Sabato della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
san Romualdo, abate
Sabato 18 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio «una coppia di tortore o due giovani colombi», come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Lc 2,22-32)

Simeone viene esaudito nella sua paziente attesa. Il piccolo bambino Gesù è fra le sue braccia, in esso vede tutto l’amore di Dio per l’uomo, è inspiegabile quest’arrivo nell’umano di Dio. In questo c’è una profondità d’amore che sovrasta qualsiasi logica, è il tripudio della vita sulla morte.
Simeone esprime la sua gratitudine esprimendo il suo cantico che è nel contempo di profonda gioia e di commiato da questo mondo.
Dovremmo imparare a lasciare andare in pace le persone, a volte ci capita di volerle trattenere per se ma il desiderio altrui è un altro, quello di andare via in pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 2,22-32 Sabato 18 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 17 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Sul far del giorno il Signore Gesù uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.” (Lc 4,42-44)

L’annuncio del Vangelo non riguarda solo una frazione della popolazione, riguarda tutte le persone di qualsiasi lingua, popolo, nazione. Annuncio dato anche in quei luoghi ostili contro il Signore Gesù.
Gesù non permane nel luogo dove aveva predicato anche se molto cercato. Vuole annunciare la speranza di salvezza anche in altri luoghi, in altre città, in alcune accolto e in altre rifiutato.
L’annuncio del Vangelo è oggi ormai più urgente che mai, molti stanno cercando il senso dell’esistenza, nel Vangelo, nel Signore Gesù c’è l’amore per trovare la via di una esistenza significativa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,42-44 Venerdì 17 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Ss. Corpo e sangue di Cristo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 16 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. ” (Lc 4,38-41)

Questa Solennità fu introdotta per riavviare la fede sulla presenza reale del Corpo e del Sangue di Cristo nel Santissimo Sacramento. Infatti non pochi sacerdoti avevano perso la fede riguardo alla verità sull’Eucarestia, la presenza reale di Cristo. Vi era bisogno di un aiuto e questo fu portato da Dio con i miracoli eucaristici per fugare i dubbi e celebrare nuovamente con devozione l’Eucarestia.
Nell’Eucarestia abbiamo il Corpo donato di Gesù che offre tutto se stesso , la sua esistenza per le sue creature, e il sangue versato, luogo d’amore del Signore che sacrifica se stesso per ogni uomo.
In ogni celebrazione eucaristica c’è la riproposizione dell’unico sacrificio di Cristo, il corpo donato e il sangue versato. È la presenza reale del Signore che nutre l’anima, sostiene con il suo amore ogni fedele accompagnandolo nella sua vita.
Gesù che è Dio ha donato il suo corpo e il suo sangue perché non mancasse mai la sua presenza, vicinanza ad ogni uomo. Il Sacramento dell’altare è il centro della vita ecclesiale, rafforza la fede perché non è semplice memoria ma reale presenza del nostro Signore Gesù Cristo per noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,38-41 Giovedì 16 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 15 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Uscito dalla sinagoga, il Signore Gesù entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.” (Lc 4,38-41)

Gesù porta la guarigione, la liberazione degli impedimenti che fermano e bloccano una persona. La suocera di Pietro viene guarita, molte persone affette da malattie vengono sanate. In questo il male si trova a disagio, e molte persone sono liberate da quella presenza scomoda che dirige verso il male, i demoni.
La liberazione profonda e vera dell’uomo si ottiene con Gesù, con la sua azione di guarigione e liberazione dal male. Oggi dovremmo essere più confidenti verso il Signore ed essere un po’ anche come i discepoli che pregano il Signore Gesù perché guarisse la suocera di Pietro.
Signore guarisci i cuori affranti, feriti, guarisci dalle malattie, ridona dignità all’uomo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,38-41 Mercoledì 15 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Martedì 14 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «In verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.” (Lc 4,25-30)

Aprite gli occhi, guardate e vedete! Gesù ha compiuto molti segni, molti miracoli, ma nonostante ciò coloro che abitano nel villaggio deve era cresciuto non gli credono.
Il cuore di costoro è talmente indurito che volevano ucciderlo. Ma il Signore se ne va camminando fra loro.
Se c’è il rifiuto del Signore, il Signore se ne va via. C’è il rispetto per la decisione del rifiuto del fare a meno del Signore. Il Signore risponde andandosene, lasciando l’uomo a se stesso. Questa è una disgrazia per l’uomo che rischia di perdersi verso una profonda infelicità.
Cerchiamo il Signore, cerchiamo il Signore, chi cerca il Signore non manca di nulla.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,25-30 Martedì 14 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa
Lunedì 13 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».” (Lc 4,14-16.22-24)

