Giovedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Giovedì 13 Luglio 2023

“Un giorno il Signore Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».” (Lc 9,18-22)

Gesù voleva sapere che cosa pensassero i suoi discepoli: “Le folle che dicono che io sia?”
Quello che avevano inteso è una grande persona, importante come un profeta, come Giovanni il Battista.
Ma il loro cuore dov’era? E domanda ancora: “Ma voi chi dite che io sia?”
Pietro risponde di getto: “Il Cristo di Dio”.
Gesù sapeva bene cosa vi era nel cuore dei suoi discepoli e anche in quello di Pietro che lo dice. È importante dire quello che si pensa perché racconta qualche cosa di sé, svela e da possibilità di conoscenza anche di se stessi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,18-22 Giovedì 13 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Mercoledì 12 Luglio 2023

“In quel tempo. Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono al Signore Gesù tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si ritirò in disparte, verso una città chiamata Betsàida. Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.” (Lc 9,10-17)

Dopo essere stati in missione annunciando la salvezza che sta portando Gesù, gli Apostoli hanno il desiderio di raccontare tutto l’accaduto e per questo si misero in disparte.
Ma la missione di Gesù non ha mai termine e le folle lo cercano e Gesù le accoglie predicando e sanando gli ammalati.
Queste persone con il desiderio dell’ascolto della parole del Signore Gesù sono dimentiche del cibo. Gesù provvede, moltiplica quel poco di cibo che c’è e dona la sazietà a tutti i presenti. Una sazietà di spirito grazie alla sua parola e una sazietà del corpo grazie alla miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 9,10-17, mercoledì 12 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

San Benedetto, abate, patrono d’Europa

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Festa
Martedì 11 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».” (Gv 15,1-8)

Vera vite, Dio Padre, l’agricoltore Gesù, i tralci sono i discepoli, i fedeli.
Se si rimane ben legati alla vite si rimane in Gesù e il frutto cresce e porta molto a chi lo accoglie.
Ma staccandosi da Gesù v’è il rischio di non portare più il frutto e di perdersi nelle vie della vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Giovanni 15,1-8, Martedì 11 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Lunedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Lunedì 10 Luglio 2023

“In quel tempo. Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne. La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono dal Signore Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato. Allora tutta la popolazione del territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro, perché avevano molta paura. Egli, salito su una barca, tornò indietro. L’uomo dal quale erano usciti i demòni gli chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: «Torna a casa tua e racconta quello che Dio ha fatto per te». E quello se ne andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù aveva fatto per lui.” (Lc 8,34-49)

Un uomo era stato liberato dalla schiavitù del male grazie all’azione di Gesù Cristo che con la sua grazia scacciò via tutti i demoni che lo rendevano schiavo. Tutti i demoni finirono in una numerosa mandria di porci che subito si buttò giù dalla rupe e i mandriani persero la loro mandria.
Tutti rimangono impauriti e chiedono a Gesù di allontanarsi. Probabilmente c’era anche il motivo del grande prezzo pagato, la perdita di una numerosa mandria di porci per salvare un solo uomo.
Quanto vale la salvezza di un uomo? Quanto vale per me la salvezza di una persona?
Sono domande difficili, se investo moltissimo per salvare un solo uomo rischio di mandarne altri nella indigenza, nella povertà con il rischio anche della loro salute?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,34-39, Lunedì 10 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

VI Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Domenica 9 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.
Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro».” (Lc 6,20-31)

Quante persone vivono nella sofferenza a causa di drammi della vita, situazioni insopportabili, malattie, indigenze in situazioni di povertà. Beati. Beati coloro che vivono queste situazione con uno sguardo verso il Signore perché possano sentire quella vicinanza fatta anche di altre persone come inviati per sostenere, alleviare, essere solidali. Beate queste persone che confidano nel Signore perché il Regno dei cieli si fa vicino: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.»
Quante persone vivono nell’agiatezza, nel benessere ignorando quello che circonda fatto di persone bisognose di tutto. «Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.» Una fame di una vita mancata povera d’amore e fatta solo di egoismo.
La rivoluzione: rompere le catene di ingiustizia amando i propri nemici, facendo cadere l’arma della rivendicazione, del rancore, della vendetta. Allora così si diventa benedetti, persone che vogliono veramente la pace.
«Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male.»

