Tempo dopo Pentecoste
Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani
Rito Ambrosiano
Domenica 18 Ottobre 2026
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“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».
Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto:
“La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”.
Voi invece ne fate un covo di ladri».
Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto:
“Dalla bocca di bambini
e di lattanti hai tratto per te una lode”?».
Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.” (Mt 21,10-17)
Gesù entra a Gerusalemme, trova dubbi e perplessità, molti si chiedono chi fosse costui e vi è molta agitazione poiché Gesù ha una grande ascendenza di autorevolezza nei confronti di tutti.
Gesù poi entra nel tempio, trova commercio, scambi, trattative, chiasso, discussioni, ma non trova la preghiera. L’affermazione di Gesù è chiara:
“La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”.
Voi invece ne fate un covo di ladri».
La sua azione ha una continuità, dimostra che cosa invece si doveva fare nel tempio: l’attenzione verso le persone in difficoltà, in generale l’attenzione verso le persone bisognose di qualche cosa come un semplice saluto, di una semplice vicinanza, di una preghiera invece del mercato.
A differenza degli adulti, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, i fanciulli capiscono subito chi è Gesù, perché liberi da ogni costrizione mentale e non legati ad alcuna corporazione. La loro esclamazione è chiara e si riferisce al Cristo, al Messia atteso da tutto Israele:
«Osanna al figlio di Davide!»
Il Duomo di Milano è casa di preghiera quando vi sono persone che pregano in esso.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti, Riflessione I.A. FREE
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,10-17, Domenica 18 Ottobre 2026 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)