I Feria prenatalizia «dell’Accolto»

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 17 Dicembre 2025

“Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso. Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».” (Lc 1,1-17)

Iniziano le ferie per natalizie che portano al Natale del Signore Gesù. La lettura del Vangelo è quella di Luca che racconta le vicende dei genitori di Giovanni il Battista e di Gesù.
Zaccaria e Elisabetta sono una coppia fedele, rispettosa delle leggi e delle prescrizioni del Signore ma senza figli. Essi sono raggiunti dalla grazia del Signore per cui Elisabetta concepirà in tarda età un figlio.
Un angelo del Signore annuncia questo a Zaccaria imponendo anche il nome del figlio che sarà concepito: Giovanni.
Giovanni diventerà il Battista con una vita rigorosa e fedele alla sua missione per preparare un popolo ben disposto ad accogliere Gesù. Lo fa con determinazione:
«Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto»
La storia della salvezza ha una svolta con la preparazione di colui che andrà innanzi a Gesù che sta per arrivare.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,1-17 – Mercoledì 17 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe

Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 16 Dicembre 2025

“In quel tempo. Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.” (Mt 1,18b-24)

Nel Rito ambrosiano vi è la commemorazione dell’annuncio a san Giuseppe lo sposo di Maria, ricorre ogni anno il 16 dicembre.
La figura dell’uomo giusto che non vuole ledere le altrui persone, che ha nel cuore la giustizia, è chiamato da Dio nel compito importante di essere custode della santa Famiglia, di Gesù, Maria, Vergine Madre, e lui stesso. La Commemorazione è direttamente collegata al mistero del Natale, e con il 17 dicembre inizia la novena, i 9 giorni che precedono la festa chiamati i giorni dell’Accolto, cioè di Colui che dovremmo accogliere nei cuori.
Gesù «salverà il suo popolo dai suoi peccati», la venuta di Gesù salva ogni persona che lo accoglie.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 1,18b-24 – Martedì 16 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della V settimana di Avvento

san Pietro Canisio, sacerdote e dottore della Chiesa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 15 Dicembre 2025

“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini? ». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”
?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadrà sopra questa pietra si sfracellerà; e colui sul quale essa cadrà, verrà stritolato».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.” (Mt 21,33-46)

Un uomo, il padrone del terreno, prepara un luogo ideale, una vigna, perché fosse gestita dai vignaioli. Questa vigna ha tutto quello che serve e molto di più, circondata da una siepe, cioè ben difesa dalle avverse potenze, persino una torre per avvistare bene in lontananza chi si avvicina. Tutto è stato realizzato per poter fare in modo che i frutti della vigna fossero abbondanti.
I vignaioli sono i capi, sacerdoti, scribi, farisei, anziani, e gestiscono male il tutto tradendo la fedeltà verso il Signore e disattendendo la sua volontà tenendosi per se i frutti, cioè non guardando al popolo e al suo bisogno di essere guidato ma guardando loro stessi.
La vigna, il regno di Dio sarà dato a un altro popolo:
«Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti»
Gesù vuole persone che dicano con la loro vita il regno di Dio, una vita su questa terra vissuta con amore e attenzione verso il prossimo.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,33-46 – Lunedì 15 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

V Domenica di Avvento

Il Precursore
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Domenica 14 Dicembre 2025

”In quel tempo.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Giovanni proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.” (Gv 1,6-8.15-18)

l precursore, il battistrada del Signore è Giovanni il Battista, colui contemporaneo di Gesù che annuncia la sua venuta.
Un uomo, una creatura di Dio ha il compito di testimoniare alla luce. Diventa strumento di Dio perché per mezzo del suo annuncio tutti credessero alla venuta del Signore Gesù.
Giovanni Battista non è la luce che annuncia. È l’importante testimonianza, è il fondamentale ruolo del testimone che dirige i cuori delle persone verso il Signore Gesù e non verso se stesso. Non è una persona che vuole promuovere se stessa, vuole promuovere Gesù.
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».

