoledì 20 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)