Le parole di Gesù sono cariche di salvezza ed erano ben disposti ad accogliere il messaggio di novità e di grazia.
Ma vi erano dei dubbi poiché lo avevano visto crescere senza ricevere istruzione, come era possibile?
«nessun profeta è bene accetto nella sua patria»
La durezza del cuore impedisce di ricevere la novità e la salvezza portata da Gesù. Ma il cuore può convertirsi e rendersi disponibile all’ascolto e alla gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 4,14-16.22-24 Lunedì 13 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santissima Trinità

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Solennità
Domenica 12 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,21-26)

L’accoglienza nel cuore dei comandamenti del Signore come importanti, guida dell’esistenza, e il coraggio e la forza di metterli in pratica è una grande espressione d’amore per il Signore.
Quando si ama una persona si tende ad esaudire ogni cosa da lei richiesta nel limite del possibile. Ci si tiene a tal punto che si è disposti a privarsi di qualche cosa per dire, provare e affermare il proprio amore.
Così nell’osservare i comandamenti si afferma quell’amore verso il Signore che non mancherà del suo. L’amore di Dio Padre e del Figlio saranno presenti in maniera manifesta.
Quest’amore di Dio per l’uomo che segue i suoi comandamenti è grande a tal punto da inviare lo Spirito di Verità, lo Spirito Consolatore, grande presenza del Signore in ogni cristiano.
Padre, Figlio e Spirito Santo, così ha voluto manifestarsi Dio all’uomo, trinitario, tre persone uguali e distinte, talmente in comunione fra loro, perfetta comunione, che è come se fossero una sola persona, e lo sono, e lo è.
Santissima Trinità,
dona forza e dolcezza
fuoco d’amore,
vento di gioia
speranza di pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,7-17 Domenica 12 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Barnaba, apostolo

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Sabato 11 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico, nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». ” (Mt 10,7-15)

Gesù invia i dodici a predicare. La Chiesa invia dei missionari. Gesù impartisce istruzioni precise: su che cosa predicare “il regno dei cieli è vicino”, e che cosa fare: azioni di guarigione da malattie, lebbre, far tornare in vita persone che non credono più a nulla, scacciare il male.
Vi è poi la pace da donare a piene mani, quella portata da Gesù che libera i cuori dalle oppressioni.
Sono poste le radici della futura Chiesa nella sua missione.
Signore aiutaci a essere piccoli e grandi missionari per portare il tuo messaggio d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Matteo 10,7-17 Sabato 11 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 10 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. ” (Lc 6,12-16)

Gesù chiama a se persone dopo aver pregato per tutta la notte. Si tratta di una scelta in una comunione perfetta con Dio Padre. Sono chiamati dodici uomini molto diversi fra loro, con le,loro incertezze, debolezze ma anche con dei bei doni. Undici di essi saranno poi in grado di diventare testimoni del Signore e diffondere la fede cristiana nel mondo.
Solo a Simone viene cambiato il nome in Pietro, avrà un ruolo importante di responsabilità della Chiesa di Gesù, dovrà essere servo di tutti in un costante servizio nella Chiesa.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,12-16 Venerdì 10 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa
Giovedì 9 Giugno

VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».” (Gv 12,27-32)

Giunge il momento importante per Gesù, è giunta l’ora. Gesù sta per essere innalzato, glorificato su quella Croce. Si tratta della sconfitta del male, il principe di questo mondo, Satana, discende sconfitto, è gettato fuori.
La logica della Croce si contrappone a quella del mondo, una totale offerta di se per l’umanità si contrappone a un totale possesso dell’umanità.
L’innalzamento del Signore, la sua glorificazione sarà anche in quella Ascensione al cielo dopo la sua risurrezione. Con il dono dello Spirito Santo il Signore afferma che ognuno può sconfiggere il male, può essere libero veramente nelle sue decisioni.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 12,27-32 Giovedì 9 Giugno 2022 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)