Possiamo essere tutti raggiunti dalla grazia del Signore dalla sua verità che edifica, ridona dignità, ridona speranza in questo periodo di tensioni egoistiche internazionali.
Uno spiraglio di luce raggiunge ognuno perché possiamo tutti rialzare lo sguardo guardando e costruendo un futuro che c’è se lo vogliamo, e ci sarà se confidiamo veramente nella venuta del Signore, se ci crediamo e se ci affidiamo alla testimonianza che annuncia la venuta del Signore che dona grazia e verità.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 1,6-8.15-18 – Domenica 14 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della IV settimana di Avvento


santa Lucia martire
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Sabato 13 Dicembre 2025

”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai capi dei sacerdoti ed agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».” (Mt 21,28-32)

Gesù dice la parabola dei due figli dove quello che dice di no poi fa quello che il padre gli ha chiesto, e quello che dice prontamente di sì non fa quello che il padre gli ha chiesto.
I capi dei sacerdoti e gli anziani sono come il secondo figlio, aderiscono a tutto ai comandamenti di Dio ma è solo apparenza. Persone importanti che avevano la responsabilità religiosa e anche in parte politica. Proprio queste persone che attendevano il Messia non hanno creduto al Messia. Ma altre persone hanno creduto, meno importanti e addirittura molto peccatrici, ma costoro hanno creduto al perdono all’amore misericordioso di Dio cambiando la loro vita e diventando di fatto i veri testimoni di Gesù.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,28-32 – Sabato 13 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della IV settimana di Avvento

B.V. Maria di Guadalupe
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Venerdì 12 Dicembre 2025

In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».” (Mt 21,23-27)

I capi dei sacerdoti gli anziani del popolo, pur sapendo dei molti miracoli compiuti da Gesù, chiedono chi è Colui che gli ha concesso l’autorità per compiere quelle cose. Per loro Gesù non aveva il diritto di fare quelle cose, si erano arroccati dietro la Legge che dava alcune disposizioni sull’agire dell’uomo, ad esempio sul compiere qualche attività nel giorno di riposo del Sabato.
Non erano riusciti ad andare oltre alla formalità, era sufficiente guardare le azioni di Gesù per comprendere che avevano a che fare con Dio.
Loro stessi interrogano Gesù.
«Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?»
Ma loro stessi avrebbero dovuto avere un qualche sospetto visto i molti miracoli e la saggezza della Parola di Gesù, ma il cuore si era indurito e Gesù era diventato un problema da risolvere mettendolo ai margini, o ancora meglio eliminandolo visto il clamore che aveva provocato fra la gente.
Un cuore indurito non è capace di accogliere il bello che è davanti a se, diventa distruttivo.
Signore aiutaci a uscire da ogni rigidità, durezza di cuore per vivere bene il Natale.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,2327 – Venerdì 12 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della IV settimana di Avvento

san Damaso I, papa
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Giovedì 11 Dicembre 2025

La mattina dopo, mentre rientrava in città, il Signore Gesù ebbe fame. Vedendo un albero di fichi lungo la strada, gli si avvicinò, ma non vi trovò altro che foglie, e gli disse: «Mai più in eterno nasca un frutto da te!». E subito il fico seccò. Vedendo ciò, i discepoli rimasero stupiti e dissero: «Come mai l’albero di fichi è seccato in un istante?». Rispose loro Gesù: «In verità io vi dico: se avrete fede e non dubiterete, non solo potrete fare ciò che ho fatto a quest’albero, ma, anche se direte a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, ciò avverrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete».” (Mt 21,18-22)

Gesù non trova la fede nel popolo di Israele, i capi dei sacerdoti, gli scribi, i farisei, gli anziani sembrano essere da tutt’altra parte tranne che testimoni di Dio. Non trovò frutti ma opposizione, polemica, interessi particolari e di corporazione che impedivano il messaggio di Dio Trovò un popolo senza pastore con guide non in grado di pascere il gregge. Come un albero sterile senza alcun frutto.
Ma la fede sorregge, dona la forza, può smuovere montagne, grazie alla fede è possibile affrontare situazioni altrimenti impossibili all’uomo.
Con rinnovata fede si rende vivifica la speranza nell’attesa di Gesù.
Vieni Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,18-22 – Giovedì 11 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della IV settimana di Avvento

sant’Arsenio Migliavacca da Trigolo
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Mercoledì 10 Dicembre 2025

