Natale del Signore

Tempo di Natale
Rito Ambrosiano
Solennità
Mercoledì 25 Dicembre 2024

VANGELO DELLA VIGILIA:
“Così fu generato il Signore Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa «Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.” (Mt 1,18-25)

VANGELO DELLA NOTTE:
“In quel tempo. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità. ” (Gv 1,9-14)

VANGELO DEL GIORNO:
“In quei giorni. Un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».” (Lc 2,1-14)

Nella notte, anche quella più buia può sempre risplendere la luce del Vangelo, risplende quel piccolo Bambino venuto al mondo per salvarlo.
Nella oscurità più tetra arriva la luce che fende ogni tenebra. Quel piccolo neonato è Dio ed è venuto a portare la speranza e pace tra gli uomini e le donne che egli ama.
Come i pastori siamo chiamati a diffondere quella gioia che un piccolo infante vuole donare ad ogni cuore che si apre a lui. C’è la buona notizia: c’è Gesù.
Maria «diede alla luce un figlio ed egli (Giuseppe) lo chiamò Gesù.»
«E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»
«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore»
Lui che si è fatto carne. Lui che è nato nella mangiatoia, cerca fede, cerca amore donandolo.
Un piccolo bimbo è venuto fra noi, per ridonare speranza, movimenti di pace, di solidarietà.
Quel piccolo bimbo disarma le armi più potenti e aggressive, armi di incredulità, di divisione, d’odio, e ricrea nelle coscienze d’ognuno quella novità che si chiama armonia, voglia di essere in pace nella giustizia, voglia di vera giustizia perché vi sia pace.
Quel piccolo bambino vuole ridonare speranza dove è stata smarrita, dove non c’è più lo sguardo verso il futuro e si è chini verso un destino inevitabile. Gesù bambino dona il coraggio di rialzarsi con quei piccoli ma importanti gesti di solidarietà che rendono vero il Natale.
La semplicità di Dio, che si rivela ai piccoli, a chi ha il cuore puro e aperto, è qui fra noi. Stupiti da un evento non immaginabile, ha voluto farsi creatura lui stesso.
Benvenuto Cristo Signore, luce vera nel mondo, luce di vicinanza e non accecante, che si fa vicino dove è accolto, accettato, per portare gioia e speranza.
Benvenuto Gesù piccolo bambino che chiedi di essere accolto, chiedi di essere scelto, di essere amato e di stare nella legge dell’amore.
Un piccolo Bambino che è Dio entra nella sua creazione come creatura, umile, nella povertà, nella semplicità. Quella culla fatta di fieno diventa la più preziosa dell’universo, quella stalla, quella grotta diventa luogo di adorazione, luogo di Dio fra gli uomini. E non è una reggia fatta di pietre preziose, è invece una reggia fatta d’amore.
Benvenuto Gesù in questo mondo perché tu possa essere una persona speciale con dei doni: novità, speranza nell’Anno Giubilare che inizia, “Pellegrini di Speranza”, futuro nella gioia. Novità che è la speranza di un futuro nella gioia. Benvenuto Gesù bambino.
Buon Natale

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-14 – Mercoledì 25 Dicembre 2024 – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

VI feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 23 Dicembre 2024

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.” (Lc 2,1-5)

Un censimento fa in modo che Giuseppe con la sua sposa Maria vadano in Betlemme città d’origine di Giuseppe. Questo è il luogo dove il Signore Gesù verrà alla luce come neonato.
L’attesa del Natale si sta per compiere. Se il cuore dell’uomo si apre alla venuta del Signore Gesù, allora è raggiunto dalla sua grazia per un Natale che possa essere diverso.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,1-5 – Lunedì 23 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Domenica dell’Incarnazione

o della Divina maternità della B.V. Maria
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 22 Dicembre 2024

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».” (Lc 1,26-38a)

“ARRIVA LA SPERANZA”
Nella prima lettura della Domenica della divina Maternità della Beata Vergine Maria, il profeta Isaia preannuncia la venuta del Signore.
«Ecco ciò che il Signore fa sentire
all’estremità della terra:
“Dite alla figlia di Sion:
“Ecco, arriva il tuo salvatore;»

È il segno di un profondo cambiamento, dell’intervento divino e la promessa di un futuro favorevole dove si rinnova e riparte la speranza perché c’è la presenza di Dio fra il suo popolo amato.
«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te»
Questo saluto premette la divina Maternità della Beata Vergine Maria, l’idea di Dio di voler nascere come uomo percorrendo la strada come ogni creatura umana a partire dal concepimento. Si realizza così la promessa dell’arrivo del salvatore. E oggi specialmente guardiamo al sì di Maria che accettò di diventare la madre di Dio:
«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola»
Questo sì ha fatto in modo che si potesse realizzare la venuta fra noi del Signore Gesù, il Dio con noi. «Ecco, arriva il tuo salvatore;» Colui che vuole la salvezza di ognuno e lascia la libertà ad ognuno di accedervi o meno. Gesù sta per arrivare, vuol donarci la speranza in un anno che sarà pieno di “Pellegrini di Speranza”, l’Anno Giubilare.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26-38a – Domenica 22 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 21 Dicembre 2024

“In quel tempo. Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:
“Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi un Salvatore potente
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva detto
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati.
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
ci visiterà un sole che sorge dall’alto,
per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra di morte,
e dirigere i nostri passi
sulla via della pace”.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.” (Lc 1,67-80)

