Tempo dopo l’Epifania
Rito Ambrosiano
Giovedì, 24 Febbraio
VANGELO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19)
Gesù dopo aver visto l’albero di fichi senza frutti entra nel tempio di Gerusalemme e manda via il commercio che era presente nel cortile dei gentili appena dopo l’ingresso. Un commercio d’affari sulla pelle devozionale dei fedeli: il sacrificio da offrire per espiare i peccati doveva essere di qualche animale acquistato con la moneta del luogo, per questo c’erano sia i cambia monete, sia i venditori di animali da sacrificare. Questo purtroppo non era un servizio ma un vero commercio in accordo con la classe sacerdotale che probabilmente aveva i suoi interessi.
Gesù pone fine a questo commercio ricordando che il luogo è per la preghiera e non per il mercato.
La verità costa e ”i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire”
Gesù ha un grande dolore vedendo l’assenza di giustizia, un frutto molto amaro, Si aspettava equità, carità e trova interessi corporativi, fedeli come pecore senza pastore.
Oggi ogni fedele è chiamato a esprimere la fede, la speranza, la carità, perché per molte persone siano motivo di cambiamento di vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo e Villaggio del Sole in Solaro MI
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Marco 11,15-19, Giovedì 24 Febbraio 2022 – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)