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 6,20-31, Domenica 9 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Sabato della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Sabato 8 Luglio 2023

“In quel tempo. Venuti dal Signore Gesù, i discepoli di Giovanni dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia”. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».” (Lc 7,20-23)

Gesù agisce con la sua Parola vera, e allontana le malattie, le infermità, dona vita e speranza per il futuro.
E’ il compimento della promessa di Dio che si realizza sotto gli occhi dei discepoli di Giovanni il Battista. E’ la potenza salvifica di Dio.
Anche oggi il Signore vuole salvare, beneficare, amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 7,20-23, Sabato 8 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Venerdì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
Venerdì 7 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.” (Lc 8,26-33)

Un uomo posseduto dai demòni va incontro a Gesù. Questo possedimento non poteva essere frutto della casualità ma in un certo modo quell’uomo aveva permesso questo ingresso del male nella sua persona. Così non riusciva a essere più se stesso e esprimeva tutto il male di cui era capace.
Gesù ha il potere di sconfiggere, allontanare il male ed esprime la misericordia su quest’uomo, il male viene mandato via. Si tratta molti demoni, numerosi come una legione romana che consisteva di circa 5000, 6000 uomini. Il male assume dimensioni enormi anche in una sola persona. Ma con Gesù si tiene lontano anche un solo demonio, il male non può fare il suo ingresso se non gli è permesso e il cristiano grazie al Signore Gesù può rimanere libero veramente.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,22-25, Venerdì 7 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Giovedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Maria Goretti, martire
Giovedì 6 Luglio 2023

“In quel tempo. Avvenne che, un giorno, il Signore Gesù salì su una barca con i suoi discepoli e disse loro: «Passiamo all’altra riva del lago». E presero il largo. Ora, mentre navigavano, egli si addormentò. Una tempesta di vento si abbatté sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. Si accostarono a lui e lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». Ed egli, destatosi, minacciò il vento e le acque in tempesta: si calmarono e ci fu bonaccia. Allora disse loro: «Dov’è la vostra fede?». Essi, impauriti e stupiti, dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che comanda anche ai venti e all’acqua, e gli obbediscono?».” (Lc 8,22-25)

Gesù è sulla barca con i suoi discepoli. La sua presenza non influisce sul loro comportamento più che comprensibile in una tempesta, con la barca che imbarca acqua, in una situazione di grave pericolo.
Una volta destato Gesù dal sonno agisce prontamente e la tempesta viene sedata.
Dopo Gesù li interroga: «Dov’è la vostra fede?».
Dove è la mia fede? Riesco a confidare nella presenza del Signore nei vari momenti della mia quotidianità? Oppure lo considero assopito e assente?
Dove è finita la mia fede?

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,22-25, Giovedì 8 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Mercoledì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote
mercoledì 5 Luglio 2023

“In quel tempo. Andarono dal Signore Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».” (Lc 8,16-18)

«Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
L’ascolto della Parola di Dio è il primo passo per un cammino di fede. L’ascolto potrebbe essere superficiale, un po distratto ma rappresenta un inizio di voler cambiare.
L’ascolto potrebbe diventare attento e la Parola di Dio inizierebbe a essere importante nella vita.
L’ascolto potrebbe essere poi ispirato, dove prevale l’amore del Signore, l’attenzione al prossimo e la consapevolezza di dover essere sempre aiutato da una guida spirituale per indirizzarsi bene nella vita.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,19-21, Mercoledì 5 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)

Martedì della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

Tempo dopo Pentecoste
Rito Ambrosiano
santa Elisabetta di Portogallo
Martedì 4 Luglio 2023

“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».” (Lc 8,16-18)

Quando c’è qualche cosa di bello che capita nella vita, viene da dirlo, viene da confidare a più persone della bel evento che è capitato. Come una lampada che dev’essere messa in una buona posizione perché possa illuminare bene una stanza, così un qualche cosa di buono dev’essere visto ma anche le cose nascoste verranno anch’esse alla luce.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di don Felice Zaccanti.
Comunità Pastorale Discepoli di Emmaus
Vicario e referente della Parrocchia Madonna del Carmine,
Villaggio Brollo in Solaro MI, e in Ceriano Laghetto MB,
Villaggio del Sole in Limbiate MB
Vicario della Parrocchia Santi Quirico e Giulitta, Solaro MI
(Spunto dai Vangelo secondo Luca 8,16-19, Martedì 4 Luglio 2023 – Tempo dopo Pentecoste – Rito Ambrosiano)