Martedì della III settimana di Avvento

san Francesco Saverio, sacerdote
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 3 Dicembre 2024

“In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».” (Mt 15,1-9)

Una importante trasgressione fu compiuta dagli scribi e farisei mettendo una regola umana riguardo i genitori. Se quanto dovuto ai genitori viene dichiarato offerta a Dio, i figli non sono più tenuti a dare la sussistenza ai genitori violando il comandamento: “Onora tuo Padre e tua Madre”.
La gravità consiste nel mettere in mezzo Dio per violare un suo comandamento d’amore.
Signore insegnaci a essere generosi nell’amore e a rispettare sempre i tuoi comandamenti senza cercare furbe scappatoie.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 15,1-9 – Martedì 3 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della III settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 2 Dicembre 2024

“In quel tempo. Terminate le parabole, il Signore Gesù partì di là. Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.” (Mt 13,53-58)

«Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi?
Gesù non aveva ricevuto una istruzione scolastica né aveva frequentato, oggi diremmo, istituti superiori e università.
Gesù eppure aveva molta sapienza e in questo si poteva vedere il dito di Dio, una effusione di saggezza e conoscenza venuta dall’alto. Ma le persone che lo avevano visto crescere non credevano in questa possibilità e per questo era motivo di scandalo.
L’incredulità porta anche a durezze di cuore e verso cammini di sfiducia. Signore aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 13,53-58 – Lunedì 2 Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

III Domenica di Avvento

Le profezie adempiute
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 1° Dicembre 2024

“In quel tempo. Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto:
“Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero,
davanti a te egli preparerà la tua via”.
Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui».” (Lc 7,18-28)

Giovanni il Battista chiede conferma di tutte le cose che ha sentito riguardo a Gesù; che sia lui il Cristo?
Giovanni il Battista sa che si stanno compiendo le profezie, i molti riferimenti nella Bibbia che preannunciano la venuta del Signore per mezzo dei profeti. Per questo manda due suoi emissari che fedelmente riferiscono la domanda a Gesù:
«Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»
Gesù, sentita la domanda, fa dei gesti di carità, di guarigione verso alcune persone, dopo di che chiede ai due inviati di riferire la sua risposta e quello che hanno visto.
I due discepoli di Giovanni hanno colto la rinascita dell’uomo tramite l’azione di Gesù, la nuova speranza nell’annuncio della buona notizia ai poveri. Le profezie sono adempiute, Gesù è il Cristo, l’atteso di Israele.
Le profezie adempiute riguardano anche Giovanni il Battista, il Precursore. Gesù stesso cita Malachia (3,1) riguardo il messaggero che ormai ha compiuto la sua missione, ha preparato la via al Signore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 17,18-28 – Domenica 1° Dicembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Sant’Andrea

Festa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 30 Novembre 2024

“In quel tempo. Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.” (Mt 4,18-22)

Andrea assieme al fratello Simon Pietro è chiamato da Gesù: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».
Andrea e Pietro lasciarono il lavoro di pescatori per diventare discepoli e Apostoli di Gesù con un compito importante: non più procurare cibo per il corpo ma diffondere il cibo spirituale del Vangelo. Andrea assieme agli altri Apostoli diverrà un testimone del Signore Gesù diffondendo il messaggio di speranza e salvezza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,18-22 – Sabato 30 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Venerdì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 29 Novembre 2024

“In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Nel giorno del giudizio, quelli di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».” (Mt 12,38-42)

Gesù esprime nella pienezza la sua delusione nei confronti di quei scribi e farisei che chiedono un segno. Gesù di segni ne aveva compiuti molti, forse la loro richiesta era per giustificare un atteggiamento molto contrario nei suoi confronti, oppure per metterlo sempre alla prova.
Il fatto è l’incredulità ostinata di queste persone, un cuore ormai indurito e incapace di cogliere la bellezza del Figlio di Dio che era con loro.
Gesù vuole venire nei cuori, sta ad ognuno se accettarlo, se creare le condizioni perché nel prossimo Natale il Signore Gesù sia presente nel cuore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,38-42 – Venerdì 29 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Giovedì della II settimana di Avvento

san Giovanni di Dio, religioso
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 28 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai farisei: «Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dire cose buone, voi che siete cattivi? La bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. L’uomo buono dal suo buon tesoro trae fuori cose buone, mentre l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori cose cattive. Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato».” (Mt 12,33-37)

