san Giustino, martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 1° Giugno 2026
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».” (Lc 4,14-16.22-24)
Gesù è profondamente cambiato da quando prima era a Nazareth, ha iniziato la sua missione è ha con se la potenza dello Spirito Santo. È Gesù con una grande sapienza. Va a Nazareth nella Sinagoga. legge la Scrittura e la commenta come normalmente fa ogni sabato. Nel luogo dove era cresciuto aveva però suscitato perplessità perché lo avevano visto crescere. Pur essendo meravigliati delle sue parole non riuscivano a credere in lui. Vedevano in Gesù il figlio di Giuseppe, il falegname, e non riuscivano a capire come fosse diventata una persona così sapiente. Ma Gesù è Dio, è la seconda persona della Santissima Trinità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24 – Lunedì 1° Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)