La misericordia di Dio arriva in abbondanza su Zaccaria, padre di Giovanni il Battista, lo Spirito Santo è in lui e le parole sono profetiche, di benedizione, misericordia, liberazione. Zaccaria annuncia la visita del Signore Dio tramite un Salvatore potente discendente della casa di Davide. Suo figlio, Giovanni il Battista, sarà profeta dell’Altissimo con l’annuncio di una visita dall’alto. Dio. Zaccaria si sente perdonato, graziato in profonda comunione con il Signore e non può che dirlo con il suo cantico.“Benedetto il Signore, Dio d’Israele”
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,67-80 – Sabato 21 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

IV feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 20 Dicembre 2024

“In quel tempo. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose.
Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.” (Lc 1,57-66)

La circoncisione per un bambino avveniva otto giorni dopo il parto secondo la tradizione ebraica. Così accade anche per il bambino di Elisabetta e Zaccaria cui bisognava imporre il nome che normalmente era quello del padre ma con stupore di tutti Elisabetta dice un nome nuovo: «No, si chiamerà Giovanni»
Le voce a Zaccaria che aveva perso per la sua incredulità, ritorna e le prime parole sono di benedizione per il Signore Dio. La grazia, la misericordia di Dio fa capolino sull’umanità perché possa prepararsi all’avvento di Gesù.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,57-66 – Venerdì 20 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 19 Dicembre 2024

“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore».” (Lc 1,39-46)

La visita di Maria a santa Elisabetta si compie in fretta, dopo l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele e il suo concepimento. L’incontro fra le due donne è di felicità, una profonda gioia pervade entrambe, e anche il bimbo nel grembo di Elisabetta esulta.
Elisabetta è visitata dallo Spirito del Signore e dice alcune parole dove riconosce in Maria la madre del suo Signore (Dio).
«A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?»
Ma non solo, vede in Maria una persona senza incertezze e per questo beata. La beatitudine di Maria consiste nell’aver creduto in ciò che è stato annunciato per mezzo dell’angelo dal Signore Dio.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,39-46 – Giovedì 19 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 18 Dicembre 2024

“In quel tempo. L’angelo disse a Zaccaria: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo». Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».” (Lc 1,19-25)

Oggi è la seconda feria pre natalizia dell’Accolto che è Gesù. Questi giorni sono di preparazione al Natale del Signore e vengono proposti gli avvenimenti che precedono la sua nascita.
Zaccaria non crede all’annuncio dell’Angelo del Signore riguardo a un figlio che sarà concepito in tarda età da sua moglie Elisabetta. Il suo inaspettato dubitare lascia deluso l’angelo del Signore, Gabriele, e per far meglio meditare Zaccaria gli impone il silenzio, sarà muto finché nascerà Giovanni Battista suo figlio.
Elisabetta concepisce, il Signore ha visitato in modo particolare Zaccaria e Elisabetta, quello annunciato da Gabriele si avvera, la storia della salvezza sta prendendo una nuova forma.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,19-25 – Mercoledì 18 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

I feria prenatalizia “dell’Accolto”

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 17 Dicembre 2024

“Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,1-17)

Oggi è la prima feria pre natalizia dell’Accolto che è Gesù. Questi giorni sono di prossimità della festa di Natale e permettono ogni anno di cogliere un aspetto nuovo riguardo la nascita di Gesù. È l’inizio della rinnovata storia della salvezza per l’uomo donata da Dio, è una vicenda complessa con le sue sofferenze ma c’è la gioia di un Dio che decide di farsi uomo-Dio: Gesù.
Si inizia con l’annuncio a Zaccaria, che sarà padre di Giovanni il Battista che dovrà preparare un popolo ben disposto a ricevere il Messia, il Cristo: Gesù.
In questo c’è il dito di Dio poiché Zaccaria era anziano e sua moglie, Elisabetta, nella sua vita non aveva concepito un figlio, era sterile.
L’azione benefica di Dio inizia con l’annuncio del Precursore che nascerà da Elisabetta e con lui inizia il l’annuncio del nuovo corso della salvezza dell’uomo
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,1-17 – Martedì 17 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Avvento

Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 16 Dicembre 2024

“In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele,

che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Mt 1,18b-24)

Oggi, 16 dicembre, è la Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe. Anche Giuseppe, lo sposo di Maria, è annunciata la nascita di Gesù e di non aver timore di prendere in sposa Maria. Giuseppe riceve sempre in sogno messaggi importanti cui aderisce e subito li esegue. Così accompagnerà Maria nella nascita e nell’infanzia di Gesù.
Guardiamo il Presepe, non solo oggetto di tradizioni ma anche ispirazione per un Natale che possa essere pieno di speranza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18b.24 – Lunedì 16 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Il Precursore
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 15 Dicembre 2024

“In quel tempo. Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione.
Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire».
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito.” (Gv 3,23-32a)

La missione è compiuta. Il Precursore san Giovanni Battista ha terminato la preparazione di un buon gruppo di persone che attendevano il Cristo. Giovanni Battista non cede alla tentazione di essere un concorrente di Gesù ma fedelmente rimane alla sua missione originale e capisce ormai che è al termine. Non motivo di tristezza ma di gioia poiché sta per terminare il compito che il Signore Dio gli aveva assegnato e questo può essere solo motivo di gaudio.
A volte le tentazioni insidiose arrivano da altre persone magari anche molto vicine come è accaduto a Giovanni il Battista. I suoi discepoli lo tentano indicando Gesù come una persona che gli stava facendo le scarpe e lo avrebbe sostituito. Ma facendo memoria del motivo originale per il quale si sta operando è possibile rimanere su quel binario di correttezza, onestà e serenità come fece san Giovanni il Battista.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 3,23-32a – Domenica 15 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)