Dedicazione della Basilica romana lateranense

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa del Signore
Giovedì 9 Novembre 2023

“In quel tempo. La donna Samaritana dice al Signore Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».” (Gv 4,19-24)

«Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità»
L’adorazione fa parte della fede cristiana ed è riservata esclusivamente a Dio, alla santissima Trinità. Si tratta di essere in preghiera con una persona che è Dio. Quando innalzo la preghiera verso il Signore con sincerità nel cuore allora sto pregando in spirito e verità. Non c’è bisogno di statue, quadri, oggetti religiosi i quali possono essere di aiuto ma non sono certo da adorare, sarebbero degli idoli. Aiutano a essere cristiani.
«viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 Giovedì 9 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 8 Novembre 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)

«Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora»
Non è noto il giorno né l’ora quando sarà possibile un incontro con il Signore. Come ogni incontro perché possa andare bene, è necessaria una preparazione senza la quale sarebbe difficile accorgersi del passaggio del Signore. Le cinque vergini stolte non si erano preparate e non lo incontrarono. Al contrario le sagge dopo la loro prudente preparazione lo incontrarono.
Incontrare Gesù è sempre possibile, e mettendoci le preghiere, la fede e il cuore diventa attuabile.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 25,1-13 Mercoledì 8 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 7 Novembre 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque il servo fidato e prudente, che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici per dare loro il cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così! Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni. Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda”, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a mangiare e a bere con gli ubriaconi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli ipocriti: là sarà pianto e stridore di denti».” (Mt 24,45-51)

Un servo attento, obbediente al suo padrone, fedele. Fidato e prudente. Il padrone gli donerà molta fiducia e gli affiderà molto alla sua responsabilità. Vi è una riconoscenza abbondante più di quanto ci si possa aspettare per coloro che sono fedeli, costanti e perseveranti nella fede e testardi nell’essere cristiani.
Ma chi approfitta della propria condizione di responsabilità rischia molto, rischia di perdersi e di trovarsi poi in una situazione lontano da Dio, se non definitivamente separato da Dio. Fedeltà, perseveranza, prudenza, sono parole che dovrebbero far parte della vita di un cristiano, di ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 24,45-51 Martedì 7 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì dell’ultima settimana dell’anno liturgico

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 6 Novembre 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».” (Mt 24,42-44)

In quest’ultima settimana dell’anno liturgico i brani del Vangelo secondo Matteo proposti hanno uno sguardo verso il futuro riguardo la fine dei tempi, il termine della vita terrena, il ritorno glorioso del Signore.
Il Figlio dell’uomo tornerà in modo glorioso, ciò avrà una evidenza e nessuno potrà dubitare poiché coinciderà con la fine dei tempi. Un ritorno che introdurrà l’umanità verso una nuova vita che potrà essere di beatitudine (Paradiso), o di purificazione in attesa della beatitudine (Purgatorio), o di separazione eterna da Dio (Inferno).
Tenersi pronti vuol dire non adagiarsi su una esistenza meschina ripiegata su se stessa ma essere vivi qui su questa terra amando e ricevendo amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 24,42-44 Lunedì 6 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Domenica 5 Novembre 2023

In quel tempo. Pilato disse al Signore Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».” (Gv 18,33c-37)

Inaspettatamente Pilato è il porta voce dell’innocenza di Gesù anche se successivamente cade nella sua debolezza per via delle implicazioni politiche e di compromessi, e per questo lo manderà alla crocifissione.
Nel contesto di un processo Gesù è proclamato Re ma non di questo mondo, non del potere temporale cui Gesù si sottomette come Agnello senza macchia.
«Il mio regno non è di questo mondo;» (…) «il mio regno non è di quaggiù.»
Gesù un Re senza vesti sontuose, senza una reggia, senza i paggi e servitori. Un Re mansueto e onnipotente. Questo Re che potrebbe tutto e senza alcuna macchia, senza peccato, offre la sua vita per dare possibilità all’uomo di salvarsi.
Re, per mezzo di lui tutte le cose sono state create, quelle nei cieli e quelle sulla terra. Un Re onnipotente, creatore di tutto, dell’universo, di tutto il creato. Gesù, Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, è venuto «per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce», la voce di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 18,33c-37 Domenica 5 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Carlo Borromeo vescovo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Sabato 4 Novembre 2023

“In quel tempo. Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».” (Gv 10,11-15)

