Venerdì della III settimana di Pasqua

san Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire
Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 24 Aprile 2026

“In quel tempo. La folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che il Signore Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo ». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».” (Gv 6,22-29)

Gesù aveva moltiplicato dei pani d’orzo e alcuni pesci sfamando una grande folla. Dopo questo i suoi discepoli partono per l’altra riva del lago verso Cafarnao ma senza Gesù che viene trovato dalla folla a Cafarnao sull’altra riva dove erano i discepoli.
La folla lo cercava perché aveva ricevuto cibo in abbondanza e voleva che questo si perpetuasse nel tempo seguendo Gesù nel suo peregrinare. Questa diventa un’occasione per indirizzare tutti non alla ricerca dei beni materiali ma a quelli durevoli della vita eterna.
Per questo l’opera richiesta da Dio è di credere in Gesù, anche a causa dei segni (miracoli) e della moltiplicazione dei pani e dei pesci, per essere indirizzati verso la vita eterna.
«Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 6,22-29 – Venerdì 24 Aprile 2026 – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)


Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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