Giovedì della settimana della I domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 29 ottobre
Sant’Onorato di Vercelli, vescovo

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)

Per chi segue Gesù vi è una promessa di un futuro diverso e migliore. Diverso perché si termina l’esperienza terrena con l’incognita della morte ma con la certezza nella fede che l’esistenza continui. In questa continuità c’è una differenza probabilmente molto ampia rispetto alla vita vissuta nel passaggio terreno. Si tratta di essere in uno stato di vita beato, migliore. Qui vi sarà quell’abbondanza di essere nel cento volte tanto, ed è quella condizione di pace e di gioia solo sfiorate in alcuni momenti durante la vita terrena. Aiutaci Signore in questa vita con tante tribolazioni, sostenici in questo tempo d’epidemia, solidali, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,27-29 di Giovedì 29 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Santi Simone e Giuda, apostoli

Tempo dopo la Pentecoste
Mercoledì 28 ottobre
Santi Simone e Giuda, apostoli – Festa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,19-26)

Santi Simone e Giuda apostoli. Simone non è Simon Pietro e Giuda non è Giuda Iscariota colui che poi tradì Gesù. Simone era un rivoluzionario, un zelota, era contro il potere dell’invasore romano. Giuda chiamato anche Taddeo, è noto per la domanda che fece a Gesù riportata nel Vangelo di oggi: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». La risposta di Gesù è che la sua manifestazione è universale e slegata dal tempo. La condizione per la manifestazione del Signore Gesù è l’osservanza della sua Parola. La Parola è ancora oggi presente e se viene osservata, cioè ascoltata e vissuta nella propria esistenza, si instaura un rapporto d’amore dove il Dio Padre e Gesù è come se dimorassero nelle persone. Gesù vuole essere presente, vuole dimorare, vuole manifestarsi nelle sue creature e se ci accorgiamo della sua importanza primaria nella nostra vita e osserviamo i suoi comandamenti allora Gesù prende dimora presso di noi. Gesù aiutaci in questa epidemia, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo giovanni 14,19-26 di mercoledì 28 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 27 ottobre
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.” (Mc 10,17-22)

Quanto desiderio di realizzare appieno la vita! Quel tale che corse incontro a Gesù aveva questaogrande desiderio nel cuore. Una persona giusta, fedele, rispettosa dei comandamenti, agiata, eppure con un grande bisogno di riempire un vuoto. L’intuizione che ebbe questo tale fu giusta, corse incontro a Gesù, aveva capito che quel vuoto poteva essere colmato proprio da lui. Gesù lo ammirò, lo amò, lo chiamò alla sequela. Per seguire Gesù è necessario lasciare tutto, e in questo caso anche la ricchezza terrena, i molti beni posseduti da questo tale. Ma non ebbe il coraggio di fare questo salto e quel vuoto rimase e la tristezza sopraggiunse. L’uomo ha bisogno della Parola del Signore più che possedere molti beni. Gesù aiutaci nella solidarietà: vicini con il cuore, lontani con il corpo in questo periodo d’epidemia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 10,17-22 di Martedì 27 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 26 ottobre
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre camminavano per la strada, un tale disse al Signore Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».” (Lc 9,57-62)

Gesù attrae a se molte persone e alcune di queste vorrebbero cambiare in modo integrale la loro vita stando dietro a Gesù. Le condizioni però non sono quelle ideali dove si è a proprio agio in tutto. Al contrario Gesù non aveva casa, un luogo di riferimento qui su questa terra e stare dietro al Signore Gesù voleva dire sacrificare tutto ed essere senza dimora terrena. Oltre a lasciare la casa bisognava lasciare anche gli affetti famigliari per evidenziare ed annunziare il regno di Dio. Condizione dure, difficili da perseguire ma con l’amore del Signore e con un cuore che vuole veramente amare, tutto diventa possibile, praticabile diventando forti testimoni dell’amore di Dio. Vicini con il cuore, lontani con il corpo in questo periodo d’epidemia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,57-62 di Lunedì 26 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

I Domenica dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Domenica 25 ottobre
Il mandato missionario

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».” (Lc 24,44-49)

Al termine del Vangelo di Luca, il Signore Gesù risorto appare ai suoi discepoli. Dapprima sono sconvolti ma il Risorto spiega che tutto ciò doveva accadere ed è nelle scritture, nella Bibbia. La conversione e il perdono dei peccati sono da annunciare a tutti i popoli. È l’espressione della misericordia di Dio verso le sue creature perché possano rimanere o ritornare nell’amore ed essere salvate e perdonate. Per far questo i discepoli andranno in missione come testimoni con la forza dello Spirito Santo che li accompagnerà e accompagna ogni cristiano. Spirito Santo, vieni, conforta, dona fiducia in questo periodo di epidemia, aiutaci a essere persone con parole buone, che donino speranza. Vicini con il cuore, distanti con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,44-49 di Domenica 25 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Sabato 24 ottobre
San Luigi Guanella, sacerdote

