Lunedì della settimana della II Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 8 Giugno 2026

“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano.” (Lc 5,1-6)

Gesù invita a gettare le reti, invita a giocarsi, a mettersi in gioco, uscire dalla delusione dall’abbattimento, dall’essere ripiegati su se stessi e rialzarsi.
Coinvolge pescatori, sale sulla barca di Simone per parlare alla folla dall’imbarcazione.
Dopo l’insegnamento dice a Simone come prendere una grande quantità di pesci dopo una notte di lavoro infruttuosa, dopo una delusione. Nella pesca miracolosa si incomincia a vedere la speranza, il valore dell’uomo per il Signore Gesù e il suo dominio di Gesù sulla creazione, lui che è Dio per mezzo del quale tutto è stato creato.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 5,1-6 – Lunedì 8 Giugno 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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