Martedì della settimana dopo Pentecoste

san Filippo Neri, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 26 Maggio 2026

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».” (Lc 12,35-38)

Essere pronti come quei servi che rispondono subito al padrone al suo rientro è essenziale per un buon cammino cristiano. La vigilanza, l’essere attento riguardo alla realtà che circonda, sarebbe cosa auspicabile per ogni persona, è come essere pronti all’arrivo inaspettato del Signore. Ma l’animo è spesso debole ed è più facile adattarsi alle situazioni accettando ciò che viene proposto e detto.
Una persona vigile è libera, ragiona con la propria testa, ha senso critico.
La vigilanza nella fede fa emergere le verità, mettendo da parte le molte cose che sono contrarie al credo cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,35-38 – Marttedì 26 Maggio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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