Sabato della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
san Dionigi, vescovo
Rito Ambrosiano
Sabato 25 Maggio 2024

“In quel tempo. Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che il Signore Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».” (Mt 28,16-20)

I discepoli andarono come indicato da Gesù sul monte in Galilea. Gesù era risorto e quando i discepoli lo videro dubitarono. Eppure il Signore lo annunciò quando era con loro e poi fu anche ricordato dalle donne che ritornando dalla tomba vuota incontrarono Gesù risorto:
Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”. (Mt 28,10)
L’uomo è incredulo, difficile che si riesca a farsi trasportare dall’amore e sostituisca la sua incredulità con la fiducia nel Signore Gesù. Ma vi è sempre la possibilità di una novità nella vita che si rinnova in un nuovo e pieno affidamento al Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 28,16-20 – Sabato 25 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
san Gregorio VII, papa
Rito Ambrosiano
Venerdì 24 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.” (Lc 6,12-26)

Per compiere una missione importante è necessario un gruppo di persone, non si può essere da soli per annunciare la salvezza dell’umanità. Nel contempo Gesù si era trovato in una situazione difficile, i capi dei sacerdoti, gli anziani, gli scribi, i farisei, coloro che avrebbero dovuto riconoscerlo ed accoglierlo, invece sono diventati avversi.
Gesù deve fare delle scelte e questo vuole dire il discernimento nella preghiera a Dio Padre. Dopo di che sceglie dodici fra i discepoli e li chiamò apostoli che significa inviati come speciali collaboratori e poi continuatori dell’opera dello stesso Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,12-16 – Venerdì 24 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
san Beda venerabile, sacerdote e dottore della Chiesa
Rito Ambrosiano
Giovedì 23 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».” (Gv 12,27-32)

«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».
Gesù una volta innalzato sulla Croce, ha attirato molte persone perché hanno compreso veramente il Signore nella sua persona. Oggi guardando la Croce si vedono le braccia aperte di Gesù quasi a voler abbracciare ogni persona perché possa andare da lui ed essere salvata dalla frenesia, ipocrisia, arrivismo, e ritrovare una dimensione umana nell’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,27-32 – Giovedì 23 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
santa Rita da Cascia, religiosa
Rito Ambrosiano
Mercoledì 22 Maggio 2024

“In quel tempo. Le folle si accalcavano attorno al Signore Gesù. E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro allora disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia». Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante. Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!».” (Lc 8,42b-48)

«Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me»
Una forza d’amore che ripara e guarisce le persone è spontaneamente uscita dal Signore. Gesù non ha messo direttamente la sua volontà in questa guarigione, ma a priori vi è la sua missione di annuncio di salvezza e di guarigione. C’è una condizione, la volontà e la fede di essere persone redente e guarite.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,42b-48 – Mercoledì 22 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
santi Cristoforo Magallanes sacerdote e compagni, martiri
Rito Ambrosiano
Martedì 21 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».” (Lc 12,35-38)

La vigilanza, l’essere attento alla realtà che circonda, sarebbe cosa auspicabile per ogni persona. Ma l’animo è spesso debole ed è più facile adattarsi alle situazioni accettando ciò che viene proposto e detto.
Una persona vigile vive la libertà perché ragiona con la propria testa con un senso critico.
La vigilanza nella fede è il fatto di tenerla viva rigettando molte cose che sono contrarie al credo cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 12,35-38 – Martedì 21 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
B.V. Maria madre della Chiesa
Rito Ambrosiano
Lunedì 20 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».” (Lc 21,1-4)

Le due monetine gettate nel tesoro del tempio da una vedova povera hanno poco valore. Ma è tutto quello che possedeva la povera vedova. Un gesto di disperazione? Oppure di fiducia nella provvidenza? Probabilmente un gesto di affidamento a Dio perché l’uomo potesse accorgersi delle persone bisognose.
Oggi è anche memoria della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. I discepoli con Maria erano assidui nella preghiera ponendo la loro speranza nei primi passi della Chiesa di Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 21,1-4 – Lunedì 20 Maggio 2024 Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Pentecoste

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Domenica 19 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14,15-20)

La promessa del Signore di “un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre”.
Dopo il passaggio temporaneo sulla terra del Signore Gesù incarnato ecco la promessa di una definitività: il Paràclito che rimane sempre. Lo Spirito Santo che è in ogni battezzato non solo è universale, disponibile per chi lo vuole accettare in se, ma è anche eterno, in una promessa di profonda gioia e amore che diventano pieni nell’eternità! Spirito Santo vieni! Discendi Santo Spirito e illumina il cuore di ogni fedele.
“Lo Spirito stesso è “il dono di Dio” per eccellenza, è un regalo di Dio, e a sua volta comunica a chi lo accoglie diversi doni spirituali. La Chiesa ne individua sette, numero che simbolicamente dice pienezza, completezza; sono quelli che si apprendono quando ci si prepara al sacramento della Confermazione e che invochiamo nell’antica preghiera detta “Sequenza allo Spirito Santo”. I doni dello Spirito Santo sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio.” (Papa Francesco)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 14,15-20 – Domenica 19 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Venerdì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Venerdì 17 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».” (Gv 16,5-11)

La Pentecoste si fa molto vicina ed è premessa da questo brando del Vangelo. È bene che Gesù se ne vada via ascendendo al cielo perché sia permessa l’effusione dello Spirito Santo. Gesù non sarà visto solo da una piccola porzione del mondo, i suoi discepoli e le folle che nella terra di Israele lo hanno incontrato e sentito.
Con la Pentecoste qualsiasi battezzato e in qualsiasi parte del mondo può sperimentare oggi la presenza del Signore a condizione che il Battezzato cristiano lo accetti e aderisca al Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 16,5-11 – Venerdì 17 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Giovedì della VII settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
san Luigi Orione, sacerdote
Giovedì 16 Maggio 2024

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».” (Gv 15,18-21)

In questo discorso d’addio il mondo è considerato come l’insieme delle forze ostili che si oppongono a Dio. Nel contempo il mondo è anche l’umanità amata da Dio che vuole salvare ma qui prevale il primo significato, coloro che si oppongono al disegno di Dio.
I discepoli dovranno sopportare molte prove a causa del nome di Gesù, coloro che hanno perseguitato il Signore perseguiteranno anche chi lo testimonia. E chi ha ascoltato la parola di Gesù ascolterà anche la parola dei discepoli. E così anche oggi c’è chi ascolta la Parola che dà vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,18-21 – Giovedì 16 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

San Mattia apostolo

Tempo di Pasqua
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 14 Maggio 2024

“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

San Mattia apostolo viene citato nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, è chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. È scelto invece di Barsabba il giusto molto stimato al contrario di Mattia e questo nel giudizio umano ma il Signore che legge nei cuori sceglie Mattia.
Gli apostoli come Mattia hanno lasciato tutto e Pietro pone la domanda molto umana nel Vangelo: che cosa ne avranno in cambio? Domanda forse fuori luogo poiché avevano con loro Dio in persona ma non vi era la consapevolezza a riguardo. E chi al loro posto avrebbe potuto cogliere una simile cosa?
Gesù risponde che in cambio ci sarà moltissimo, non solo per gli apostoli ma per chiunque farà una scelta simile:
«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 19,27-29 – Martedì 14 Maggio 2024 Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)