santa Tecla, martire
Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 24 Settembre 2026
In quel tempo. Il Signore Gesù era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».” (Lc 19,37-40)
Gesù si avvicina alla città di Gerusalemme, c’era entusiasmo per i molti segni che aveva fatto, la folla era piena di gioia per la sua presenza. Ma alcuni non erano disposti ad accoglierlo. Fra questi, alcuni farisei si oppongono a Gesù perché non era possibile quello che diceva la folla che poteva essere indirizzata solo a una persona importante che aveva a che fare con Dio.
Ma la gioia della folla era incontenibile, Gesù la vuole donare, ampia e supera ogni aspettativa. Se si è disposti a far cadere il muro personale di cecità che impedisce al Signore di agire, allora è possibile incominciare a ricevere la gioia che il Signore vuole donare.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 19,37-40, Giovedì 24 Settembre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)