Mercoledì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 27 Maggio 2026

“In quel tempo. Le folle si accalcavano attorno al Signore Gesù. E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro allora disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia». Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante. Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!».” (Lc 8,42b-48)

Gesù sente uscire da sé qualche cosa perché qualcuno lo aveva toccato. Sembra una forza guaritrice uscita da Gesù senza che vi sia stata la sua intenzione.
«Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me»
Una forza d’amore che ripara e guarisce le persone è spontaneamente uscita dal Signore. Gesù non ha messo direttamente la sua volontà in questa guarigione, ma fa parte della sua missione di annuncio di salvezza e di guarigione. C’è una condizione per la persona che vuole essere guarita: la volontà e il crederci veramente per essere persona redenta e guarita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,42b-48 – Mercoledì 27 Maggio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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