beato Luigi Biraghi, sacerdote
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 28 Maggio 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».” (Gv 12,27-32)
Dopo la sua passione, morte e risurrezione, il Signore Gesù ha attratto a sé molte persone, anche alcune che lo avevano condannato.
«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».
Oggi guardando la Croce si vedono le braccia aperte di Gesù quasi a voler abbracciare ogni persona perché possa accorgersi del suo amore ed essere salvata dalla frenesia, ipocrisia, arrivismo, per ritrovare una dimensione umana nell’amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo giovanni 12,27-32 – Giovedì 28 Maggio 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)