NOTA: L’audio della Messa viene rimosso dopo una settimana.
IL VANGELO DI DOMENICA 18 NOVEMBRE, PRIMA D’AVVENTO
“In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina»” (Lc 21,5-19.25-28)
A volte si è rapiti dalle bellezze delle costruzioni fatte da mano d’uomo, si è particolarmente affezionati ad alcune opere d’arte, alla casa dove si abita. Eppure di tutto ciò non rimarrà nulla, è solo una questione di tempo sia esso fatto di migliaia o milioni di anni. Questo dovrebbe indirizzare verso le cose importanti senza trascurare le altre. Le opere d’arte vanno custodite, le costruzioni fatte da mano di uomo vanno controllate e risanate perché durino a lungo ma non devono sostituirsi allo scopo della vita dell’uomo. Lo scopo è costruire a favore dell’uomo per creare situazioni d’agio dove è possibile essere in relazione, in quella comunione fatta di buoni sguardi, di vicinanza reciproca, della presenza di Dio. Delle cose non rimarrà nulla ma le anime rimarranno per sempre. In questa promessa d’eternità, uno sguardo diretto al Signore Gesù all’inizio del Tempo d’Avvento, favorisce un Natale fatto non solo di cose ma principalmente d’amore.
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 21,5-19.25-28 di Domenica 18 novembre 2018 – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)