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennesaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (Lc 5,1-11)

«sulla tua parola getterò le reti». Pietro si fida di Gesù e nonostante una notte di pesca andata a vuoto, la stanchezza e la delusione, esce con i compagni e getta le reti. La pesca è miracolosa. L’invito è di gettare le reti, di osare e agire con Gesù. Con Gesù diventa possibile quello che umanamente sembra irrealizzabile. Il fedele nell’affidamento al Signore Gesù trova quella forza per agire oltre una prospettiva umana, è la forza d’amore del Signore che accompagna e sostiene. Gesù aiutaci a fidarci di te, a affrontare con speranza questo periodo d’epidemia, vicini con il cuore, lontani con il corpo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,1-11 di Sabato 24 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Venerdì 23 ottobre
San Giovanni da Capestrano, sacerdote

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.” (Lc 8,1-3)

C’erano alcune donne che volevano servire Gesù con il loro servizio e con i loro beni. Questo servizio gratuito e generoso forse è per una comprensione di chi è Gesù, capivano che l’azione di Cristo partiva da un movimento d’amore verso le sue creature ed era in se amore. Le donne colgono quest’aspetto di Gesù e vogliono servirlo per facilitare la sua azione di carità, di vicinanza, di perdono. Esse stesse si sentivano guarite specialmente Maria Maddalena liberata dalla schiavitù del peccato. Gesù insegnaci in questo periodo d’epidemia a essere persone che amano, vicine a chi soffre con il cuore, e distanti con il corpo per la salute di tutti, perché quest’ultima è manifestazione d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,1-3 di Venerdì 23 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Giovedì 22 ottobre
San Giovanni Paolo II, papa

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù designò altri settantadue e lì inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “E’ vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si e attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città».” (Lc 10,1b-18)

Gesù da istruzioni dettagliate ai discepoli sulla modalità di presentazione e quali azioni sono da fare per testimoniare il Vangelo: la guarigione dei malati e l’annuncio di un Dio che è vicino, “E’ vicino a voi il regno di Dio”. I discepoli della prima Chiesa di Gesù avevano il potere della guarigione dei malati e in modo abbondante ed era un mezzo principe per annunciare Gesù. Oggi le persone consacrate non riescono a fare le guarigioni miracolose ma sono per la maggior parte vive testimoni del Vangelo indirizzando verso la guarigione dell’anima, verso il regno di Dio che si fa vicino a chiunque si converte e vive il Vangelo. C’è molto bisogno di persone che vivano con semplictà il Vangelo per attirare le tante persone che si sono perse nelle faccende e nei drammi della vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 10,1b-18 di Giovedì 22 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Martedì 20 ottobre
Feria

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.” (Mc 3,13-19)

Gesù per costituire le fondamenta della sua Chiesa, istituì i Dodici. Questi apostoli hanno il compito di stare con Gesù e già di operare perché il male sia sconfitto. Il momento è solenne, gli apostoli sono investiti di un compito importante: conoscere Gesù stando con lui e successivamente diffondere chi è Gesù, il suo Vangelo, e la salvezza che è giunta per tutte le genti. Si pongono le fondamenta per la speranza, per una prospettiva che va oltre ad una vita terrena e perché si possa dischiudere verso l’eternità. Questo è un il compito degli Apostoli che dovranno perseguire con fedeltà per diffondere nelle generazioni future il messaggio di pace e di perdono del Vangelo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,13-19 di Martedì 20 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana dopo la Dedicazione

Tempo dopo la Pentecoste
Lunedì 19 ottobre
Santi Giovanni di Brébeuf, e Isacco Jogues, sacerdoti e compagni, martiri

Lettura e commento del Vangelo

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro. Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret». Natanaele gli disse: «Da Nazaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,40-51)

«Abbiamo trovato il Messia». . I discepoli di Giovanni il Battista hanno trovato Gesù. Lo cercavano e la loro perseveranza è stata premiata. Per trovare Gesù nella vita di ognuno bisogna prima cercarlo e essere anche disposti a accoglierlo una volta che lo si è incontrato. Un incontro oggi che non è dal “vivo” come accadde ai discepoli di Gesù. Si tratta di quell’incontro con la persona di Gesù in modo spirituale. Per molti quello che non si vede e non si può udire non esiste. Il fedele sa bene che c’è l’invisibile e la fede sostiene questa convinzione. A questo si aggiunge l’esperienza di sentire Gesù nel cuore, una persona che accompagna e non lascia ed è fedele. «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Vicario delle Parrocchie:
Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
Madonna del Carmine, Villaggio Brollo in Solaro MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,40-51 di Lunedì 19 ottobre 2020, – Tempo dopo la Pentecoste – Rito Ambrosiano)