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzareth di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne fate un covo di ladri”». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: “Dalla bocca di bambini e di lattanti hai tratto per te una lode”?». Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.” (Mt 21,10-17)

Gesù entra nella sua città, Gerusalemme, e gli abitanti se ne accorgono e sono in agitazione. Dopo aver cacciato via i venditori e i compratori dal tempio, Gesù guarì molti e i bambini presenti lo osannarono. Per questo fu molto criticato dai capi dei sacerdoti e dagli scribi.
Ma sono proprio i bambini nella loro innocenza a dire la verità, a riconoscere in Gesù una persona importante a tal punto da rivolgere un inno che normalmente è dedicato a Dio. E Gesù è Dio fatto uomo.
I bambini a volte insegnano molto agli adulti, nella loro semplicità e nella loro innocenza dicono delle verità che fanno riflettere le persone più grandi e a volte a correggerle verso una vita non più ipocrita ma riabitata dalla verità.
Un piccolo bambino Gesù è atteso perché vuole portare verità e speranza nei cuori di ognuno.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 21,10-17 – Mercoledì 10 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della IV settimana di Avvento

san Siro, vescovo
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Martedì 9 Dicembre 2025

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

Un ricco devoto al Signore, rispettoso dei comandamenti, decide di non seguire Gesù e per questo rimane rattristato. La sua preferenza è stata quella di rimanere con i suoi beni invece di seguire Gesù e trovare la via della sua vita.
Gesù si riferisce a questo episodio, un ricco ha una difficoltà maggiore nell’accedere al regno dei cieli. Rimane legato ai beni terreni, non riesce a slegarsi da essi non rendendo disponibile il cuore all’amore e alla gioia, quella vera fatta di armonia e relazione.
Ma «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile»
La speranza si accende grazie alla misericordia di Dio, perché il suo amore è più grande di ogni durezza di cuore. Non bisogna mai disperarsi di non poter essere perdonati per scelte sbagliate che hanno dato una importante direzione nella vita. Il Signore Dio guarda il cuore e quel piccolo gesto umile di vero pentimento viene certamente guardato. La speranza si riaccende.
Vieni Signore Gesù.!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,23-30 – Martedì 9 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Immacolata concezione della B.V. Maria

Solennità
Tempo d’Avvento
Rito Ambrosiano
Lunedì 8 Dicembre 2025

“In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».” (Lc 1,26b-28)

«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
Sii nella gioia tu che sei ricolma dei favori di Dio perchè il Signore Dio è con te.
L’Immacolata è la prescelta, la Madre di Dio. La festa oggi, Immacolata concezione della Beata Vergine Maria, non tratta del concepimento o della santità dei suoi genitori Gioacchino e Anna che entrambi sono comunque santi. Dice qualche cosa di profondo e unico riguardo a Maria stessa, preservata fin dal primo istante da ogni macchia di peccato. Cioè Colei che fu preservata “fin dal primo istante da ogni macchia di peccato”. Fin dal primo istante, cioè dal momento del concepimento nel grembo della mamma, Anna.
La macchia di peccato che ognuno si porta dietro è la tendenza all’egoismo, il favorire il proprio io e in modo esclusivo usando a volte le altre persone anche in cose apparentemente buone e gentili.
La Ricolma dei favori di Dio, non ha avuto lo svantaggio di quella macchia che tutti noi, sin dal momento del concepimento, abbiamo a causa del peccato originale.
«Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Questa è l’origine del peccato dell’uomo: il volere essere come Dio, prendere tutto senza alcun limite per se. L’egoismo, l’essere per se.
La Madonna è stata preservata da tutto ciò, in Lei non c’era questa tendenza a prendere per se, ma in Lei è naturale l’amore da dare e da ricevere senza alcun impedimento egoistico, senza alcuna rivendicazione personale, si è donata con amore.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Parrocchia San Giorgio Martire – Casorezzo MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 1,26b-28 – Lunedì 8 Dicembre 2025 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)