Domenica della Samaritana

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
II Domenica di Quaresima
Domenica 5 marzo 2023

Lettura del Vangelo e commento:

VANGELO
”In quel tempo. Il Signore Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?». Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero». Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete ». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: “Ancora quattro mesi e poi viene la mietitura”? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».” (Gv 4,5-42)

Una donna Samaritana si reca al pozzo ad attingere acqua per i bisogni domestici. Qui incontra Gesù, affaticato per il viaggio. Ha sete, una grande sete non di acqua ma di vita, di verità, di persone che siano vive nel loro cuore, un cuore che batte nel loro spirito, persone vere.
La donna meravigliata per la richiesta di Gesù “Dammi da bere” accetta il dialogo e inizia a parlare con Gesù con stupore: un uomo, e in aggiunta ebreo, gli rivolge la parola. Gesù attento e delicato accoglie la donna Samaritana, senza accusarla, senza giudicarla ma dandole la possibilità di una nuova direzione per la sua vita.
«Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva»
Sappiamo bene che la donna capisce la possibilità di non attingere più acqua dal pozzo perché secondo lei Gesù gli risolve il problema, non deve andare più avanti e indietro ogni giorno ad attingere acqua.
Gesù a questo punto mette a nudo, svela la parte importante della storia della donna con cinque mariti avuti nel passato e quello che ha non è suo marito. Ma non condanna, non accusa e la donna capisce che ha difronte un importante uomo: per lei è un profeta.
C’è un ulteriore passo dove il cuore viene riscaldato, Gesù svela:
«Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».
Gesù è lui l’atteso, è il Cristo. Il cuore della donna arde, lascia lì l’anfora prima importante ma ora non più, l’incontro con Gesù è di gran lunga più importante. Corre per testimoniarlo agli altri abitanti del villaggio.
Così altri cuori iniziano ad ardere perché raggiunti dall’annuncio della donna diventata testimone di Gesù. Gli affetti disordinati sono messi in luce e ordinati, costa molta fatica, e i cuori iniziano a ardere con Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 4,5-42, Domenica 5 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Sabato della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Sabato 4 marzo 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Mt 12,1-8)

Non avreste condannato persone senza colpa.
Gesù si rivolge ad alcuni farisei che hanno criticato i suoi discepoli poiché avevano fatto un lavoro nel giorno del riposo del sabato, avevano colto delle spighe per mangiarle.
Così legati alla formalità della lettera, i farisei non si rendono conto di condannare persone per un non nulla o addirittura senza alcuna colpa.
È necessario cambiare il modo di pensare, invece di guardare solamente la norma violata, necessita anche uno sguardo verso l’uomo con uno stile di comprensione e di vicinanza. Così si può giudicare secondo quello che la norma riporta con quello sguardo che è di fratellanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 12,1-8, Sabato 4 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Venerdì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giorno aliturgico
Venerdì 3 marzo 2023

1° VENERDÌ DI QUARESIMA IN RITO AMBROSIANO
Nel Rito Ambrosiano la Quaresima dura 40 giorni dalla 1° Domenica di Quaresima (26 febbraio 2023) a Giovedì Santo (6 aprile 2023). I Venerdì di Quaresima sono senza l’Eucarestia (aliturgici o anaeucarisitci, non vengono celebrate Messe e non si distribuisce la Comunione) per vivere in modo profondo la Passione e morte del Signore. Vengono di norma celebrate comunitariamente una o più VIA CRUCIS e si prega davanti alla Croce del Signore.

PREGHIERA A GESÙ CROCIFISSO
Eccomi, o mio amato e buon Gesù che alla tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: «Hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».

PREGHIERA PER UN TEMPO DI SILENZIO
«Oh Signore del mondo
e mio vero Sposo!
Come mai vi siete ridotto in questo stato,
mio Signore e mio Bene!
È possibile che vogliate accettare
la mia compagnia tanto povera?
Eppure vedo sul vostro viso che con me vicino
avete dimenticato le vostre pene.
Ma come è possibile, Signore,
che gli angeli vi lascino solo
e che vostro Padre non vi consoli?
Se è vero, Signore,
che tutto volete sopportare per me,
che cos’è il poco che io sopporto per voi?
Di che mi lamento?
Mi vergogno tanto di avervi visto in tale stato,
che voglio sopportare, mio Bene,
tutte le tribolazioni che possano giungermi
e stimarle come un grande bene
per assomigliare a Voi, almeno un po’.
Camminiamo insieme, Signore!
Ovunque andrete, verrò anch’io;
ovunque passerete,
passerò anch’io»
(Teresa di Gesù “Cammino” Escorial 42,6)

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Venerdì 3 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Giovedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Giovedì 2 marzo 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».” (Mt 5,20-26)

La giustizia è parte integrante di un cammino di conversione. La giustizia è intesa non come una serie di regole da applicare alla lettera, ma diventa uno stile di vita dove si vive l’amore, la compassione per le altre persone, dove si sperimenta la vicinanza, l’accogliere la persona che ha sbagliato.
Oggi una forma di giustizia è tentare di riappacificarsi con il fratello, la sorella cui si è distanti a causa di incomprensioni reciproche. Una via è quella del tentare di riallacciare il rapporto partendo dal perdono.
Aiutaci Signore a essere costruttori di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,20-26, Giovedì 2 marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Mercoledì 1° marzo 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».” (Mt 5,17-19)

