Giovedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Giovanni Eudes, sacerdote

Giovedì 19 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ancora alle folle: «Perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».
In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».” (Lc 12,54a.57 –13,5)

Nel Vangelo odierno troviamo l’importanza della conciliazione, e una indicazione riguardo al collegamento del peccato con una sorte drammatica come una uccisione o un disastro.
È importante trovare una conciliazione su un terreno precedente fatto di litigio, e come conseguenza di probabile giudizio in tribunale con tutte le conseguenze drammatiche di pesantezza spirituale, di spesa economica, e il rischio di ricevere una pena. Necessita uscire dalla dinamica del “io ho assolutamente ragione!” e incominciare a guardare l’avversario non più come il nemico ma come persona, tentando di capirlo e tentare di trovare un accordo soddisfacente. Questa è una dinamica che inizia a essere di carità perché si innalza lo sguardo verso una persona nel tentativo di costruire una vera pace.
Nella seconda parte del Vangelo, Gesù slega la certezza dell’epoca riguardo il collegamento del peccato con una sorte nefasta come una uccisione, un incidente grave e, sappiamo, anche con una malattia. Non è detto che quell’evento nefasto sia conseguenza del peccato, molte altre persone peccatrici non subiscono la stessa sorte. Dunque Gesù afferma che non c’è una conseguenza diretta di un peccato con una morte accidentale o ingiusta su questa terra, poiché molti altri peccatori non subiscono tali conseguenze.
Però, chi vive in una costante situazione di peccato è morto dentro, cioè ha distolto da se per sua scelta la vera gioia che il Signore vorrebbe donare.
Gesù aiutaci a essere persone che abbiano nel cuore l’intenzione di mettere da parte il proprio peccato, e con una buona volontà e con il tuo aiuto misericordioso potrebbe essere possibile l’impossibile.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,54a.57–13,5 di Giovedì 19 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Mercoledì 18 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?».” (Lc 12,54-56)

La vita potrebbe avere una maggiore pienezza con uno sguardo che si allarga dalle solite considerazioni, osservazioni. Si tratterebbe di andare oltre le cose più comuni come quelle della temperatura, della pioggia, del bel tempo, delle amicizie e così via.
È l’accorgersi di cose prese poco in considerazione e che potrebbero dare una mano a capire dove si sta andando, in quale direzione siamo indirizzati. È come uno sguardo che si alza verso l’orizzonte che è sempre stato lì ma purtroppo poco guardato. E dunque si inizia a cogliere qualche cosa di nuovo come i profondi cambiamenti di tante persone, e si attiva un’attenzione che potrebbe cogliere delle novità inaspettate.
L’ascolto è senz’altro uno degli aspetti importanti per comprendere la realtà che ci circonda, e lo si può fare solo con un atteggiamento umile che permette di cogliere senza pregiudizio.
Gesù, aiutaci a essere persone vive che vogliono capire e cogliere sempre più profondamente la realtà e la tua verità, persone che ritornano a stupirsi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,54-56 di Mercoledì 18 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire

Martedì 17 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».” (Lc 12,49-53)

La verità portata da Gesù ha un impatto tale da portare degli scompensi anche all’interno delle famiglie dove vengono alla luce le contraddizioni, le cose non dette, i sotterfugi, gli inganni, le falsità.
Ogni crisi però diventa occasione di crescita e di cambiamento. Si tratta di diventare persone diverse che amano la verità e non sono più disposte a vivere qualche forma di menzogna. Il cristiano dovrebbe sempre avere nel cuore la ricerca della verità in tutte le cose e soprattutto l’ascolto di quella portata da Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,49-53 di Martedì 17 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano

Lunedì 16 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.»” (Lc 12,42b-48)

Vi è un padrone che vuole dare responsabilità al suo servo affinché possa gestire bene tutta la servitù in modo onesto e premuroso. Questo padrone lascia la completa libertà di azione al suo servo il quale può liberamente agire secondo la sua volontà.
Vi sono due strade, quella della memoria fedele delle istruzioni ricevute oppure quella del dimenticatoio infedele dove il padrone viene sostituito dal servo.
Il servo fedele riceverà una buona gratificazione dal padrone mentre quello infedele riceverà una severa punizione.
Forse nella vita di ognuno è un bene l’essere fedeli, non tradire le persone care e soprattutto non dimenticarsi mai di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,42b-48 di Lunedì 16 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Assunzione della B.V. Maria

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità

Domenica 15 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».” (Lc 1,39-55)

L’Assunzione della Beata Sempre Vergine Maria è un dogma della Chiesa, deve essere ritenuta vera da ogni cristiano cattolico e non è opinabile. Ogni fedele è dunque chiamato a considerare vera, l’Assunzione della Beata Vergine Maria in anima e corpo alla gloria del cielo, al termine della sua vita terrena.
Al contrario di quanto si pensi, questo dogma non è stato pensato da teologi o studiosi o cardinali o vescovi, bensì è una antica devozione popolare che la Chiesa ha deciso di trasformarla in una verità per ogni cristiano cattolico.
Dopo la risurrezione di Gesù, la sua mamma viene assunta in cielo, è la conseguenza della passione, morte e risurrezione del Figlio di Dio. C’è una strada che si apre nella speranza, è la beatitudine nel cielo che è aperta a tutte le persone. Maria attraverso Gesù ci dà la strada con la sua Assunzione, e noi poveri mortali siamo pieni di gioia con uno sguardo che va oltre alla morte verso una eternità. Maria è la primizia, noi il popolo che spera un giorno di essere non troppo lontani nella beatitudine celeste.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-55 di Domenica 15 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Simpliciano, vescovo