Dopo l’accusa al Signore Gesù di operare il bene per mezzo del male e accusandolo di essere dalla parte del male e non del bene, ecco una ulteriore risposta.
«Prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono. Prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l’albero.»
Bisogna attendere i frutti di un albero per capire se esso è buono o cattivo. Così per l’uomo, bisogna attendere i frutti del suo comportamento che in apparenza all’inizio può sembrare subito buono o cattivo. Ma solo col tempo si può comprendere se veramente è buono o cattivo, e questo dai suoi frutti.
Gesù aveva compiuto solo opere di bene e lo ha fatto per tre anni consecutivi da qui si può umanamente dedurre che certamente era dalla parte del bene, Figlio di Dio, lui stesso Dio.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,33-37 – Giovedì 28 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della II settimana di Avvento

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 27 Novembre 2024

“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni».
Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde.
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

I farisei presenti alla guarigione di un indemoniato cieco e muto, accusano Gesù di agire per mezzo del capo dei demòni. Ma come può una persona fare del bene e scacciare i demòni con il potere del capo dei demòni? E se questa persona continua ad operare esclusivamente il bene, è perché c’è il dito di Dio, l’azione salvifica di Dio. I farisei sono in grande errore.
Gesù afferma anche che il peccato contro lo Spirito Santo non è perdonabile e probabilmente si riferiva a queste persone finite gravemente in uno stato di falsità intellettuale. Rifiutare lo Spirito Santo equivale a rifiutare il perdono di Dio, e come può una persona essere perdonata se rifiuta lo stesso perdono?
Gesù aumenta la nostra fede!
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,22-32 – Mercoledì 27 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Martedì della II settimana di Avvento

Beata Enrichetta Alfieri
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 26 Novembre 2024

“In quel tempo. I farisei uscirono e tennero consiglio contro il Signore Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».” (Mt 12,14-21)

Gesù stesso è giustizia che va ben oltre alla migliore giustizia umana possibile. La esprime guarendo, sanando, divulgando la speranza nei cuori delle persone. La esprime non uccidendo chi lo accusa falsamente, non lo mette alla berlina ma gli dà la possibilità leggere la propria coscienza così gravemente ferita dalla propria malvagità, perché sia redenta.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,14-21 – Martedì 26 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Lunedì della II settimana di Avvento

santa Caterina di Alessandria, martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 25 Novembre 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».
Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».” (Mt 11,16-24)

Per alcuni Giovanni il Battista non andava bene perché era troppo sobrio e per questo gli fu dato l’appellativo di indemoniato. Gesù non andava bene perché andava a mangiare con i “non puri”, con i peccatori. E gli fu dato l’appellativo di “mangione e beone”.
Costoro con la loro critica volevano dare a loro stessi la medaglia di persone corrette, rispettose della legge e pure. Ma la loro stessa critica è peccato, giudizio superficiale , maldicenza da cui derivano incomprensioni, divisioni e guerre.
L’atteggiamento cristiano vuole essere non critico ma benevolo nel cercare il bene nelle azioni delle altrui persone, nel cercare di capire il prossimo in uno spirito di solidarietà e fratellanza.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 11,16-24 – Lunedì 25 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

II Domenica di Avvento

I figli del Regno
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 24 Novembre 2024

“Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. Come sta scritto nel profeta Isaia: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».” (Mc 1,1-8)

Una persona grida nel deserto, un grido per una emergenza spirituale. Il popolo d’Israele ne aveva estremo bisogno e Giovanni il Battista grida un annuncio, il Signore sta per arrivare.
L’annuncio è dato nel deserto, in una regione non abitata eppure «Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme»
La novità portata da Giovanni il Battista è accolta e molti, dopo aver ascoltato la predicazione, prendevano coscienza dei loro peccati e li confessavano per poi farsi battezzare. Un battesimo di sola conversione, con la decisione di cambiare vita e rendersi disponibili ad accogliere il Signore.
Con la venuta del Signore Gesù vi sarà un dono di un Battesimo completo:
«Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo»
Il Battesimo che il Signore Gesù lascerà ha la presenza dello Spirito Santo che è la presenza del Signore nel battezzato. Si diventa “Figli del Regno”.
Avvento Tempo prezioso per accogliere il Signore Gesù, e i Battezzati sono fratelli e sorelle in Cristo, già “Figli del Regno” se accolgono Gesù nel cuore e in questo Natale che si avvicina.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Mc 1,1-8 – Domenica 24 Novembre 2024 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)