La venuta del Signore Gesù non cancella tutto il pregresso, non cancella la storia, le tradizioni che lo precedono, ma fa vedere con occhi nuovi la storia dell’uomo e completa la Legge e i Profeti dandone il pieno significato.
Non si tratta di distruggere tutto quello che c’era prima iniziando da zero, si tratta invece di cogliere il buono e di portare a compimento.
Nel cammino quaresimale è un invito a fare memoria e a vedere con occhi nuovi illuminati dalla Parola del Signore la storia personale e quella che ci circonda.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,17-19 Mercoledì 1° marzo 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Martedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Martedì 28 Febbraio 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli». ” (Mt 5,13-16)

Dare sapore alla vita, illuminare ciò che è buono. Sempre all’inizio della Quaresima dovremmo essere persone che vogliano diventare sale della terra, persone che si discostano dall’apatia, dal tirare innanzi senza alcuna prospettiva. In questo si accende la speranza con quel tentativo di opere buone che diventano luce per molte persone.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,13-16, Martedì 28 febbraio 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Lunedì della I settimana di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Lunedì 27 Febbraio 2023

”In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avrànno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».” (Mt 5,1-12)

All’inizio della Quaresima attraverso le beatitudini il Signore ci invita ad accorgerci che chi è in difficoltà sarà consolato da una presenza d’amore. È il Signore che agisce dove c’è sofferenza, persecuzione, pianto, una azione che ridona speranza e sguardo verso il futuro.
Diventare persone attente che si accorgono delle vere difficoltà altrui fa parte del cammino di conversione quaresimale, è azione di carità fraterna.
Misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace sono persone che hanno la voglia e la grazia di essere parte ad una ripresa dell’umanità dispersa, affranta, senza prospettive. Solo con il Signore Gesù è possibile cambiare, è possibile convertirsi, è possibile far ritornare l’amore nelle propria esistenza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 5,1-12, Lunedì 27 febbraio 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Domenica all’inizio di Quaresima

Tempo di Quaresima
Rito Ambrosiano
Domenica 26 Febbraio 2023

”In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto:
“Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
“Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo
ed essi ti porteranno sulle loro mani
perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche:
“Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti:
“Il Signore, Dio tuo, adorerai:
a lui solo renderai culto”».

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.” (Mt 4,1-11)

Un tempo di deserto cui ognuno è invitato. Un tempo nel quale farsi raggiungere dalla Parola del Signore e per questo necessita un periodo quaresimale di deserto dov’è possibile liberarsi dei molti ostacoli, barriere e muri a volte impenetrabili che impediscono l’ascolto della Parola del Signore.
Quando si decide di addentrarsi in un periodo dove ci si vuole convertire verso un cammino di bene, arrivano le tentazioni, un vero e proprio assalto. Se il proposito è quello di diventare dei migliori ascoltatori della parola del Signore mettendola nel cuore, allora arriveranno decine di motivi e di cose da fare perché ciò non si realizzi. È la tentazione.
«”Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

La vita, l’essere vivi va oltre alla determinazione dei beni utili per sostenere l’esistenza, è fatta di profondità dove si trovano amore, speranza, carità, fede, che fanno di una persona una grande persona. La parola del Signore dona questa prospettiva. Se si è smemorati, se si fa fatica a tenere nel cuore anche solo una parola, questo periodo è favorevole per iniziare a fare memoria e riavviare il credere veramente nel Signore. Non più “senza memoria e lenti a credere”
Allora si apre la possibilità di arrivare alla Pasqua dicendosi “Ardeva il nostro cuore quando ci parlava”.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 4,1-11, Domenica 26 febbraio 2023 – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Sabato 25 Febbraio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù entrò nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.” (Mc 3,1-6)

Nell’ultimo vangelo proposto nel tempo dopo l’Epifania, immediatamente prima dell’inizio della Quaresima ambrosiana, c’è quasi un preludio alla passione del Signore. Dopo la guarigione miracolosa della mano paralizzata di un uomo, subito pensano di uccidere Gesù perché questa guarigione è stata compiuta nel giorno del riposo di Sabato.
A volte la cecità umana è talmente ampia da lasciare basiti. Ma vi è sempre e comunque un movimento di amore di Dio nei confronti delle sue creature, anche per chi architetta cose terribili contro di lui.
Inizia la Quaresima, tempo nel quale ricongiungersi con l’amore del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 3,16, Sabato 25 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dell’ultima Domenica dopo l’Epifania

Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Venerdì 24 Febbraio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il Figlio dell’uomo è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».” (Mc 13,28-31)

Vi sono parole importanti, altre superficiali. Se le parole hanno un riferimento a qualche cosa che tocca il cuore, lasciano il segno. Se esse poi provengono dal Signore hanno una eternità in sé.
Parole che dicono amore, risvegliano le coscienze, salvano. La Parola del Signore dovrebbe essere la più preziosa da conservare nel cuore, da far riemergere durante la settimana. Così facendo si rimane un in contatto con il Signore, con quel mistero che accompagna la vita di ognuno verso la speranza dell’eternità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 13,28-31, Venerdì 24 febbraio 2023 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)