Sabato 14 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.” (Mt 7,21-29)

L’invocazione al Signore unita a una totale assenza nel mettere in pratica anche la più piccola azione di carità, non serve a nulla.
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli»
L’invocazione al Signore unita alla carità per quanto si può, nell’attenzione ai desideri del Signore, è l’inizio nel deporre delle fondamenta della fede affinché nel tempo si rafforzino per costruire una robusta casa.
Entrerà nel regno dei cieli «colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli»
Si tratta di essere attenti nell’umiltà delle propria persona affinché si possa sempre imparare la gioia della fede in una relazione con il Signore. È sempre la scoperta che c’è molto quando si dona qualche cosa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 7,21-29 di Sabato 14 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santi Ponziano, papa e Ippolito, sacerdote, martiri

Venerdì 13 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi! Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto?».” (Lc 12,22-26)

È giusto prendere attenzione su molte cose in modo misurato, equilibrato, avendo un buon controllo di sé. Questo può essere un buon obiettivo raggiungibile anche con l’aiuto del Vangelo di oggi che mette in evidenza un eccesso di preoccupazioni tutte mirate alla sussistenza della propria vita.
Infatti la preoccupazione può diventare un motivo di dispersione a tal punto da non riuscire più a gustare un poco qualche momento della giornata. Tutto diventa mirato solo a far sussistere la propria vita senza riuscire a viverla.
Un buon rimedio potrebbe essere quello di dedicare un poco del tempo alla meditazione, alla riflessione, alla lettura, a fermare la mente dalle troppe preoccupazioni e riuscire a capire che si è collocati da qualche parte di questo mondo e che questo non è un caso ma dono da vivere e non da preoccuparsi e far preoccupare.
Signore dona la capacità di allontanarsi un poco dalle troppe preoccupazioni, e di ritornare a stupirsi, meravigliarsi, ammirare, essere felici.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,22-26 di Venerdì 13 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Giovanna Francesca Frémiode Chantal, religiosa

Giovedì 12 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno della folla disse al Signore Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».” (Lc 12,13-21)

«E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio»
Per molti la concretezza dei beni terreni sono la cosa principale. Custodire e accumulare proprietà, ricchezze per se diventa lo scopo della vita. Si tratta di possedere per se stesso, di creare ricchezza per sé.
Per altri i beni terreni sono un mezzo per vivere per la sussistenza e poco di più. La cosa principale non sono i beni terreni ma la vita vissuta, l’amore donato, quello ricevuto, sono quelle cose che non si possono ne comprare ne vendere, si possono vivere con la sincerità dell’amore. Il tesoro accumulato in questo caso è presso Dio, in una dimensione che è quella della gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,13-21 di Giovedì 12 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della XI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Chiara, vergine

Mercoledì 11 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».” (Lc 12,8b-12)

«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;»
Oggi riconoscere l’esistenza di Gesù davanti agli uomini non è scontato, anzi vi è una certa difficoltà. Spesso si è derisi, nei casi migliori giudicati come povera persona ingenua. Per lo più si pensa sulla impossibilità di credere di situazioni che non possono essere provate, viste, toccate. Tutto quello che fuoriesce dalla realtà oggettiva non può esistere, e così anche l’alterità, Dio.
L’essere toccati dall’amore di Dio cambia le cose anche alle persone più scettiche. Certo, bisogna essere aperti anche a esperienze che in partenza si giudicano impossibili, ma la vicinanza, l’amicizia, l’essere persona vicina può fare miracoli anche alle persone più resistenti all’amore di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,8b-12 di Mercoledì 11 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Lorenzo, diacono e martire

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa

Martedì 10 Agosto

VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)

San Lorenzo era uno dei diaconi, quello che era più vicino al Papa Sisto. Assiste il Papa nella celebrazione dei riti, distribuisce l’Eucaristia e amministra i beni della Chiesa. Nell’agosto del 258 durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano, dopo il martirio del Papa, san Lorenzo sull’invito del prefetto raduna i tesori della Chiesa che dovranno essere confiscati. Si presenta con i tesori più preziosi, una buona compagnia di poveri, malati e emarginati, “Ecco, i tesori della Chiesa sono questi”.
San Lorenzo viene dunque martirizzato, bruciato sopra una graticola.
Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
Questo versetto del Vangelo si riferisce a Gesù ma è anche per chi sarà nella fede con lui nei tempi successivi come san Lorenzo che credette, la sua fede fu salda a tal punto da sacrificare la propria vita per il Signore, sapeva bene che quello che stava per compiere sarebbe stato giudicato con una condanna a morte.
San Lorenzo, diacono e martire, per tua intercessione proteggi le nostra fede, rinsaldala!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,24-33 di Martedì 10 Agosto 2021 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)