Un santo pastore, san Carlo Borromeo, impegnò il suo ministero con tutte le forze, girando in lungo e largo tutta la Diocesi che all’epoca nel XVI secolo si stendeva fra la Lombardia, il Veneto, la Liguria e persino una parte della Svizzera. Gli dobbiamo la fondazione di molti Seminari dove ancora oggi su essi vi è il motto Humiltas caro a san Carlo.
Il buon pastore vuole bene alle sue pecore e da la sua vita per le pecore. Così san Carlo diede la sua vita per i fedeli perché si accorgessero dell’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 10,11-15 Sabato 4 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Martino de Porres, religioso
Venerdì 3 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».” (Gv 14,2-7)

«Io sono la via, la verità e la vita»
C’è una pienezza in questa affermazione perché coglie e avvolge l’esistenza umana che è in cammino durante il quale Gesù indica la direzione (via), mette alla luce la verità nelle cose e nelle persone (verità), e dona la pienezza dell’esistenza facendo uscire dalla mediocrità verso il giocarsi e il donarsi (vita).
Gesù è la risposta: «Io sono la via, la verità e la vita».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,2-7 Venerdì 3 Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 2 Novembre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».” (Gv 5,21-29)

Chi fece il bene avrà una risurrezione di vita, chi fece il male una risurrezione di condanna. Il giudizio è del Signore, necessario a causa dell’adesione dell’uomo al male. Se l’uomo fosse rimasto fedele a Dio, non sarebbe necessario alcun giudizio, sarebbe stata un’esistenza in armonia e comunione senza falsità, senza omicidi, senza adulteri, senza false testimonianze, senza desideri sbagliati, quelli privi d’amore.
A causa della caduta dell’uomo, dei molti errori della mancanza d’amore è necessario il giudizio di Dio.
La sua misericordia, la conoscenza della miseria del cuore dell’uomo, dà una grande speranza di passare dalla morte alla vita perché coloro che si affidano con sincerità al Signore Gesù avranno certo la vita e non andranno incontro ad alcun giudizio.
La commemorazione di tutti i fedeli defunti è in quest’ottica, la speranza che essi siano già nella beatitudine fra la schiera dei santi grazie alla misericordia di Dio e la preghiera che si innalza per loro è che questo possa capitare al più presto se non sono ancora nella beatitudine in cielo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 Gioevdì 2 novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Tutti i Santi

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 1° Novembre 2023

“Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
“Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. ” (Mt 5,1-12a)

Tutti i Santi. Un santo può essere una persona che vuole la pace. La vuole con tutto il suo cuore ed è disposto a donarsi perché possa essere rintrodotta l’armonia fra persone molto diverse fra loro con uno sguardo che seppellisce l’odio, il rancore, la vendetta e di inizia a conoscersi iniziando un dialogo, verso una direzione di pace.
La solennità di tutti i Santi è festeggiare coloro che sono già nella beatitudine celeste, probabilmente hanno vissuto confidando nella misericordia di Dio, lasciandosi plasmare dal suo amore misericordioso che penetra le fibre di ogni cuore riconducendole a una nuova dimensione d’amore.
Tutti i Santi, oggi vogliamo ampliare la nostra speranza facendo memoria di una moltitudine di persone che hanno già concluso il loro passaggio terreno e sono nel Paradiso. Persone che in modo molto diverso hanno incontrato Gesù, in quel fare gratuito per gli altri, in quel pregare e confidare nel Signore, in quei tentativi spesso falliti di riconciliazione.
Persone normali che hanno vissuto nella semplicità la loro cristianità e non sono ricordate con un nome sul calendario o in una memoria di qualche Messa.
Queste persone possono intercedere per noi, possono essere quel grande veicolo di speranza e rafforzo di fede.
Tutti i Santi, tutti Voi Santi, pregate perché anche il nostro cammino possa essere cristiano, condito d’amore verso una eternità piena di felicità.
Maria, Regina di tutti i Santi, intercedi per noi, guidaci verso la pace, che possiamo essere seminatori di pace per essere anche noi un giorno fra tutti i Santi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 Mercoledì 1° Novembre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della II Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 31 Ottobre 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)

La scrittura indica Gesù come l’atteso dei profeti, l’oggetto delle profezie e dell’annuncio di salvezza di un Dio che non si stacca e non rifiuta le sue creature ma vuole il bene di esse e infonde la sua infinita misericordia.
Su questa scia ecco le esclamazioni di Gesù, è lui luce nel mondo, colui che è venuto per salvare il mondo, colui che dice parole di salvezza che se accolte salvano, colui che è in comunione con Dio padre.
Se ascoltiamo le Parole di Gesù incominciamo a essere su una via di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 Martedì 31 Ottobre 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)